venerdì 30 maggio 2008

Gusto... Il tempio del piacere culinario vicino all'Ara Pacis

Nome: 'Gusto - Osteria
Tipologia: Cucina tipica Mediterranea
Commento: Consigliato da Donato, un ristorante splendido di cui bisognerà apprezzare quanto prima tutte le diverse "sezioni" (pesce, wine bar, ristorante...). Per adesso, ci siamo avventurati in un piccolo tempio della buona cucina, servita e curata con amorevole discrezione. Ve lo posso consigliare senza dubbio. 'Gusto -osteria-, un po' come Gusteau di Remy, ti stupisce con la semplicità dei piatti che divengono eccezionali. Un esempio? La zucchina fritta. Prova a farla a casa, prova a mangiarla da qualche parte a caso e poi assaggiala a 'Gusto. Anche una verdura così "banale" acquista una spolverata di magia nel centro di Roma...
Cibi consigliati: Una sola volta non basta per poter consigliare cibi... Però qualche indicazione dalla mia piccola esperienza ve la posso dare. Di sicuro la selezione di formaggi: otto tipi di formaggi con marmellata e mostarda. E potete scegliere la selezione: caprini, pecorini del nord Italia o di una determinata regione francese... Insomma, un sogno. Ho provato anche il fritto misto (è qui il senso di una cucina con ingredienti semplici ma sopraffini)... Potete non provare una specie di polpetta fritta composta da ricotta? O un fiore di zucca impastato e nel cui cuore è adagiata un'alice? Credo di no. Altra cosa buona: orecchiette al pesto di mandorle.
Ambiente: arredamento moderno ma caldo, molto variegato. Merita una visita solo per le scelte stilistiche: tavoli strani, soppalchi, vetri...
Il menù perfetto: azzardo. Esistono i "cicchetti", ossia un assaggino piccolo piccolo di un piatto (un pezzettino di formaggio, tre cannelloni, un pochina di pasta)... Io, non appena tornerò nella città eterna, proverò senz'altro la selezione di venti cicchetti (peraltro alla modica cifra di 20€)... Altrimenti un bel menu' dall'antipasto al dolce...
Qualità/prezzo: chiaramente da un locale nel centro di Roma, con un ottimo arredamento, cibi selezionatissimi, centinaia (e non per modo di dire) di formaggi, non ci si può aspettare un trattamento "low cost", però devo dire che non sono nemmeno spese esagerate. Insomma: quel che si spende se lo meritano. Per fare un esempio non molto indicativo: un fritto misto, due primi, una selezione di formaggi caprini, vino, acqua 57€.
Info: http://www.gusto.it/ Via della Frezza 16; tel. 0632111482
Prenotazione consigliata le sere piu' frequentate
Come raggiungerlo: non sono praticissimo di Roma, comunque è semplice. Guardate dal sito e considerate che è ad un minuto dall'Ara Pacis e a cinque minuti da Via del Corso.
Valutazione: 93%

Se vi capita di provarlo lasciate un commento!

giovedì 29 maggio 2008

Pre-pagelle ai Ministri del Governo Berlusconi IV: ultima puntata...

Riforme federalistiche Umberto Bossi (Lega Nord) 0,5; Dopo essersi diplomato per corrispondenza alla scuola Radioelettra, passa brevemente dal PCI e giunge ad essere l'indiscusso Senatur. Per commentarlo basta prendere qualche sua citazione sparsa. Altrimenti scriverei un poema. Coerenza. "I preti pensino all'anima, lascino stare la politica", esempio di laicità... Lo dice e poi? Sta con Berlusconi al Governo, e non è la prima volta... Ecco come lo definiva... "Una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio" (7 marzo 1994); "Berlusconi non potrà mai fare il Presidente del Consiglio" (5 aprile 1994); "L'Italia non è il regno di Berluskaiser. Un affarista piduista non può diventare il Presidente del Consiglio" (5 aprile 1994); e ancora: "Un piccolo tiranno, un dittatore, un Peròn della mutua" (dicembre 1994) financo "nazista, nazistoide, paranazistoide" (gennaio 1995). Senza considerare altri epiteti, quali mostro antidemocratico, febbre malarica, grande fascista di Arcore, cornuto, bandito, delinquente, suino Napoleon, berutto mafioso che guadagna i soldi con l'eroina e la cocaina (tutti del 1995)... Ma anche nel 1998 non scherzava, e Berlusconi era "un mafioso ... peggio di Mussolini" (16 giugno). Condannato in via definitva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito, poi anche per istigazione a delinquere e oltraggio alla bandiera. Utilizza le parole pericolosamente. Ed è ancora Ministro. No-comment.
Semplificazione Legislativa Roberto Calderoli (Lega Nord) 1; tra l'altro, il Ministro della Repubblica ha dichiarato che "la civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni". Chapeaux. O ancora la celebre magliettina con le vignette islamiche, che dimostrano la sua dimensione di statista e attento osservatore della politica internazionale. Di grande levatura anche a proposito di temi come l'integrazione: "Dare il voto agli extracomunitari? Non mi sembra il caso. Un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai" (11 ottobre 2004), o ancora "che gli immigrati tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie" (15 gennaio 2006). E' anche, da statista a trecentossessanta gradi, un fine calciofilo: "Quella della Nazionale di calcio ai mondiali è una vittoria dell'identità italiana ... che ha battuto una squadra, la Francia, che per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti" (14 luglio 2007). Qui c'è un problema culturale. Vorrei che qualcuno dei fini intellettuali della destra dessero spiegazioni di queste frasi... Grazie.
Riforme e Innovazione nella Pubblica Amministrazione Renato Brunetta (PDL - Forza Italia) 1,5; veramente odioso. Solo un video così per vedere.


Politiche Comunitarie Andrea Ronchi (PDL - AN) 3; avete visto cosa è successo ieri... Basta questo.

Gaffe di Ronchi a Montecitorioe in aula si scatena la bagarre
I deputati dell'opposizione si scatenano: "Il governo scrive le normesotto dettatura del presidente della Camera". Proteste, seduta sospesa
I ministri Elio Vito e Andrea Ronchi alla CameraROMA - Ancora clima teso, alla Camera, tra maggioranza e opposizione. E questa volta, a scatenare la bagarre, è una gaffe del ministro delle Politiche comunitarie (nonché ex portavoce di Gianfranco Fini) Andrea Ronchi. Colpevole, secondo i deputati dello schieramento avverso, per aver accolto immediatamente i "consigli" sui contenuti di un emendamento in discussione in aula, avanzati proprio dal presidente della Camera: "Credo che la sua riformulazione possa essere approvata dal governo", dice l'esponente dell'esecutivo. E si scatena la protesta: colui che siede sullo scranno più alto di Montecitorio non più certo dettare le linee di comportamento del governo, è la critica avanzata da un folto gruppo di deputati. In discussione c'è l'emendamento sulla concessione tra Anas e Autostrade per uscire dalle secche dell'ostruzionismo messo in campo dall'opposizione sul decreto salva-infrazioni (che contiene anche la famosa norma salva-Rete4, contestata dall'opposizione). Sul "lodo Ermolli", come il centrista Bruno Tabacci ha subito ribattezzato l'emendamento governativo che ratifica la concessione sottraendola al controllo Cipe, lo scontro tra maggioranza e opposizione è in realtà aspro per tutta la mattinata. A colpi di ostruzionismo, Pd, Idv e Udc mettono il governo all'angolo, liquidano la norma come una "gigantesca forzatura" dietro la quale- è l'accusa- si profila la partita Alitalia, mettono in dubbio l'ammissibilità dell'emendamento. In aula sono scintille. Fini rassicura l'opposizione, annuncia che i suoi uffici sono già al lavoro "per verificare con ulteriore scrupolo se i rilievi hanno un fondamento o meno". Pier Ferdinando Casini, da ex presidente, se ne esce perplesso: "Mi sembra un eccesso di scrupolo". E comunque, dice, "se è in corso una verifica o si accantona o si sospende la seduta".
Il presidente della Camera riprende la parola, invita il governo "per opportunità di chiarezza" a riformulare la norma, "così va incontro alle obiezioni interpretative". Come? Lo stesso Fini fini ha il suggerimento pronto, basterebbe retrodatare all'8 aprile (ossia all'entrata in vigore del decreto, e non della legge di conversione del decreto) la ratifica delle convenzioni già sottoscritte da anas e concessionarie autostradali. Il ministro Ronchi prende la palla al balzo: "Credo che la sua riformulazione- dice sorridente al numero uno di Montecitorio possa essere approvata dal governo". L'opposizione quasi non ci crede: "Vi fate scrivere le cose da Fini", urlano a sinistra. Il presidente non nasconde il suo imbarazzo, Ronchi si giustifica: "Mi sono espresso male. Volevo dire che il governo pensa di poter recepire questa riformulazione". Il democratico Antonello Soro e il centrista Luca Volontè rinfacciano al governo "poca attenzione", attaccano: "Non può permettersi di attribuire riformulazioni di propri testi al presidente della Camera". Si placano gli animi, ma Fini sospende la seduta e la aggiorna al pomeriggio. L'incidente "istituzionale" ormai si è consumato. (28 maggio 2008)

