lunedì 31 marzo 2008

Ieri sera cena al Granaio... Stamattina Radicondoli...

Qualche foto-aggiornamento... Ieri sera a cena al Granaio... Quasi quattrocento persone per sostenere il Partito Democratico...E stamattina a Radicondoli con Luisa sul camper...

domenica 30 marzo 2008

Udinese-Fiorentina=3-1... E a dire la verità tra i due litiganti rischiano di godere i terzi...

FREY 6: Alla fine si salva... Primo goal parabile solo con un miracolo, sul secondo potrebbe uscire, ma è bravo il giocatore avversario, sul terzo il miracolo lo fa, ma in ribattuta nulla può...
UJFALUSI 5: Aspettando la Spagna? Mah... Non demerita particolarmente, ma gli ultimi goal vengono da lui...
DAINELLI 5+: Qualche bella chiusura blocca le ripartenze dell'Udinese nel primo tempo, poi traballa.
KROLDRUP 5,5: Il migliore della difesa... Ed è tutto dire.
GOBBI 6+: Nonostante la partitaccia, bisogna premiarlo: gioca su tutto il campo, è abbastanza preciso e chiude con attenzione. Sbaglia qualche pallone, ma lasciamo perdere...
KUZMANOVIC 5: Alla fine non gioca malissimo, però non basta. E in fase difensiva soffre troppo.
DONADEL 5,5: Gioca con passione, ma oggi non basta questo. Molta colpa sul primo goal... Per il resto, in fondo, arranca.
MONTOLIVO 5: Prende un incrocio dei pali, imboccato da Jorgensen... Per il resto poco e nulla. Portatelo in Cina! Ma potete anche dimenticarlo lì.
Dal 6'st OSVALDO 5: Niente, se non l'occasione sparata sul portiere. Evanescente.
SANTANA 4: Venghino siori, oggi il circo.
JORGENSEN 6+: Nonostante il dolore al polpaccio, fa il suo. I bambini di Udine gli fanno un coro. Ammirevole come calciatore, anche fuori dal campo.
Dal 14'st VIERI 6: Risponde così allo scandaloso articolo uscito su Repubblica in cui gli si dava un "arrivederci e grazie". Ma possibile cambiare idea con cotanta incoerenza? Segna. Tanto basta per una prova comunque non incisiva.
PAZZINI 5,5: Fa l'assist, si muove davvero bene... In crescita, ma serve una punta centrale di quelle che la buttano dentro per andare in Champions.
Dal 24' PASQUAL 3,5: in toscano si direbbe: "ripigliati". Ma non sembra volerlo fare. Il suo ingresso devasta la Fiorentina.
PRANDELLI 6: Sotto di uno, azzecca uno schema fantastico con quattro punte che nel giro di pochi minuti porta la viola a due occasioni e un goal. Poi smorza, sull'1-1, e questo non è sbagliato. E' sbagliato inserire un triste Pasqual. Comunque, merito suo se ci abbiamo potuto credere...

sabato 29 marzo 2008

Votare PDL...

Ridere per non piangere...

Continua la campagna elettorale...

Ieri sera, cena a Pienza...

venerdì 28 marzo 2008

I'm PD - Si può fare con il Partito Democratico

Molto simpatico...

Si può fare...

Gorkij

Chi sa capire tutto è molto infelice.
(da Il mestiere delle lettere)

Chi crede di aver capito tutto non ha capito niente.
(aggiungerei...)

Oggi nasceva, nel 1868, Maksim Gorkij, la cui storia triste mi ha sempre incuriosito... Lo metto qui a monito di volerlo leggere... Quanto prima... Assieme a tanti altri grandi scrittori russi che troppo spesso finiscono "in lista d'attesa" d'essere letti... E che, invece, meriterebbero molto più tempo e meditazione... (riflessione personale)

mercoledì 26 marzo 2008

martedì 25 marzo 2008

Scelgo di scegliere

Scelgo di scegliere perchè credo sia una scelta di coraggio.
Senza dubbio è più facile rimanere nell’indeterminatezza di dare contro a tutto, di criticare ciò che ancora non è perfetto. E’ comodo e dalla posizione del non fare si può essere il condottiero di ogni battaglia, il censore buono per tutte le ore.
La mia è una scelta diversa. Io scelgo di scegliere. Scelgo la responsabilità di fidarmi di un progetto, mantenendo la mia identità e la mia possibilità di critica. Però scelgo.
E questa scelta è stata in realtà piuttosto semplice. Perché non è la scelta di una fazione perfetta, di un operato impeccabile. Io scelgo il progetto migliore nelle condizioni date, che sono le condizioni di una società afflitta da spaventose anomalie nella disuguaglianza di reddito e di sicurezza nel lavoro, tra categorie e tra generazioni.
Non è stato difficile scegliere, perché in campo l’unico progetto disposto a farsi carico di giustizia e libertà è solo uno. E’ solo all’interno del campo riformista che si può continuare a giocare la battaglia di tenere insieme l’innovazione di un paese appiattito dal rifiuto del merito, con la necessità umana e civile che nessuno resti escluso da questo cammino. Innovazione e inclusione. Uguaglianza e libertà.Per questo non ho problemi a dire…

Scelgo

Sfuggire

Il denaro che si possiede è strumento di libertà; quello che si insegue è strumento di schiavitù.
(da Les confessions)
...e oggi non facciamo altro che inseguire: il denaro come il tempo, come a voler sfuggire a noi stessi...

