mercoledì 7 gennaio 2009

Basta.


"La nostra casa è un porto per moltitudini in fuga: già eravamo stipati in tre famiglie dopo l'arrivo delle zie rimaste senza tetto. Poi stanotte si è affacciata una piccola folla: mia nonna, lo zio e la zia, il figlioletto di due anni, mio fratello e la moglie, tremanti dal dolore, i cappotti infilati in fretta sopra i pigiami. Sono fuggiti dal quartiere preso di mira dai missili e dall'artiglieria israeliani. Sgusciati fuori, sono arrivati nelle auto di estranei fermatisi a daoro un passaggio.
Dicono che questa sia la peggiore offensiva israeliana dal 1948: l'anno in in cui i nostri nonni, assieme a centinaia di migliaia di famiglie, vennero espulsi o fuggirono dalle case in quel che oggi è Israele. (...)
Davanti alle immagini in tv di morti, feriti, dello strazio dei sopravvissuti, nel nostro salotto gremito di adulti e piccini non c'era un occhio asciutto al pensiero di quelle vite che potevano essere le nostre".

Safa Joudeh, da http://www.repubblica.it/



"Amputiamo a ritmo continuo, i corridoi sono pieni di mutilati. Ho perso il conto di quante ne ho fatte" Mads Gilbert, medico norvegese all'ospedale di Gaza.



"Hanno distrutto tre nostri ospedali mobili. Israele colpisce deliberatamente obiettivi umanitari" Henrik Stubkjaer, Segretario Ong umanitaria



"Inaccettabili gli attacchi contro le strutture dell'Onu utilizzate come rifugio dalla popolazione civile" Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite.



Dall'inizio del conflitto a Gaza:

600 morti palestinesi

3.000 feriti palestinesi

6 soldati israeliani morti, di cui 4 dal fuoco amico.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

FERMATE ERODE! Fosse successo a parti invertite a quest'ora sarebbero già state istituite 3 giornate della memoria, ma dei palestinesi non frega niente a nessuno poichè non possono essere "strumentalizzati" per danneggiare l'opposta fazione.

Solidarietà al popolo palestinese ora e sempre

"Il mondo ci ha tacciato di briganti e di assassini,
di uccisori di donne e di bambini,
ma nessuno vuol vedere i corpi straziati dei nostri figli sotto i carri armati"
"A chi predica la pace massacrando la tua gente"
"con l' oro hanno comprato la mia casa e la mia terra"

Tramonto ha detto...

Però è attento il nostro caro Anonimo... nuovo post e nuovo commento subito!

:-)

Stefano Masi ha detto...

Solidarietà ai palestinesi, la popolazione civile non ha colpe. 1350 morti contro 13 (di cui 12 da fuoco amico) non è una guerra, E' UN GENOCIDIO.
E viva Santoro che ci fa vedere la realtà, anche se tutti lo criticano.
Viva Vittorio Arrigoni che scrive dei reportage da Gaza su la vera faccia della guerra, e che gli israeliani ricercano con una taglia sulla sua testa.
In Italia non si parla di questo, si è troppo intenti a pensare a primarie e segate.
Scusa Niccolò ma sono in vena polemica, su questo conflitto troppo poco è stato fatto..
Se i servizi segreti israeliani leggono ilmio blog, mi mettono una taglia anche a me..

CIAO