Grazie a Marco Travaglio e Peter Gomez e al loro meraviglioso libro che vi consiglio vivamente di acquistare: "Se li conosci li eviti"

lunedì 26 maggio 2008

Pompi: il regno del Tiramisù


Non è un ristorante. E' un Regno: il Regno del Tiramisù. Per come si presenta diresti che alla fin fine il tiramisù è un dolce che può venire più o meno buono, che può più o meno piacere... ma alla fine... sempre è tiramisù. Invece, ecco che il visitatore scettico (pericolosamente relativista, si direbbe oggi) dovrà inchinarsi davanti alla Verità.
Ci sono tiramisù buoni e meno buoni, poi c'è il tiramisù che si gusta a Roma, luogo "Pompi", locale molto carino.
Si presenta in una coppetta metallica, sommerso di scaglie di cioccolata. Arriva insieme all'omaggio di un po' d'acqua naturale. Non costa nemmeno molto al tavolo (circa 3,50). E già esplorando la consistenza col cucchiaino, ti rendi conto di avere a che fare con qualcosa fuori dal comune.
Il tiramisù spesso è un ammasso spugnoso di pan di spagna o biscottini inzuppati esageratamente in caffé (magari zuccherato) e ricoperto distrattamente di crema al mascarpone. Qui è tutta un'altra storia. Il caffé deve fare da orchestra discreta al baritono: la crema di mascarpone. E' lei che deve evolversi nei gusti e nel gusto, nella mente, nel corpo e nell'anima. Il caffé deve, compito comunque non semplice, solo accompagnare delicatamente la sfida di dolcezza non stucchevole, ma anzi avvolgente.
Un assaggio breve anche al tiramisù alla fragola: buono. Si narra anche di un tiramisù banana e cioccolata: da provare alla prossima tappa romana. Non lasciatevelo sfuggire. Grazie a Donato per la segnalazione e per avermi portato in un'altra frontiera del tiramisù, che mai più vorrò incontrare in queglio odiosi e infamanti semifreddi industriali. Pompi: il Regno del Tiramisù.

Qui potete farvi venire l'acquolina in bocca.

venerdì 23 maggio 2008

Iniziativa a Sant'Andrea

Ceccuzzi, Guicciardini e Meloni alla Festa de L’Unità di Sant’Andrea per parlare del Pd
Analizzare il voto ottenuto a Siena dal Partito democratico e capire quali sono le prospettive future per il Pd. Saranno questio gli obiettivi dell’iniziativa che si terrà venerdì 23 maggio alle ore 21.30 nello spazio dibattiti della Festa de L’Unità, in svolgimento presso il circolo territoriale di Sant’Andrea in strada Grossetana, 25 a Siena. Al dibattito interverranno Franco Ceccuzzi, deputato del Partito democratico; Niccolò Guicciardini ed Elisa Meloni del coordinamento provinciale del Pd. Vedi
A grandi linee il mio intervento:
Per quanto riguarda il voto giovanile, bisogna fare i conti con un voto disgiunto abbastanza incisivo che non permette di avere dati certi e verificabili effettuando la sottrazione tra Senato e Camera. In ogni caso, incrociando tali dati con alcuni sondaggi, possiamo trarne indicazioni utili.
Il voto.
Le indicazioni principali per quanto riguarda il voto giovanile nel nostro territorio sono le seguenti:
- Il Partito Democratico regge bene, o meglio, essendo un nuovo partito con un nuovo simbolo, riesce a conquistare una buona fetta di elettori under 25 (quasi uno su due); questo in controtendenza con dati di altre regioni;
- Il consenso alla Sinistra Arcobaleno non è quantificabile, giacché prende spesso più al Senato che alla Camera; in ogni caso, tale dato (sono nove su trentasei i comuni dove ciò non si verifica) indica che non c'è stato uno sfondamento né un grandissimo consenso tra i più giovani rispetto agli over 25;
- La Lega e le forse di destra oltre il PDL crescono in termini percentuali e numerici; a Siena si registrano circa 300 voti per La Destra e FN;
- Tra le giovani generazioni si registra, in generale, al di là del dato provinciale, una minore tendenza alla polarizzazione;
- Il voto appare più mobile da elezione ad elezione;
- La Partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alla campagna elettorale è stata importante e forte (iniziative praticamente ovunque con ottima partecipazione);
Necessità di un'alternativa culturale.
I Problemi. Legare le scelte politiche alle storie di vita reali.
- L'antipolitica ha svolto un ruolo molto meno incisivo di quello che ci si sarebbe aspettati; spesso, anzi, la cosiddetta "antipolitica" rappresenta una tappa formativa dell'opinione di voto (in particolare quella di tendenza ambientalista e sulla legalità);
- Il lavoro atomizzato e precario rende difficile parlare ai giovani precari e ai giovani lavoratori in generale;
- La comunicazione e la cultura diffuse richiedono immediatezza (internet, youtube, wikipedia: hic et nunc); la politica, viceversa, da una parte tende ad essere indefinita e a non legare azione-conseguenza (voto-cambiamento; sacrificio-premio; tempo-denaro), dall'altra necessità in sé per sé stessa di tempi democratici che, tra mille discussione, sono lunghi;
- Disaggregazione dei ritrovi e degli stili di vita che rendono sfuggente gran parte delle giovani generazioni;
- Difficoltà ad interagire con parte delle scuole medie superiori; soprattutto a fronte del cosiddetto "fascismo di moda" o ai simbolismi neofascisti o neonazisti che vanno diffondendosi, seppure in misura ridotta (per ora?);
- Il giovanilismo sterile che pensa che per risolvere i problemi dei giovani basti mettere i giovani qui o là;
Soluzioni? Il ruolo del PD
- Un PD che parli dei problemi dei giovani (anche attraverso senza dubbio il loro coinvolgimento diretto);
- Un PD radicale e chiaro sulle questioni più irrisolte e importanti (scuola, università), che sappia dotarsi di parole d'ordine chiare cui fa fronte qualcosa di fattibile e in tempi rapidi;
- Una giovanile organizzata che eviti le cooptazioni ad exludendum, ma anzi coinvolga gruppi ampi di ragazzi nella selezione e nella partecipazione; e che in tal modo sappia meglio avvicinare i ragazzi e le ragazze;
- Un PD calato nelle nuove forme di comunicazione;
- Un PD che premia e valorizza i meriti;
- Un PD che parli di equità, giustizia, diritti... E su questi temi non faccia sconti.
- Un PD contro la burocrazia inutile anche nelle scuole e soprattutto nelle università (code, attese...) attraverso più massiccio ricorso ad internet;
- Un PD che utilizzi anche i linguaggi di chi vuol coinvolgere.
Ci sarebbero altre mille proposte, ma per ragioni di tempo finisco qui.
E' chiaro che per costruire la base del domani, coloro che cambieranno l'Italia, bisogna osare, anche e soprattutto se osare significa correre e mettersi in discussione.

mercoledì 21 maggio 2008

Apertura circolo e inaugurazione mostra a Siena

..LUX.. di Clément Laigle a Siena

domani 22 Maggio ore 19-23

con apertura circolo ARCI

Nella nuova Zona Hot Spot a La Lizza il circolo Arci inaugura giovedì 22 maggio ore 19  la sperimentazione fra luce e spazio iniziata dal giovane artista franceseNella nuova Zona Hot Spot a La Lizza il circolo Arci inaugura giovedì 22 maggio ore 19 la sperimentazione fra luce e spazio iniziata dal giovane artista francese | ZONA HOT SPOT
presenta
.. lux ..
di Clément Laigle
a cura di Kathrin Oberrauch
direzione artistica: Rossella Bracali

apertura: 22 maggio 2008, ore 19-24.
La mostra sarà visibile fino al 5 giugno, dalle 8 alle 24.
Chiuso il lunedì e la domenica mattina.