(la citazione in rosso è di Jean Jacques Rousseau)

lunedì 24 marzo 2008

Tre Madri, Fabrizio De André...

TRE MADRI
Madre di Tito:
"Tito, non sei figlio di Dio,
ma c'è chi muore nel dirti addio".


Madre di Dimaco:
"Dimaco, ignori chi fu tuo padre,
ma più di te muore tua madre".


Le due madri:
"Con troppe lacrime piangi, Maria,
solo l'immagine d'un'agonia:
sai che alla vita, nel terzo giorno,
il figlio tuo farà ritorno:
lascia noi piangere, un po' più forte,
chi non risorgerà più dalla morte".


Madre di Gesù:
"Piango di lui ciò che mi è tolto,
le braccia magre, la fronte, il volto,
ogni sua vita che vive ancora,
che vedo spegnersi ora per ora.

Figlio nel sangue, figlio nel cuore,
e chi ti chiama - Nostro Signore -,
nella fatica del tuo sorriso
cerca un ritaglio di Paradiso.

Per me sei figlio, vita morente,
ti portò cieco questo mio ventre,
come nel grembo, e adesso in croce,
ti chiama amore questa mia voce.

Non fossi stato figlio di Dio
t'avrei ancora per figlio mio".

domenica 23 marzo 2008

Per Pasqua... Via della Croce, Fabrizio De André

di Fabrizio De Andrè
“Poterti smembrare coi denti e le mani,

sapere i tuoi occhi bevuti dai cani,
di morire in croce puoi essere grato
a un brav’uomo di nome Pilato.”
Ben più della morte che oggi ti vuole,

t’uccide il veleno di queste parole:
le voci dei padri di quei neonati,
da Erode per te trucidati.

Nel lugubre scherno degli abiti nuovi
misurano a gocce il dolore che provi;
trent’anni hanno atteso col fegato in mano,
i rantoli d’un ciarlatano.

Si muovono curve le vedove in testa,
per loro non è un pomeriggio di festa;
si serran le vesti sugli occhi e sul cuore
ma filtra dai veli il dolore:
fedeli umiliate da un credo inumano
che le volle schiave già prima di Abramo,
con riconoscenza ora soffron la pena
di chi perdonò a Maddalena,
di chi con un gesto soltanto fraterno
una nuova indulgenza insegnò al Padreterno,
e guardano in alto, trafitti dal sole,
gli spasimi d’un redentore.

Confusi alla folla ti seguono muti,
sgomenti al pensiero che tu li saluti:
“A redimere il mondo” gli serve pensare,
il tuo sangue può certo bastare.
La semineranno per mare e per terra
tra boschi e città la tua buona novella,
ma questo domani, con fede migliore,
stasera è più forte il terrore.
Nessuno di loro ti grida un addio
per esser scoperto cugino di Dio:
gli apostoli han chiuso le gole alla voce,
fratello che sanguini in croce.

Han volti distesi, già inclini al perdono,
ormai che han veduto il tuo sangue di uomo
fregiarti le membra di rivoli viola,
incapace di nuocere ancora.
Il potere vestito d’umana sembianza,
ormai ti considera morto abbastanza
e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni
degli umili, degli straccioni.

Ma gli occhi dei poveri piangono altrove,
non sono venuti a esibire un dolore
che alla via della croce ha proibito l’ingresso
a chi ti ama come se stesso.
Sono pallidi al volto, scavati al torace,
non hanno la faccia di chi si compiace
dei gesti che ormai ti propone il dolore,
eppure hanno un posto d’onore.
Non hanno negli occhi scintille di pena.
Non sono stupiti a vederti la schiena
piegata dal legno che a stento trascini,
eppure ti stanno vicini.