La mostra personale ..lux.. porta avanti la sperimentazione fra luce e spazio iniziata dal giovane artista francese Clément Laigle nel 2006 con Sans Titre (Balarol) nell'omonima città francese, un intervento realizzato con un inserimento strutturale retroilluminato, in seguito ripresentato a Berlino nel quartiere Kreuzberg (2007). Siamo lieti di presentare Sans Titre (Siena) la tappa italiana del tour espositivo in occasione dell'apertura di ZONA HOT SPOT, un ambiente scavato nella roccia dalle forme morbide ed irregolari, secondo la modalità tradizionale di utilizzare le caratteristiche morfologiche del tufo per creare imponenti aperture dalle stabili condizioni climatiche. L'ambiente si presenta all'artista per essere reinterpretato attraverso una ricerca che punta alla perfezione classica fra le geometrie, al rigore, all'armonia fra le parti e ne cura la realizzazione nei minimi dettagli.

Clément Laigle trasforma la percezione dello spazio attraverso l'inserimento di grandi sculture ed istallazioni realizzate in situ con materiali da costruzione in accordo con l'uso della luce. L'opera entra in dialogo con l'architettura del luogo, con le sue funzioni e le sue caratteristiche, riprende le linee tridimensionali dello spazio e sposta lo sguardo, lo condiziona per convergere verso lo 'spazio interiore' del visitatore. Il condizionamento della visione produce una variazione sensoriale: l'intervento cambia il punto di vista tanto da manipolare lo spostamento dello 'sguardo' della coscienza. Le sue istallazioni metastrutturali suggeriscono una doppia lettura del luogo, plastica e virtuale; le forme geometriche, i nuovi punti di fuga che l'artista crea nello spazio rendono la forma rigida un gesto poetico. L'artista, come scrive Jean-Kenta Gauthier, come un "immigrante che vive attraverso le sue memorie potrebbe perdere se stesso", egli deve accogliere il nuovo spazio "comprese le sue mancanze e le sue aberrazioni" e fare tesoro del ricordo delle imperfezioni sulle quali ha operato. Clément Laigle costruisce opere che gli permettono di riappropriarsi, attraverso le moltiplicazioni modulari, dell'equilibrio delicato e fragile della struttura architettonica.

Secondo l'artista stesso si può "entrare in una stanza, e, molto velocemente, dimenticarsi che c'è una porta, una via di uscita verso un altrove", e in questo modo recuperare la vera integrità dello spazio mentre si opera contro la sua architettura.

Clément Laigle è nato il 20 Gennaio 1978 a Rennes (Francia), vive e lavora a Ginevra, Svizzera.
Nel 2000 si è diplomato all'Accademia regionale di Belle Arti di Nantes (Francia). Nel 2001 ha iniziato la sua attività presentando le sue opere al Fine Art e al Cosmopolis Space di Nantes. Nel 2004 ha partecipato a MULHOUSE 004, nel 2006 alla mostra Jeune Création 2006 alla Bellevilloise di Parigi, nel 2007 Where Is My Sight, Where Is My Site? allo spazio Eugène Beaudouin e a Itinéraires, traverses, cartes postales alla Villa Dutoit di Ginevra e a Build'in nel Alain Le Bras workspace di Nantes; nel 2008 a Park al 2angles Art Center di Flers. Nel 2006 realizza More Than This, la prima mostra personale al C. Cuzin workspace di Parigi alla quale segue Neuwall per la Marc Berville Prospects di Parigi. Nel 2007 To have and Have Not alla Galleria HO di Marsiglia.

Il nuovo ARCI di Siena di Via Vallerozzi 10-14 ha scelto, attraverso un laboratorio culturale, di promuovere l'esperienza d'incontro e relazione. L'ARCI si misura da sempre attraverso una serie di strutture dislocate e radicate sul territorio, con i grandi temi globali: la pace, la giustizia, la libertà di scelta e di espressione, crea spazi per i nuovi linguaggi giovanili, dalla musica all'arte. Il progetto ZONA HOT SPOT vuole essere un luogo interculturale di elaborazione e conoscenza dei linguaggi dell'arte contemporanea sviluppati dai giovani artisti europei nel cuore della città universitaria.

Prossima apertura: Paul Darius, giovedì 12 Giugno 2008, ore 20-24.

Si ringrazia Donato Montibello, presidente dell'associazione Gramsci e di RUN (rete universitari nazionale degli studenti), Niccolò Guicciardini, segretario provinciale della Sinistra Giovanile, Giovanni Grande, presidente del circolo Arci, Francesca Stefano, responsabile delle attività culturali per Sinistra Universitaria e Igor Marrucci, responsabile ANPI.

Arci Siena
Via Vallerozzi, 10-14 - zona La Lizza

Si ricorda che l'ingresso è riservato ai socii ARCI (o federate come Legambiente, UISP, etc.), altrimenti si deve fare richiesta della tessera al circolo.

Potete trovare recensioni su:

martedì 20 maggio 2008

Un articolo molto interessante da Internazionale, uno dei settimanali migliori. Forse il migliore.

Un dibattito poco utile

La campagna di Beppe Grillo contro giornali e tg oscura il problema principale dell'informazione italiana: il monopolio di Berlusconi sulle televisioni.

Non sono molti i programmi della Rai che si occupano di attualità in modo critico e interessante. Tra i pochi che lo fanno c'è spesso Anno zero. Poco tempo fa ho visto la puntata che si occupava della libertà di stampa. Gli invitati discutevano dei tre referendum lanciati da Beppe Grillo per farla finita con i giornali sovvenzionati dallo stato, abolire l'ordine dei giornalisti e revocare la legge Gasparri.

La discussione suonava strana. In una trasmissione della tv pubblica italiana nessuno parlava della legge Gasparri e del colossale convitato di pietra presente in studio, cioè Berlusconi, il proprietario di Mediaset, che controlla praticamente tutta l'emittenza italiana. D'accordo, il problema non è nuovo: ma si tratta pur sempre di una minaccia mortale. E invece si è discusso della necessità di un albo che "certifichi" la professionalità dei giornalisti italiani!

Be', secondo me il problema è abbastanza irrilevante, in un'era in cui gli italiani che leggono un blog come quello di Beppe Grillo e quelli che comprano i quotidiani nazionali sono più o meno lo stesso numero. La blogosfera è già aperta a tutti: abbiamo davvero bisogno di un referendum? Poi il dibattito si è spostato sulle sovvenzioni alla stampa. Perché, dice Grillo, i soldi dei contribuenti devono essere spesi per finanziare dei giornali che non legge nessuno?

Se ha un senso l'accusa di eccesso d'informazione e di punti di vista – con tutta la gamma che va da Libero a Liberazione – allora sì, l'Italia è colpevole. Ma io che vengo da un paese che ha una popolazione cinque volte più numerosa di quella italiana e dove ci sono solo tre quotidiani nazionali – con posizioni politiche molto simili – penso che gli italiani farebbero bene a riflettere: il mercato basta a garantire un'informazione adeguata? Nei mesi che hanno preceduto l'invasione dell'Iraq, quasi tutti i grandi giornali americani e le principali reti televisive hanno accettato docilmente la tesi di George W. Bush secondo cui Saddam Hussein disponeva di armi di distruzione di massa.

I tanto osannati giornalisti americani si sono rivelati una massa di babbei: facendo buona informazione avrebbero forse potuto impedire la guerra. I giornali che vivono di inserzioni pubblicitarie possono anche essere dei mattoni come il New York Times della domenica, ma le notizie che contengono sono per lo più "leggere": cronaca nera, gossip, stili di vita. Pochi inserzionisti comprano gli spazi pubblicitari che i giornali mettono accanto ai commenti, alle analisi politiche o all'attualità internazionale. L'informazione seria costa, e gli inserzionisti preferiscono la fuffa.

Quanto poi alla domanda se possiamo vivere senza giornali, visto che tutte le informazioni le troviamo in rete, credo che sia ancora prematuro. Fare informazione significa seguire una notizia ogni giorno e non si capisce chi potrebbe fare una cosa del genere senza essere pagato. Invece la maggior parte dei blogger sono volontari: ma molti danno informazioni parziali, e per tirarne fuori qualcosa che si possa definire "informazione" occorre raccogliere, selezionare e montare le notizie. Il che ci riporta ai giornali, magari nella versione online.

C'è molto di vero nel monito di Beppe Grillo contro i giornali di proprietà dei grandi gruppi economici. "Il controllo sull'informazione è il nuovo fascismo", dice. E ha ragione. Ma anziché attaccare l'ordine dei giornalisti e le sovvenzioni alla stampa, gli italiani farebbero bene a occuparsi della fonte di quasi tutta l'informazione che hanno, cioè la televisione. Finché l'Italia avrà un premier che è proprietario di tre tv private e controlla le tre reti pubbliche, come farà l'informazione a essere libera?

Frederika Randall è una freelance statunitense che si occupa di cultura. Collabora con The Nation
www.internazionale.it Abbonatevi!

lunedì 19 maggio 2008

Pre-Pagelle ai Ministri del Governo Berlusconi IV... Terza puntata.

Rapporti con il Parlamento Elio Vito (PDL - Forza Italia) 3
Me lo ricordo in tutta la sua antipatia quando andava a fare il front-man del centro-destra. "Comunisti, comunisti, comunisti" balbettava a Porta a Porta. Viene dai radicali (nota bene: VIENE DAI RADICALI, come qualcun altro).

Affari Regionali e Autonomie Locali Raffaele Fitto (PDL - Forza Italia) 5
L'enfant prodige che perse la Puglia, prontamente riciclato agli affari regionali... rinviato a giudizio per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Però raccontano sia simpatico: nel tempo libero? trequartista di qualità... Da ragazzo voleva fare il calciatore.

Attuazione del Programma di Governo Gianfranco Rotondi (PDL - DCA) 4
Col suo nome parlante, personaggio da commedia latina, Rotondi resiste e non desiste. Con un partito che è meno frequentato della sagra della salsiccia di Montecatini, è Ministro. “Il mio e’ un ministero di raccordo. Saro’ il gran sacerdote del sacramento che e’ il programma di governo”. Questo il commento del neo ministro dell’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi (Dca), al termine della cerimonia del giuramento al Quirinale. Triste.


Diritti e Pari Opportunità Mara Carfagna (PDL - Forza Italia) 2
"Dice che i gay sono "costituzionalmente sterili", difende "il fondamento della famiglia", osserva che "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare". Mara Carfagna debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand'è in Parlamento, il seminario "Donna, vita e famiglia"..." (Fonte Repubblica)... Su wikipedia è presentata come "politica e show-girl italiana"... Basta questo... O volete sapere anche che si è piazzata sesta a Miss Italia 2001 e ora è ministro "alle pari opportunità"? Berlusconi dichiarò che, se non fosse stato sposato, la avrebbe sposata... Qui potete ammirare il neo-Ministro mentre porta avanti la propria campagna per la dignità e le pari opportunità di genere...

Sottosegretario all'Ambiente Michela Brambilla (PDL-Forza Italia) scusate, la aggiungo tanto per farvi divertire un pochino...



Osvaldo! Ed è subito Preliminare di Champions...

FREY 7,5; ha voluto mettere la firma anche sulla partita decisiva: tra i migliori in campo; due parate d'istinto, di piede, e un'uscita su Diana da grande campione; tanto per ricordare che è un portiere da dieci punti a stagione;
JORGENSEN 6,5; gioca col cuore: assist, corsa, disciplina tattica... E anche un bel tiro su cui l'insuperabile Sereni interviene;
GAMBERINI 7; si merita la Nazionale: conferma la sua ottima stagione; copre con forza e discrezione, intercetta in scivolata, tira in porta (ancora una volta uno strepitoso Sereni gli nega il goal); qualche sbavatura su due azioni del Torino, ma colpe condivise col resto della difesa;
UJFALUSI 6+; ciao Ujfalusi; una buona prestazione nel suo ruolo, senza strafare e senza sbagliare troppo; una stagione non ai massimi livelli, ma sempre da ottimo giocatore; se ti capita, ripensaci...
GOBBI 6+; corre come un matto, si conferma migliore di Pasqual; la sua metamorfosi ha avuto compimento: è un terzino su cui fare affidamento; bravissimo!
KUZMANOVIC 6,5; Corre e ruggisce per tutta la partita; questo centrocampista ha un futuro luccicante in maglia viola; sfortunato, come sempre, nelle conclusioni, ma vedrete che già il prossimo anno inizierà a segnare con una certa continuità;
LIVERANI 7-; rinnova il contratto... Gioca quasi tutto il tempo ad altissimi livelli: le occasioni, finché lui è in campo, fioccano; pescherebbe una boa nell'oceano ad occhi chiusi. Sa fare la differenza; nel lungo cala e Prandelli, giustamente, lo sostituisce; seconda punizione in due partite veramente apprezzabile; resta con noi...
MONTOLIVO 6+; nelle ultime partite mi ha convinto: meno sprecone, meno aggeggione, meno lento, meno lezioso... Un buon giocatore che, se smetteranno di chiamarlo Antonioni, potrà fare i suoi buoni campionati con la Viola; non illumina come contro il Parma, ma fa legna al centrocampo; e mette anche lui alla prova Sereni;
SANTANA 6,5; finale di stagione di livello, anche se oggi sbaglia due goal facili facili (uno in apertura e uno nel secondo tempo); però c'è sempre e dimostra grandi doti;
PAZZINI 5-; nove goal... Insomma, credo una stagione fallimentare da questo punto di vista (Osvaldo 5, Mutu 17...), però non bisogna fermarci ai goal: credo sia davvero un buon giocatore, quindi teniamolo ma, per favore, prendiamo un'altra punta! Sulla partita niente: o fa il fantasma, o sbaglia... E il bello è che segnano tutti!!! (in coppa 0 goal, mentre hanno segnato anche Cacia e Di Carmine...);
OSVALDO 7,5; eccezionale Osvaldo! Una rovesciata da antologia, da batticuore, una di quelle giocate che tutti i tifosi ricorderanno (come il goal di Batistuta all'Arsenal o la punizione-promozione di Andreotti in C2)... Però speriamo non dovremo dire: "Osvaldo, quello che ora gioca nel Lumezzane...", speriamo possa diventare un giocatore di alto livello; ieri, a parte la rovesciata-champions che vale un 10, molto movimento ma scarsa incisività;
SEMIOLI 5,5; entra, fa un'altra simulazione e finisce la partita... Pensavo incidesse di più;
PASQUAL 5,5; mah... Non cambia le cose.
POTENZA sv
PRANDELLI 9,5: grazie Cesare!!! Anche se ieri sembrava la sfortuna essersi accanita contro di noi (i miracoli di Sereni -da nazionale- e il goal, che era regolarissimo, del Torino...), ce l'abbiamo fatta. Meritata.

domenica 18 maggio 2008

La sicurezza di essere insicuri.