Perdonali se non ti lasciano solo,
se sanno morir sulla croce anche loro,
a piangerli sotto non han che le madri,
in fondo, son solo due ladri.

sabato 22 marzo 2008

Fiorentina-Lazio=1-0... Aspettando Inter-Juventus

Avramov: 7. Un intervento solo, ma decisivissimo. Ed è la cosa più difficile per un portiere subentrante. Anche qualche uscita abbastanza pulita. Promosso.
Jorgensen: 6+. Esce nuovamente presto per infortunio, ma si guadagna nei pochi minuti in cui gioca un'ampia sufficienza per il carattere e l'attenzione, oltre che la versatilità.
Dal 18' Potenza: 6+. Nel finale salva una rete praticamente già fatta e, a parte qualche errore, si fa trovare sempre pronto su quella fascia.
Ujfalusi: 6,5. Prova maiuscola lì nel mezzo. Soprattutto salva un paio di pericolosissime azioni.
Kroldrup: 6+. Chiude quello che può. A volte indeciso, ma senza sbavature.
Gobbi: 6,5. Ottima prova, di alto livello. Gobbi, grazie a Prandelli, è rinato ed ha trovato la sua dimensione.
Donadel: 6. Buona prova di quantità.
Dal 20'st Kuzmanovic: 6. Si batte e si dibatte. Non decisivo.
Liverani: 7,5. Passaggi azzeccati ad occhi chiusi, un assist, tanta voglia... Un'ammonizione ingiusta. Bravissimo. Per il prossimo anno proprio lo terrei.
Montolivo: 6. Oggi gioca abbastanza bene, a parte la classica lentezza. Detta i tempi al centrocampo, anche se, come al solito, è leggerino.
Santana: 5,5. Fa innervosire davvero. Prova le cose più difficile, rimediando nella maggior parte dei casi brutte figure. Non incisivo. A volte fastidioso.
Vieri: 5,5. Prova sotto la sufficienza, però ci prova sempre. Soprattutto da lontano. Ha bisogno di un goal per il morale. Lo terrà in serbo per il PSV...
Dal 9'st Pazzini: 7. Ottima prova. Che dà morale. Un goal magistrale, una traversa... Il tutto in un tempo. Bravo davvero.
Mutu: 6,5. Ottima prova: di altissimo livello... Personalità, classe ed eleganza. Ballotta gli nega il goal...
Prandelli: 7+. Vittoria di fondamentale importanza, conquistata con fatica e tenacia. Bravo. Azzeccati i cambi.

giovedì 20 marzo 2008

Campagna elettorale... In giro...

Eccoci in piena campagna elettorale...
Per ora qualche giro l'ho fatto...
A parte naturalmente la MITICA campagna elettorale a San Gimignano!
Chiusdino... Dieci ragazzi...
Buona discussione, tra cui una riflessione sulla crisi della politica...
Murlo... Tanta voglia di fare e costruire...
(In un paesino meraviglioso: Casciano di Murlo)
Montepulciano... Eccezionale iniziativa con cinquanta ragazzi...
Da cui sono nate tante belle idee...
Stasera... Radicondoli!
Intanto ci impegnamo, poi speriamo bene...
Soprattutto che tutti i livelli del Partito Democratico si comportino al meglio e concretizzino tutte le belle aspettative che in questi mesi si sono create!
Vorrei scrivere altre cento cose...
(così in effetti è proprio un post superficiale!)
Però devo scappare...

mercoledì 19 marzo 2008

"Bisogna capire la rabbia"