Colgo la proposta di un commento di qualche post fa, che recitava come segue:

"urge un post su quello che è successo a siena in questi giorni. aggressione di 13 extracomunitari a un ragazzo al sarrocchi, rissa la stessa sera tra 30 albanesi in piazza del Campo dove volavano coltelli e si facevano danni di ogni tipo, aggressione di 7 slavi a due ragazzi all'uscita da un pub, uno si è beccato un bicchiere in faccia e 15 punti. Cosa sarebbe successo se 13 italiani fossero entrati in una scuola a pestare un extracomunitario ? Io penso che saremmo sul tg5 e anche su questo blog partirebbe la sommossa con tanto di post riportanti discorsi mussoliniani o hitleriani, antalogie di memoria ecc... o in questo caso è una violenza un pò meno grave ? Sulle motivazioni del gesto magari si dice che è colpa nostra che non li abbiamo saputi integrare e non loro che aggrediscono senza motivo chi nemmeno conoscono... Poi non capisco una cosa: gli extracomunitari non possono essere razzisti nei confronti degli italiani ? O l'extracomunitario è geneticamente immune a provare sentimenti xenofobi ? O solo l'italiano è razzista ? Ho bisogno di risposte...Magari un'antologia di memoria. Non c'entra col post ma è un bisogno impellente. Perchè mi rendo conto che stasera potrebbe capitare a me e essere tolto dal mondo senza che io abbia tolto un capello a nessuno, privandomi della possibilità di sposarmi, avere dei figli ecc... La vita è bella e io la voglio vivere. A me non serve buonismo a me serve protezione"

La sicurezza, si dice tante volte da sembrare retorico, non è né di destra né di sinistra. O meglio.
Io credo che il diritto ad essere sicuri, a vivere sicuri sia uno tra i diritti imprescindibili del cittadino. Il monopolio della violenza affidato allo stato, la contribuzione collettiva alle forze dell'ordine e molti altri aspetti caratterizzanti lo stato moderno ne sono dimostrazione.
La sicurezza rappresenta una urgenza. Senza dubbio. Basta saper uscire dagli schemi propostici retoricamente su due fronti. Da una parte la posizione, peraltro oggi assolutamente minoritaria, dell'analisi sociologica e antropologica della criminalità che molte volte, nella sinistra, ha portato ad un buonismo ingiustificato, contro-producente e peraltro dannoso per le stesse persone che si volevano tutelare con tali ragionamenti. Dall'altra l'impostazione mediatica e di gran parte della nostra destra che risalta ossessivamente gli eventi a seconda degli spazi sulle pagine o nei giornali, a seconda della convenienza... Credo che tu abbia ragione su molti aspetti, anzi, hai assolutamente ragione sul fatto che serve protezione e non buonisimo. E' chiaro che certe fasce di popolazione, come ad esempio parte degli immigrati (non per ragioni genetiche o "naturali", ma prettamente socio-economiche e a volte culturali), sono più soggette a cadere nella micro-criminalità violenta (gli eventi che citavi: aggressioni, risse, violenze...). Però è anche vero che eventi del genere possono venire da qualunque persona.
Ciò significa una sola cosa, secondo me: che bisogna reintrodurre con forza l'idea del reo. Il reo, colui che si macchia di un crimine, è prima di tutto tale. Al di là dell'aggettivo che la stampa, magari per vendere qualche copia in più, gli attribuisce (rumeno, albanese...). Saprai benissimo anche te quanto gli immigrati fanno per il nostro paese: svolgono mansioni a volte umilianti, portano le loro forze e i loro cervelli qui da noi, aiutano le persone anziane con stipendi da ridere, raccolgono pomodori sotto il sole, non hanno una prospettiva... Vengono da noi con la Speranza. E noi abbiamo l'0bbligo morale non di dare assistenzialismo o di fare beneficenza, ma di favorire l'integrazione, di valorizzare il merito... Non fosse altro perché siamo un popolo di migranti, un popolo che ha portato negli Stati Uniti grandi scienziati e grandi artisti, ma anche grandi mafiosi e criminali.
Ciò non per sfuggire alla tua domanda circostanziata e pressante, ma per dire che la strumentalizzazione e la generalizzazione razziale non paga. E non è vera la divisione che tu dici riguardo al trattamento degli italiani e degli extra comunitari: siamo uomini, prima che popoli.
Il discorso sulle "antologie della memoria" non lo capisco: se uno compie un atto per convinzione ideologica, quella ideologia è mandante dell'atto. Altrimenti vorresti spiegare nazismo e fascismo come criminalità particolarmente organizzata? Sono cose distinte, seppure riprovevoli.
Dobbiamo pretendere che le forze dell'ordine siano puntuali e controllino, dobbiamo pretendere di poter uscire la sera senza temere un'aggressione, dobbiamo pretendere che la magistratura sia rapida e decisa, dobbiamo pretendere che ognuno sconti la sua pena fino in fondo, senza sconti ridicoli, dobbiamo pretendere anche che ognuno sconti la sua pena per risarcire la società del danno che le ha procurato, quindi lavori mentre è in carcere, dobbiamo pretendere che le nostre strade siano controllate e illuminate, dobbiamo pretendere che le persone che vogliono possano avere con sé un sistema di localizzazione gps collegato alla centrale più vicina, dobbiamo pretendere che la politica la smetta con le strumentalizzazioni e le semplificazioni, dobbiamo aprirci e conoscere l'altro per capire come anche noi siamo altri. Dobbiamo avere fiducia e pretendere di risolvere con il contributo di tutti il problema.
Grazie per la sollecitazione...

venerdì 16 maggio 2008

Un amico si sposa...

Domani si sposa Lorenzo...
Auguri di cuore ad un amico vero.

martedì 13 maggio 2008

Ciao Manuel Rui Costa...



Ha giocato l'ultima partita, ma non posso dimenticarlo...
La Fiorentina della mia infanzia e oltre...