Da Barak Obama una riflessione sul razzismo...
“Tutti gli uomini sono stati creati uguali”, così recita la Dichiarazione d’Indipendenza ratificata il 4 luglio 1776 a Philadelphia. Luogo simbolo della lotta contro la discriminazione, quale essa sia. Di razza, di genere, di orientamento sessuale o politico. In questa stessa città, Ieri, Barack Obama, ha affrontato per la prima volta, in modo diretto e commovente, la scottante questione razziale.L’agenda degli ultimi giorni lo aveva imposto. Prima le scomode dichiarazioni dell’ex consigliere spirituale del senatore democratico, il Reverendo Jerremiah Wright, che invocava la “vendetta di Dio contro l’America che tratta i cittadini di colore come se fossero meno di esseri umani”. Poi quelle di Geraldine Ferraro che, in seguito al trionfo del senatore afroamericano in Mississipi, aveva affermato che Barack Obama non sarebbe “nella posizione attuale se fosse stato un uomo bianco”.Immediate sono seguite le repliche, indirizzate ad abbassare i toni, di entrambi i candidati democratici. Repliche che tuttavia non sono riuscite ad affievolire la tensione sulla questione razziale. Per questo, il discorso di ieri del favorito nella corsa delle primarie democratiche si è dimostrato necessario e indispensabile."La rabbia è reale, è potente. Semplicemente desiderare che non ci sia, condannarla senza capire le sue radici può servire solo ad aumentare il baratro di incomprensioni esistente tra le razze". E’ in queste parole che si riesce a comprendere il nocciolo sincero e profondo del coraggioso discorso di Obama. Il senatore dell’Illinois prende le distanze dai sermoni “incendiari” del Reverendo Wright, ma non evita il confronto con le sue affermazioni. Il risentimento c’è, l’odio esiste. Per combatterlo bisogna rendersi consapevoli dell’esistenza e capirne l’origine. Chi meglio di lui, allora, “il figlio di un uomo nero del Kenya e di una donna bianca del Kansas, - ricorda Obama - cresciuto con l’aiuto dei nonni bianchi e sposato con una afroamericana che ha il sangue degli schiavi e dei proprietari di schiavi”.Il razzismo “è un problema che l’America non può ignorare”. Obama è chiaro a proposito. E’ chiaro sulle responsabilità che un nazione come gli Stati Uniti deve avere verso i diritti dei suoi cittadini, ed è chiaro sulle posizioni espresse da Wright. Opinioni che il senatore identifica come “errori” dovuti al cedimento “agli stereotipi, alle semplificazioni e all’enfatizzazioni di ciò che è negativo”.Siamo lontani dai discorsi che hanno infiammato le tribune e che hanno ispirato video musicali. Barack Obama, questa volta, non parla da candidato, ma da Presidente. È consapevole della particolare posizione che ricopre, della sua straordinaria ascesa, del valore che la sua storia ha saputo esprimere. «Abbiamo una scelta in questa campagna. - ha continuato, quasi rivolgendosi agli avversari - possiamo accettare una politica di divisione, possiamo affrontare il problema razziale come uno spettacolo (come abbiamo fatto col processo a OJ Simpson) o solo sulla scia di una tragedia (come è successo con l’uragano Katrina) o come merce per i TG serali. Potremmo ricordare le gaffe dei collaboratori di Clinton, oppure potremmo speculare sul supporto che John McCain potrebbe avere dai bianchi senza pensare alle sue posizioni politiche" ha aggiunto il senatore avviandosi alla conclusione. “Tuttavia – chiude Obama - possiamo tentare di fare le cose diversamente, almeno questa volta, parlando dei tanti problemi comuni alle comunità di tutte le razze”.Le ultime parole del discorso pronunciato al National Constitution Center suonano come un invito, responsabile e concreto, verso i suoi avversari e soprattutto verso chi, nella convention di agosto, deciderà a chi affidare l’impegno della più importante competizione politica degli Stati Uniti.
www.partitodemocratico.it

martedì 18 marzo 2008

Nell'anniversario di Mallarmé


Apparizione
La luna s'attristava. Serafini piangenti,
L'archetto alzato, in sogno, dalle viole morenti
Traevan, nella calma di vaporosi fiori,
Bianchi singhiozzi a petali dagli azzurri pallori.
- Era quel santo giorno del nostro primo bacio.
La fantasia, martirio cui da sempre soggiaccio,
S'inebriava sapiente al profumo di tristezza
Che pur senza rimpianto lascia e senza amarezza
La vendemmia d'un sogno al cuore che l'ha colto.
Dunque erravo, alle vecchie pietre l'occhio raccolto,
Quando per via, col sole sui capelli splendente,
E nella sera, tu m'apparisti ridente,
Ed io vidi la fata dal cappuccio di luce
Che un tempo sui miei sonni di fanciullo felice
Già passava, lasciando, dalle sue mani belle,
Nevicar bianchi fiori di profumate stelle.
Brezza marina
Come è triste la carne... E ho letto tutti i libri!
Fuggire! Laggiù fuggire! Ho udito il canto degli uccelli ebbri
d'essere tra l'ignota schiuma e i cieli.
Nulla, neppure gli antichi giardini riflessi negli occhi,
Potrà Trattenere il mio cuore che si immerge nel mare.
O notti! Neppure il deserto chiarore della mia lampada
Sul foglio ancora intatto, difeso dal suo candore,
E neppure la giovane donna che nutre il suo bambino.
Partirò! Nave che culli le tue vele
Leva l'ancora verso un'esotica natura!
Una Noia crede ancora, desolata da speranze crudeli,
ai fazzoletti agitati nell'ultimo addio.
E forse gli alberi che attirano la tempesta
il vento farà inclinare sui naufragi
Perduti, senz'alberi, lontani da fertili isole...
Ma ascolta, mio cuore mio, il canto dei marinai!

lunedì 17 marzo 2008

Sinistra Critica oltre il 10%?

Attenzione attenzione... Oggi ho comprato il "Manifesto"... Tra l'altro un giornale dove spesso si trovano molte cose interessanti...
"Edizione Straordinaria", recita l'intestazione...
In basso, con tanto di colori, un sondaggio. "Risultati del sondaggio on-line sulle intenzioni di voto"; "settimana dal 10 al 16 marzo"...
Ecco, l'Edizione Straordinaria serve come approfondimento per le elezioni...
Leggo il sondaggio...
1) Sinistra Arcobaleno 42,3%
2) Astenuti ("non voterò") 19,1%
3) PD e Idv 19,1%
4) Sinistra Critica 10,3%
5) Partito Comunista dei Lavoratori 4,8%
6) Partito Socialista 2,9%
7) PDL e Lega 0,8%
8) La Destra 0,5%
9) Udc e Rosa Bianca 0,2%...
Il sondaggio è sulla prima pagina, sotto si nota in grassetto anche un bel campione "numero votanti 4.173"...
Per capire che quel sondaggio è un libero esercizio casuale, o meglio "i sondaggi online de ilmanifesto.it non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente". E, anzi, "hanno l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità".
Ora, visto tutto questo, nessuno potrà più dire nulla sul mio sondaggio qui sulla destra. Che intanto è meno tendenzioso (anche se è saltata l'Udc...)...
Comunque, potete andare a votare su www.ilmanifesto.it

domenica 16 marzo 2008

Fiorentina-Genoa=3-1

Frey: 8. Para tutto. Galvanizzato dalle prodezze inglesi, si mette in luce rivelandosi decisivo.
Ujfalusi: 6. Sulla fascia nella media, meglio da centrale. Bravo Ufo.
Gamberini: 6+. Buona prova come al solito, si inforunia prestissimo...
23'Jorgensen: 6,5. Meraviglioso jolly: gioca ad alti livelli in ogni ruolo.
Kroldrup: 6,5. Buona prova. Sostituisce con capacità Dainelli e colleziona un'altra prova convincente.
Gobbi: 6+. Corre come un matto e offre qualche spunto delizioso... Peccato la squalifica per somma di ammonizioni...
Liverani: 7. Rientra e la fa da padrone in mezzo al campo... Altro che Montolivo! L'assist per Pazzini è solo una delle perle. Non in perfette condizioni fisiche, sbaglia qualche pallone nel corso della partita.
Kuzmanovic: 6,5. Ha una personalità straordinaria per la sua età. Fresco, preciso e deciso. Una risorsa insostituibile. Peccato che vada male sul goal avversario...
Montolivo: 5. Niente di che, come al solito. Però gara ordinata. Regala un tiro in porta su cui Frey si deve superare nel primo tempo, perdendo malamente un pallone.
Santana: 7. Sette di incoraggiamento per venti minuti giocati ad alta inensità. E' suo il recupero (e la realizzazione) del primo goal.
Dal 31'Papa Waigo: 6,5. Qualche palla la perde, ma si vede che il suo non è un talento ad intermittenza. Regala anche oggi una prova di quantità e qualità. Bravissimo.
Pazzini: 6,5. Meno male la butta dentro. 6,5 di incoraggiamento per il ragazzino che voleva fare il goleador... Ancora ci crediamo. Forza Pazzini.
Mutu: 8,5. Meravigliosamente Mutu. Una semi-rovesciata che si crea da solo su cui un bravissimo Scarpi deve fare gli straordinari. Una assist col contagocce. Un goal bellissimo. Ha detto: "Non è Mutu che fa grande la Fiorentina, ma la Fiorentina che fa grande Mutu". Mezzo punto in più per questa rara prova di umiltà.
Dal 28'st Donadel: sv.
Prandelli: 8,5. Trasforma la necessità in virtù quando alcuni suoi giocatori si infortuniano. Meraviglioso.

Anniversario di Via Fani



In memoria...
Contro il terrorismo...
Contro la violenza...
Per ricordare e riflettere...

venerdì 14 marzo 2008

Campagna matrimoniale

"Io, da padre - ha risposto Berlusconi sorridendo - le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere".

giovedì 13 marzo 2008

Leggete...

Suicida per l'assunzione mancata in un'azienda del gruppo
Non rinnovato il contratto interinale.
Lascia la moglie e due figli