Pre-pagelle ai Ministri del Governo Berlusconi IV: seconda puntata

SCAJOLA: 2 MINISTRO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE; primo Ministro dell'Interno della storia italiana che ha conosciuto, seppur per soli settanta giorni, il carcere; ma fin qui niente di straordinario... Vi ricordate il G8? Ecco. Scajola non si dimise, anzi restò fiero in sella. Poi si dovette dimettere. Al Corriere della Sera, il 30 giugno 2002, dichiarò: "Fatevi dire da Maroni se Marco Biagi era una figura centrale. Era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza". Bocciato.
MAURIZIO SACCONI: 5,5 MINISTRO DEL WELFARE; sinceramente lo conosco poco; è uno di quelli (dei tanti) che dal Partito Socialista Italiano è andato direttamente a Forza Italia (e poi ci si chiede perché il PSI ha avuto lo 0,8%... Si, si, avete ragione: tutta colpa di Veltroni come per la scomparsa della sinistra arcobaleno, Berlusconi Presidente del Consiglio e quel fastidioso ticchettio dal rubinetto che non vi fa addormentare...). A sentire alcune dichiarazioni sembra meno drammatico di altri colleghi. Certo, questo non significa condividerlo. Lo aspettiamo alla prova dei fatti.
ZAIA: 5; ALLE POLITICHE AGRICOLE, per lui si dovrebbe andare a 70 all'ora in centro abitato... Si, dopo aver preso una multa per eccesso di velocità(193Km/h) ha iniziato la sua battaglia per l'innalzamento dei limiti di velocità. A parte questo, ha mandato i semi di radicchio nello spazio (Ministro all'Agricoltura del Governo Ombra di Marte ad Honorem) e ha dichiarato «parte Mameli e ti vengono in mente Napolitano, Prodi, Marini, Bertinotti e tutta quella roba lì» (a proposito dei fischi all'inno stesso). Vuole test medici e del dna alle frontiere, ma le cronache parlano del salvataggio di un albanese da parte sua. Cosa c'entra tutto questo con l'agricoltura? Il radicchio, il radicchio...
PRESTIGIACOMO: 6,5; ALL'AMBIENTE; carina è carina... E pare sia anche competente... All'ambiente, di sicuro, dopo Matteoli, è un gran passo avanti. (Qui la potete vedere mentre pubblicizza -a sua insaputa, credo- alcuni trattamenti...)
ALTERO MATTEOLI: 3 MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE; è in Parlamento dal 1983, ma questo non importa. Viene dal MSI, ma questo non importa.E' la quarta volta Ministro, anche questo non importa. Intramontabile. Solo questo: "I bracconieri sono simpaticissimi... Sono stato l'altro giorno in Corsica con degli amici in barca. Mi sono divertito da morire. Abbiamo buttato i paranchi la sera e la mattina alle cinque li abbiamo tirati su. Oh! Cinquanta saraghi... Credo abusivamente. Credo." (Corriere della sera, 20 agosto 1994).
MARIASTELLA GELMINI: n.c. MINISTRO DELL'ISTRUZIONE; Le diamo il beneficio del dubbio... Giovane, carriera politica con gavetta... Aspettiamo. Anche se sappiamo quanto siano sempre state disastrose le politiche del centrodestra in materia di istruzione.
SANDRO BONDI: 1 MINISTRO PER I BENI CULTURALI; vi prego no! E' come mettere Riina Ministro della Giustizia, o Pinocchio Ministro dell'Istruzione... Potrei raccontarvi mille storie sul comunista Bondi... Scrive poesie d'amore (spesso indirizzate ai colleghi o al capo) su Vanity Fair... Ha proposto una commissione parlamentare d'inchiesta per associazione per delinquere riferendosi ai magistrati di Milano e Palermo... Siamo in Italia. Abituiamoci a fare Ministri della Cultura che, perlomeno, sappiano cosa è la Cultura.
GIORGIA MELONI 8; ALLE POLITICHE GIOVANILI: sia chiaro: non sono assolutamente d'accordo né sui libri di testo, né su altre posizioni (tipo quelle su certa storia italiana), però. Credo sia un Ministro scelto con coerenza e competenza. Prima di tutto per la sua biografia personale. Poi per le sue capacità. Mi è capitato di incontrarla circa otto anni fa, credo fosse in quell'anno o reggente o membra dell'esecutivo nazionale di Azione Giovani. Venne a Colle di val d'Elsa e mi colpì per la forza, la passione, la decisione (per quanto già allora non condividessi quei discorsi sulle foibe...). Ce ne fossero di politici o politiche così! E, badate bene: non è il fatto di avere 31 anni e d'essere donna. Essere giovani o donne non deve garantire alcuno status: conta il merito. Questa non è una scelta giovanilistica (come altre...), ma una scelta coerente e intelligente. Poi probabilmente protesteremo su quello che dice o fa, ma nel merito è un altro discorso.

lunedì 12 maggio 2008

Ristoranti: Locanda degli Scopeti

Nome: Locanda degli Scopeti
Tipologia: Cucina tipica toscana
Commento: Non puoi sospettare che a pochi passi dalla rotonda della Certosa si celi, nel mezzo al bosco, un ristorantino accogliente e delizioso. Cucina toscana di alto livello, con sperimentazioni timide e convincenti. Servizio cordiale. Carne di livello. Allora... Tornando da Firenze, vai a vedere...
Cibi consigliati: qualche piatto un po' particolare (ad esempio i ravioloni con pomodorini e baccelli) e la bistecca, davvero di buon livello. Non sublimi gli affettati.
Servizio: molto cordiale e disteso. Vi potete anche affidare al consiglio del personale.
Ambiente: il localino, tipicamente toscano, al bordo della Cassia, è accogliente e caldo. Molto informale.
il menù perfetto: sopprassata e crostini, primo "leggero", ossia senza carne (ripeto: non son male i ravioloni con pomodorini e baccelli); bistecca alla fiorentina con un contorno (non sono un gran ché né i fagioli, né le patate... Questi ho assaggiato per ora); dolce "delizia": questo è veramente eccezionale! Un piccolo blocchetto denso di cioccolata fondente inondata di altrettanta cioccolata che, quando lo posate sulle papille gustative, vi fa dubitare d'essere mortali.
Qualità/prezzo: non è eccessivamente caro, ma nemmeno economico. Diciamo nella media. All'incirca un menù con Fiorentina (a metà o in tre) vi porterà via sui trentacinque euro; un menù normale sui trenta; se poi volete rovinarvi con la Fiorentina da soli... E' chiaro che dovete fare uno sforzo! Questi prezzi col vino della casa, altrimenti salgono necessariamente.
Info: LOCANDA DEGLI SCOPETIv. Cassia , 181 [Impruneta]Tel: 055 2020574 - prenotazione consigliata
Come raggiungerlo: semplicissimo. Arrivate alla Certosa (alla rotonda) e, giungendo da Siena, girate a destra (verso Impruneta)... Ecco che, superata Tavarnuzze, vi ritrovate il ristorante sulla sinistra e il parcheggio sulla destra (proprio sulla Cassia).

Valutazione: 77%
Se vi capita di provarlo lasciate un commento!

Fiorentina-Parma=3-1 e intanto il Milan perde a Napoli... Devo essere sincero: non ci speravo.

Frey: 6,5. Sulla rete di Budan non si capisce bene cosa accada... Comunque comunica sicurezza alla squadra.
Jorgensen: 7,5. Fa tutto, come al solito. Non chiude bene la diagonale su Budan, però confeziona una partita con i fiocchi. Sbaglia un tiro da fuori area, ma consegna due assist preziosissimi. Sarà ancora molto utile.
Gamberini: 7. Lucarelli? Effettua una sorta di "sequestro di persona" il nostro meraviglioso difensore. Donadoni: lo vuoi lasciare a casa? Gamberini: la sicurezza.
Ujfalusi: 6,5. Ultima partita davanti al suo pubblico... Ci mancherai. Partita senza sbavature.
Gobbi: 6+. Oggi gara non da lui dal punti di vista tattico. Pensa più che altro a difendere e non è precisissimo. Però un terzino così ci sta tenendo a galla! Complimenti a lui e a Prandelli.
Liverani: 7,5. E' sublime, distillato di calcio... Tutti i palloni che passano dai suoi piedi si trasformano o in qualcosa di bello, o in qualcosa di pericoloso. Una punizione deliziosa. Irrinunciabile. Rinnovategli subito il contratto. Quando viene sostituito rimango stupito... Però, come al solito, Prandelli ha ragione.
16' st Semioli: 7. Se la meritava una partita così: segna probabilmente il goal più importante della stagione. Il prossimo anno ti vogliamo ai livelli di tre anni fa.
Kuzmanovic: 7,5. E' ovunque. E' bravo. Meriterebbe il goal in molte circostanze. Un centrocampista di quantità, qualità e costanza. Dote quest'ultima non da poco per un ragazzo.
16' st Donadel: 6 Si fa ammonire senza motivo, però è il solito guerriero di centrocampo.
Montolivo: 7,5. Migliore in campo, bisogna dirlo. Fa una partita magistrale: suo il primo goal, tante occasioni, tanta corsa, tanti recuperi... Ogni tanto, una l'azzecca. Bravo. Spero mi smentisca e il prossimo anno le giochi tutte così.
32'st Potenza: sv.
Santana: 7+. E bravo Santana. Una partita precisa e di qualità. Riuscisse a dare costanza alla sua manovra, sarebbe uno dei migliori in quel ruolo.
Pazzini: 4. Non la butta dentro nemmeno per caso o per sbaglio. Inconsistente. Drammatico. E l'espressione sconsolata perché non segna, mentre si compie il miracolo calcistico di questa fiorentina, la dice lunga. E gli abbassa ulteriormente il voto. Urge acquisto punta. Pazzini farà il suo tempo, forse. Ma per ora no. Unica nota positiva? Le sponde.
Osvaldo: 6,5. Abbastanza anonimo per larga parte della partita, poi trova un goal eccezionale e un paio di spunti interessanti. Recita la sua parte senza sbavature. Bravo.
Prandelli: 9+. E ora Prandelli regalaci l'ultimo sogno. Non è scontato vincere a Torino, ma possiamo farcela. Preciso. Inappuntabile. Dategli cinque giocatori di alto livello e vi solleverà le coppe.
Della meravigliosa giornata calcistica di ieri voglio sottolineare una cosa. Dopo calciopoli, partite truccate, scudetti rapiti... Finalmente ecco un calcio diverso e vero. Dove vinci e perdi, dove tutto è aperto. Speriamo continui così.