TORINO - Dicono che Luigi Roca avesse la faccia di chi per anni ha assorbito la tristezza, giorno dopo giorno, fino a disegnarsela sul volto, tra i lineamenti, come una ruga. Dicono anche che due settimane fa quella faccia invece e stranamente sorridesse: "Stavolta ho trovato il lavoro giusto, mi assumeranno, durerà". L'aveva detto al suo amico Vito, vicino di casa e sindacalista. Erano al parco giochi di Rocca Canavese, c'erano anche i bambini.
Invece Luigi si è ucciso, perché era tutta un'illusione e la tristezza era ormai dentro la sua storia, non solo sul suo viso. "Mi ammazzo perché insieme al lavoro ho perso la dignità". L'"ottava vittima" della Thyssen, 39 anni, non ha mai lavorato nella fabbrica della morte. Ma la sua azienda, la Berco di Busano Canavese, faceva parte del gruppo tedesco. E il suo contratto, interinale, non è stato rinnovato perché la Thyssen adesso ha 150 persone "da collocare", come si dice terribilmente in questi casi. Come se le persone fossero i pezzi di un incastro.
Però Luigi era diventato il pezzo stagliato: di troppo, e già troppo vecchio. Trentanove anni, un'età da matusalemme se cerchi il posto fisso. Ma ci aveva creduto. Dopo quattro anni di rimbalzi, un mese, due mesi in fabbrica e poi a casa, era arrivato un impiego giusto, più solido. "Durerà". Lui, che non aveva un carattere facile, stavolta andava d'accordo con i colleghi e i superiori, non come quell'altra volta alla "Canavera e Audi", stampaggi industriali: lì, dopo quindici anni se n'era andato per colpa di un brutto screzio con un capo. Perché Luigi aveva dentro una storia difficile e un'adolescenza inquieta. Ne era uscito meglio di suo fratello, che è in carcere. Aveva trovato una donna, Barbara, con la quale stava da dodici anni, si erano sposati ed erano nati Niccolò e Davide, 6 e 7 anni.
Barbara Agostino, che fa le pulizie in un'azienda di stampaggio e adesso dice tra le lacrime: "Mio marito si è ucciso perché si sentiva umiliato. Chissà cosa deve avere provato, dentro, per decidere di farla finita. Se quell'azienda gli avesse rinnovato il contratto, ora non sarei una vedova con due figli piccoli da allevare".
Quindici anni in fabbrica, poi quattro a spasso, a chiedere e non ottenere mai. La paura di non rientrare più. Ma anche la forza di provarci ogni volta di nuovo, con le sue mani. Quelle che Luigi aveva usato per ristrutturare la porzione di vecchia cascina trasformata nella loro casa, in campagna, frazione Vallossino di Rocca Canavese. Aveva fatto il mutuo, per riuscirci, e finalmente era sicuro di poterlo pagare. L'aveva rivelato all'amico sindacalista, quel giorno al parco. Due settimane fa. La faccia non più triste sarebbe durata solo sette giorni, fino a quando gli hanno detto che non sarebbe stato confermato.
Lì è cominciato il crollo, silenzioso ma evidente. Nessun segno che facesse presagire l'epilogo, solo il ritorno della faccia di prima. L'avevano vista tutti. Non era bastato a capire. Luigi Roca non era mai stato nella fabbrica del rogo, laggiù a Torino, in corso Regina Margherita. Ma è come se ci fosse stato anche lui, la sera del 6 dicembre, quando gli altri 7 vennero sommersi. Perché la precarietà del lavoro è un domino che abbatte quasi tutte le tessere che incontra, o almeno le più fragili, quelle meno in equilibrio ai bordi del tavolo. Lì stava Luigi da quattro anni, con i suoi 39 già addosso e la paura di non uscire mai più dal precariato. Per assurdo, la mazzata finale è giunta proprio dall'illusione di esserne fuori. "Era contento, fiducioso" dice Vito Bianchino, il sindacalista Cisl. "Luigi dedicava tutto se stesso alla moglie e ai figli. E un'azienda non può lasciare a casa a cuor leggero certe persone, le caratteristiche del lavoratore contano".
Buona salute, gran voglia di faticare, ottime motivazioni. Questo era il suo profilo. Incoraggiante. Si era tranquillizzato, aveva capito che anche di fronte alle possibili ingiustizie bisogna restare calmi e ragionare, senza reagire sempre d'istinto. Un percorso lungo e duro, che però Luigi aveva conquistato sulla sua pelle, cicatrici e dimissioni comprese. Era stato sul fondo e aveva cominciato a risalire. Fino a quando non l'hanno convocato in un ufficio per dirgli che no, arrivederci e grazie.
Così lui ha scelto l'albero in un bosco vicino a casa, ha preso la corda ma prima la carta e la penna.
Tre lettere.
Ai genitori ha chiesto perdono.
Alla moglie Barbara ha scritto: "In questo tipo di vita serve una forza che io non ho. Non lo dico per giustificarmi, ma perché tutti possiate perdonarmi. Ho valutato le conseguenze del mio gesto ma non ce la faccio, ho perso lavoro e dignità".
L'ultima lettera, per i due figli piccoli. "Non mi giudicate e comportatevi bene. Trattate bene la mamma e conservate di me la parte buona che vi ho lasciato".

mercoledì 12 marzo 2008

...e questo

chi preferite?

Canzoncina per non dimenticare sei giorni fa...

Divertente, ma non eccezionale... Però va bene così! (P.S.: ma che c'entra la Tramvia?)

Tre pensieri di Leopardi...

Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Chi non ha uno scopo non prova quasi mai diletto in nessuna operazione.
È curioso a vedere, che gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici, e che sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco merito.

lunedì 10 marzo 2008

Complimenti a Zapatero.
Un uomo che ha dimostrato come la politica vincente può essere quella delle scelte chiare. Il PSOE al 43,36% (vedi tutti i dati su: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2008/03_Marzo/09/pop_elezioni_spagna.shtml)

Siena-Fiorentina=1-0... E si complica molto la situazione...

FREY 6: Mai chiamato in causa (e questo la dice lunga sull'andamento della partita), a parte che sulla punizione-capolavoro di Maccarone... Sul suo palo, ma praticamente imparabile.
POTENZA 5,5: Poca roba... Non gioca quasi mai, ma dalla stanchezza mostrata sembra il titolare in flessione... Rimandato.
GAMBERINI 6,5: Il migliore: da lui non si passa. Capito? Proprio non si passa. Aspettiamo di vederlo titolare in nazionale... Se giocasse alla Juventus o al Milan, lo sarebbe da tempo.
DAINELLI 6: Come nelle ultime uscite: buona gara, ma qualche calo di tensione evidente.
PASQUAL 6,5: Migliorato di sicuro. In spolvero. Ma non basta.
Dal 21' st KUZMANOVIC 5,5: Entra e non cambia la partita. Ma rimane un bel giocatore.
MONTOLIVO 4,5: Male. Dopo la prova con l'Everton (la prima buona del 2008), torna ai suoi livelli: stanco, lento, macchinoso, non incisivo... Rimandato. Magari in Primavera.
DONADEL 5,5: Gioca col cuore, ma il cuore a volte non basta.
GOBBI 5,5: Nella norma. Niente di eccezionale. Però cresciuto.
SANTANA 4: A parte che crea l'unica reale occasione del Siena (a parte il goal annullato giustamente), ma poi è inconcludente, stanco, lezioso, e quando perde palla favorisce le ripartenze avversarie. In panchina. Così ci riflette.
PAZZINI 4,5: Che ne facciamo? Lo dice lui stesso (e gli va riconosciuto) che la partita di oggi è stata persa per colpa sua. Impreciso e, a parte il goal sbagliato in maniera clamorosa, si dimostra troppo leggerino per sorreggere da solo il centro-attacco viola. Però, almeno, si fa vedere.
Dal 28'st CACIA s.v.: Non la vede. Semplicemente, non la vede.
PAPA WAIGO 6,5: Forse il migliore della Viola: confeziona l'ennesimo assist che segnerebbe anche Prandelli o Corvino... Esce per probabile infortunio. Speriamo niente di grave. Bravo.
Dal 1' st JORGENSEN 6: Combina qualcosa di buono, è preciso... Bravo, ma oggi non risolve la partita.
PRANDELLI 6,5: Se la sostituzione di Papa Waigo, come sembra, si spiega con i problemi fisici del giocatore, allora non ha sbagliato niente. D'altronde avrebbe dovuto sostituire mezza squadra. E, in fondo, se al posto di Pazzini c'era il magazziniere, avremmo vinto o almeno pareggiato. In ultimo, il Siena tira una volta in porta. E segna. Non strappiamoci i capelli.

domenica 9 marzo 2008

Condensato di pensieri notturni sfociati in cinque minuti di post

"Una società di persone che non sognano non potrebbe esistere.
Sarebbero morti in due settimane".
William Burroughs

Ieri sera sono stato a vedere il Titus Andronicus. L'avevo già visto un paio d'anni fa, ma devo dire che stavolta ne sono stato molto più coinvolto e ho rivalutato proprio l'impianto della tragedia così sanguinaria. Uno spettacolo veramente meraviglioso (con un Regillo e gli altri attori pienamente in parte e con una bellissima messa in scena -non posso dire oltre per ragioni di "conflitto di interessi"). Dicono che c'è anche un film tratto da questa tragedia di Shakespeare: lo vedrò. Comunque, di fondo, ieri sera, mi è venuto in mente questo: negli ultimi tempi vado meno a teatro, circa due volte il mese... Male. Voglio fare un appello a tutti voi che state leggendo queste righe e affidarvi un compito: programmate di andare a teatro una sera nella settimana che sta per iniziare. Non ve ne pentirete.

venerdì 7 marzo 2008

Fiorentina-Everton=2-0... E il sogno continua...