domenica 11 maggio 2008

La Gabbianella e il gatto

La gabbianella e il gatto... Da un bellissimo romanzo ad un film carino

La Gabbianella e il Gatto. Un bellissimo romanzo di Luis Sepulveda, che leggevo tanti anni fa, ha dato origine ad un film che in parte mantiene le promesse della carta stampata. Non eccezionale la storia dei topi, superflua. Il romanzo è romantico, delicato e poetico. Tutto questo viene mantenuto nel rapporto tra Zorba e Fortunata, nel gruppo dei gatti e in Pallino e Fortunata... Un cartone che disegna bei peluches. Guardatelo. Anzi, leggetelo. Poi, semmai, guardatelo.

Le mie pre-pagelle ai nuovi Ministri... I puntata

Ecco le "pre-pagelle" ai Ministri... Diciamo "previsioni"...
Sperando, per tutti noi, che in molti casi mi smentiscano.
Prima puntata: Frattini, Maroni, Alfano, LaRussa e Tremonti...
FRANCO FRATTINI 6-, ministro degli esteri - PDL Grande esperienza nazionale e internazionale. Richiamato dall'Europa in fretta. Difficile non far rimpiangere D'Alema. Ha l'aria del diplomatico austro-ungarico di inizio ottocento...
ROBERTO MARONI 2, ministro degli interni - LEGA L'uomo nuovo nel posto nuovo: già Ministro degli Interni nel Berlusconi I (1994). Ma questo non significa nulla. Preoccupanti affermazioni sull'immigrazione. I rumeni non sono tutti delinquenti. Assolutamente. E i delinquenti non sono tutti rumeni. Quindi: contro i criminali si limita l'accesso di rumeni? Soluzione stupida. E semplicistica. Solo per intercettare il plauso di chi non approfondisce i problemi. Ci farà soffrire. Condannato a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
ANGELINO ALFANO N.C., ministro della giustizia - PDL È considerato un uomo di fiducia di Berlusconi. Già delegato provinciale dei giovani della DC. Non lo conosciamo abbastanza. Beneficio del dubbio. Varii enti si sono espressi con timida fiducia, quindi... Per ora non classificato.
IGNAZIO LARUSSA 4,5, ministro della difesa - PDL Sinceramente non lo sopporto... Parla a dieci anni da un palco alle elezioni comunali col padre: senatore del Movimento Sociale Italiano. Su certi argomenti dimostra competenza... Staremo a vedere...
GIULIO TREMONTI 2, ministro dell'economia - PDL Dissesti e disastri. Parte dalla collaborazione con il "Manifesto", passa dai socialisti, giunge dove è ora passando per Orlando e Segni. Diventa ministro con un ribaltone (dall'opposizione alla maggioranza berlusconiana). Fini lo accuserà di "aver presentato conti falsi all'Europa" (3 luglio 2004). E' il mago dei condoni.

venerdì 9 maggio 2008

Oggi moriva Peppino Impastato.

Il 9 Maggio 1978
Un simbolo della lotta contro la Mafia.
Ucciso durante la campagna elettorale per le comunali.
Ucciso perché scomodo, coraggioso.
Ucciso sui binari. Con una carica.
Pochi giorni dopo la sua morte,
fu eletto al Consiglio Comunale.

Una sua poesia...

"Lunga è la notte
e senza tempo.
Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.
Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
nè il canto del gallo,
nè il pianto di un bimbo.
Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita".

giovedì 8 maggio 2008

Video molto simpatico e forse un po' triste...

Annus Domini 1977. D'Alema, se non altro, sembra già proiettato nel PD...;-)

Ardù, brava cantante jazz

Ieri sera a Fabbrica Europa (bella rassegna fiorentina, presso la Leopolda; vedi il programma), ho assistito al concerto di Ardù, cantautrice jazz. Ottima interpretazione. Canzoni originali. Voce bellissima. I musicisti di altissimo livello. Il tempo che passa senza che te ne accorgi. Insomma: se capita in giro, vi consiglio senza esitazione di andarla a sentire. O, nel frattempo, prendere qualcosa di suo:Autore: Ardu'; pag 100 € 8,00; Ballate forti e dure, crude,appassionate, cariche d'amore e di sesso, scritte da una cantante jazz che ricorda Janis Joplin. Un testo bruciante di erotismo al femminile accompagnato da immagini potenti e cariche di erotismo
Purtroppo ad ora non si trova nient'altro di suo in giro... Segnalatelo in caso contrario... Grazie...

Berlusconi IV.

Guardateli bene... Fonte qui.

mercoledì 7 maggio 2008

Per la Fiorentina...

In questi giorni così tristi per la Fiorentina... Un bel video...

6 Maggio.

6 Maggio, giorno di intrecci.
Di ricordi. Di eventi strani.
Non sono superstizioso né fatalista, né credo in qualcosa che vada al di là delle coincidenze. O degli auto-convincimenti. Per quanto poi invidi molto coloro che sono convinti del contrario con dolce convinzione.
Ciao Tommaso.

martedì 6 maggio 2008

Senso di vuoto?

"I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto".
Giacomo Leopardi
(dallo Zibaldone, 527, 19 gennaio 1821)

lunedì 5 maggio 2008

Anniversario della morte di Napoleone Bonaparte.

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua,
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio,
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi,
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar.
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno;
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria,
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato,
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fè silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor.
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese,
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei,
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli,
e il lampo dè manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! Forse a tanto strazio
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò;
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre
la gloria che passò.
Bella Immortal! Benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita,
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

Manzoni.

Antologia di Memoria

"Verona, la banda contro i "diversi"
20enne fermato già noto alla polizia
Apparterebbero a una formazione di estrema destra i tre giovani responsabili dell'aggressione del 1° maggio, uno dei quali ha confessato. I tre, secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, farebbero parte di un gruppo di giovani di estrema destra, molti dei quali ultras del Verona, il cui obiettivo era la ''caccia al diverso''. Un'indagine chiusa un anno fa dalla Digos scaligera portò alla denuncia di 17 ragazzi tra i 17 e i 25 anni.
La banda perseguitava i "diversi": gente di colore, cittadini del meridione ma anche persone vestite, secondo la banda, non in maniera dignitosa. Tra gli episodi piu cruenti quello che coinvolse un giovane con la maglietta del Lecce apostrofato come "terrone" e poi massacrato di botte.Successivamente un ragazzino che utilizzava lo skate-board era stato preso di mira in quanto incapace nell'utilizzare lo strumento; e ancora un passante colpito con una bottigliata in testa. Tra gli episodi piu cruenti uno che risale al 27 novembre del 2006 quando due giovani della Chimica, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l'immagine di Verona "citta' di Classe". Problemi anche per alcuni venditori di kebab e i loro clienti aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda. I 17 componenti della gang all'epoca erano apparentemente degli insospettabili: figli di professionisti e irreprensibili operai. Molti erano ultrà dell'Hellas Verona. Quando gli agenti della polizia scaligera misero in atto le perquisizioni domiciliari trovarono numerose cassette con filmati che documentavano le azioni violente. Alcuni degli indagati avevano in casa simboli nazisti, coltelli, armi, pugnali, simboli del Veneto fronte skinheads. Gli atti violenti servivano per mantenere una sorta di controllo del territorio ed il materiale video circolava e, secondo gli inquirenti, le cassette venivano pure vendute".
fonte: tgcom
in seguito a questa notizia mi è venuta in mente quella significativa "antologia" che Viola aveva lasciato a commento, e credo che relazionarla a questa notizia (una come tante) possa servire ancora di più, ringraziando Viola...
"Nei centri del mio nuovo Ordine verra' allevata una gioventu' che spaventera' il mondo. Io voglio una gioventu' che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventu' deve essere tutto questo. L'animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove piu'difficili la paura della morte." Adolf Hitler"
24 Dicembre 1940. Nevica. Il Duce guarda fuori dalla finestra ed e' contento che nevichi. "Questa neve e questo freddo vanno benissimo - dice - cosi' muoiono le mezze cartucce e si migliora questa mediocre razza italiana"." Galeazzo Ciano, ministro degli esteri del governo fascista.
"Lo stato fascista e' una volonta' di potenza e d'imperio. Per il fascismo la tendenza all'impero, cioe' all'espansione delle nazioni, e' una manifestazione di vitalita'; il suo contrario e'un segno di decadenza: popoli che sorgono o risorgono sono imperialisti, popoli che muoiono sono rinunciatari. Questo spiega molti aspetti dell'azione pratica del regime contro coloro che vorrebbero opporsi a questo moto spontaneo e fatale dell'Italia del secolo XX. Non mai come in questo momento i popoli hanno avuto sete di autorita', di direttive, di ordine."
Benito Mussolini
"A dominare sara' una razza superiore, una razza di padroni, che diporra' dei mezzi e delle possibilita' di tutto il globo."
Adolf Hitler
"La nostra vita trascorre in un'inevitabile ansia. Sono cominciate le sventure per noi ebrei. Le leggi antisemitiche si sono susseguite l'una all'altra. Gli ebrei debbono portare la stella giudaica. Gli ebrei debbono consegnare le biciclette. Gli ebrei non possono salire in tram, gli ebrei non possono piu' andare in auto. Gli ebrei non possono fare acquisti fra le tre e le cinque, e soltanto dove sta scritto 'bottega ebraica'. Gli ebrei dopo le otto di sera non possono essere per strada, ne' possono trattenersi nel loro giardino o in quello di conoscenti. Gli ebrei non possono andare a teatro, al cinema o in altri luoghi di divertimento, gli ebrei non possono praticare sport all'aperto, ossia non possono frequentare piscine, campi da tennis o di hochey ecc. Gli ebrei non possono nemmeno andare a casa di cristiani."
Anna Frank
Nel campo di concentramento di Auschwitz furono fucilati 25.000 deportati. Ma i nazisti abbandonarono questo sistema perche ''lento' ed 'antieconomico': non vi erano proiettili a sufficienza e non si poteva sottrarre soldati alle truppe combattenti. Venne allora incominciata l'eliminazione con le camere a gas: ad Auschwitz i nazisti asfissiarono due milioni e mezzo di uomini, donne e bambini. Due terzi degli ebrei di tutt'Europa furono eliminati. Furono sterminati gli oppositori politici tedeschi e milioni di prigionieri e di partigiani polacchi, russi, italiani, francesi, belgi, olandesi.
Il nazismo ebbe come obiettivo la conquista dell'Europa in una prospettiva di schiavizzazione, specie per cio' che riguarda la popolazione slava. Le popolazioni conquistate dovevano lavorare come schiavi per la 'razza ariana'. Himmler, capo delle SS, arrivo' a dire ai suoi soldati: "Ci e' del tutto indifferente in quali condizioni vivono questi popoli, se nel benessere o nella miseria. Questi popoli ci interessano soltanto in rapporto al nostro bisogno di schiavi per lo svoluppo della nostra civilta'."
"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo e' un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si' o per un no.
Considerate se questa e' una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza piu' forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo e' stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi, sopravvissuto ai lager nazisti.
La storia è UNA e la memoria è UNA, di fronte a tutto questo non esiste revisionismo.

domenica 4 maggio 2008

Fiorentina. La Disfatta.

Ora prenderà via il valzer dei processi. I fatti parlano. Sfortuna e mancanza di una punta che segna. Con la Sampdoria era vinta: l'abbiamo persa. Con i Rangers era vinta (29 tiri verso la porta avversaria): l'abbiamo persa. Con il Cagliari era persa e l'abbiamo persa; ma l'Inter col Milan almeno un pareggio poteva tirarlo fuori. Ora la Champions è nel regno delle possibilità remote; un po' come se domani Beppe Grillo si iscrive a Forza Italia e Bondi passa ai Marxisti-Leninisti. Lo stesso giorno. Ma la speranza muore per ultima... Niente Champions ha molte più implicazioni di niente UEFA. Significa: meno stimoli per chi c'è, meno stimoli per chi deve venire, meno soldi per il mercato, meno prospettive per i tifosi. Male. Sforzo Della Valle cercasi. Niente da rimproverare a società e Prandelli. Ci vuole una punta. La peggiore combinazione è venuta fuori. Il Milan con Napoli e Udinese non credo pareggi o perda. Dopo le elezioni nazionali, il ballottaggio a Roma, la UEFA (per l'amor di Dio, son cose diverse: non voglio mettere sullo stesso piano la tragedia politica con la disavventura calcistica)... Mah... Respirare. E tirare avanti.
Frey: 7. Salva-compagni.
Ujfalusi: 4,5. Madrilista. Sponda povera. Vai pure.
Gamberini: 5,5. Miglior difensore italiano del campionato. Ma niente europeo: devi andare alla Juventus per giocarlo.
Kroldrup: 4. Gelido nordico.
Pasqual: 2,5. Caso di scambio di persona rispetto a due anni fa? Chi l'ha visto il vecchio Pasqual?
Dal 28' Liverani: 7,5. Illumina una notte tetra con la torcia della classe. Ma non basta.
Gobbi: 4,5. Gobbinho non va. Non va... Peccato.
Donadel: 4,5. Combatte contro i mulini a vento.
Dal 1'st Santana: 6+. Gigioneggiatore folle imbuca pallone. Buon segno. Farà comodo alla squadra dove giocherà il prossimo anno.
Semioli: 3. Inconsistente: l'infortunio col Livorno pesa.
14'st Osvaldo: 3. Era una partita di calcio, non di nascondino.
Pazzini: 2. Sarebbe il futuro? Prima di tutto chiediamoci se è la prima punta ideale per una squadra d'alta classifica. Il Frosinone cercava attaccanti.
Mutu: 4,5. Pure espulso: un cuore grande. Non ci lasciare.
Prandelli: 5,5. Fiducia incondizionata. Ha fatto il massimo quest'anno. Oggi sbaglia qualcosina, ma non è certo colpa sua.

Paolo Rossi recita Pericle

Qui sotto il testo. Meglio leggerlo, prima. Il testo è quasi tutto originale, a parte una frase spiegata nel filmato.

Discorso di Pericle.

Qui ad Atene noi facciamo così: qui il nostro governo favorisce i molti, invece dei pochi, e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così: le leggi, qui, assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza, quando un cittadino si distingue, allora esso sarà a preferenza di altri chiamato a servire lo stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa, al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così: la libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana, noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro, e non infastidiamo mai il nostro prossimo, se al nostro prossimo piace vivere a modo suo, noi siamo liberi, liberi di vivere, proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari, quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così: ci é stato insegnato di rispettare i magistrati e ci é stato insegnato anche di rispettare le leggi, e di non dimenticare mai coloro che ricevono offesa, e ci e’ stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte, che risiedono nell’universale sentimento di ciò che é giusto, e di ciò che é buonsenso.
Qui ad Atene noi facciamo così: un uomo che non si interessa allo stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile, e benché in pochi siano in grado di dar vita a una politica, beh, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicita sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma io proclamo Atene scuola dell’Ellade, e che ogni ateniese cresce prostrando in se una felice versastilità la fiducia in se stesso e la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione. Ed é per questo che la nostra città é aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così!