Frey: 6+. Prende molto freddo... Per il resto qualche uscita tempestiva... Che non guasta!
Ujfalusi: 5,5. Sotto tono, e ogni tanto si fa anticipare in modo banale. Comunque corre.
Dainelli: 5,5. Troppo approssimativo. Rischia in più d'un occasione.
Gamberini: 7+. Speriamo l'infortunio non sia niente di che. Un gigante là dietro.
Pasqual: 7. Finalmente il Pasqual d'un tempo. Corre e crossa, morde e copre, bravo davvero.
Kuzmanovic: 7,5. Grandissimo giocatore! Grazie Corvino! Carattere, grinta, capacità di non abbattersi, costanza. E anche il goal. Meglio di così?
30'st Gobbi: 6. Fa il suo.
Donadel: 6,5. Morde e fa un po' troppi falli; però gioca col cuore in mano.
Montolivo: 6,5. Finalmente una prova decente. E' preciso e non sbaglia come al solito, sembra anche un pochino più rapido... E soprattutto segna un bellissimo goal. Buon giocatore che, ogni tanto, imbecca una bella partita (vi ricordate il goal di rovesciata al Barcellona di Bressan?)
Jorgensen: 7+. Un grande. Confeziona assist splendidi mascherandosi da Liverani, cerca la rete truccandosi da Mutu, copre con decisione trasformandosi in Gamberini... Grandissimo.
Vieri: 6,5. Avrebbe potuto tranquillamente segnare, e se lo sarebbe meritato, ma, fra errori di mira e miracoli del portiere avversario, niente di fatto. Resta la bella prova. Alla sua età e con la sua carriera, sono davvero ammirevoli l'impegno e la forza di reazione.
Dal 21' st Pazzini: 6-. Poco incisivo e leggerino... Peccato.
Osvaldo: 7. Gioca veramente bene sul piano del movimento, dell'inventiva e delle prospettive. Delizioso l'assist a Vieri nel primo tempo.
Dal 28'st Santana: 6. Entra e si mette subito in mostra, sbaglia però il goal che avrebbe chiuso il capitolo qualificazione...
Prandelli: 8,5. E' Meraviglioso... semplicemente meraviglioso... Grazie Prandelli...

Una notizia interessante per riflettere...

"Klaus Zumwinkel, amministratore delegato di Deutsche Post e presidente del consiglio di sorveglianza di Deutsche Telekom, uno dei manager più potenti di Germania, si è dimesso da tutte le cariche dopo essere stato beccato dal fisco con le mani nel sacco. Avrebbe evaso un milione di euro di tasse attraverso investimenti in Liechtnstein, nella banca Lgt di proprietà della famiglia che governa il principato-paradiso fiscale. Gli investigatori di Bochum hanno messo a disposizione la lista nera ai loro colleghi di tutto il mondo, tra cui anche italiani. Dei 1.400 nomi totali, 150 sono italiani". In Italia si sarebbe dimesso?

fonte: "Diario", quindicinale. Visitatelo: http://shop.picomax.it/gw/home/

mercoledì 5 marzo 2008

"... e credo nella torta e nel tortello" tra buona tavola, teologia e ironia

Disse Morgante: - Tu sia il ben venuto:
ecco ch'io arò pure un fiaschetto allato,
che da due giorni in qua non ho beuto;
e se con meco sarai accompagnato,
io ti farò a camin quel che è dovuto.
Dimmi più oltre: io non t'ho domandato
se se' cristiano o se se' saracino,
o se tu credi in Cristo o in Apollino. -

Rispose allor Margutte: - A dirtel tosto,
io non credo più al nero ch'a l'azzurro,
ma nel cappone, o lesso o vuogli arrosto;
e credo alcuna volta anco nel burro,
nella cervogia, e quando io n'ho, nel mosto,
e molto più nell'aspro che il mangurro;
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede;

e credo nella torta e nel tortello:
l'uno è la madre e l'altro è il suo figliuolo;
e 'l vero paternostro è il fegatello,
e posson esser tre, due ed un solo,
e diriva dal fegato almen quello.
E perch'io vorrei ber con un ghiacciuolo,
se Macometto il mosto vieta e biasima,
credo che sia il sogno o la fantasima;
(...)
Luigi Pulci
Morgante
Canto Decimottavo

lunedì 3 marzo 2008

Votateli...

Vi ricordo che questo signore è apparentato al "Partito delle Libertà"

Votateli... Votateli...

Si,si, votateli!

domenica 2 marzo 2008

Meravigliosa canzone di Marcoré-Ligabue

Divertente davvero!:-)

Dopo venti anni la Fiorentina vince a Torino

Juventus-Fiorentina=2-3... Gobbi, Sissoko, Camoranesi, Papa Waigo, Osvaldo... Una giornata storica e meravigliosa; una di quelle domeniche di calcio che poi non dimentichi facilmente. Bella prova di una Fiorentina pur in allarme organico (Mutu, Liverani...). Prandelli è geniale. Per me, è la prima volta nella mia vita che vedo la Fiorentina vincere a Torino contro la Juventus. E significa molto...
Frey: 5+. Il sole lo inganna sul goal di Sissoko; errore da non ripetere; per il resto, la Juventus non riesce ad impensierirlo, se non su una bella conclusione di Paladino. Incolpevole sul goal di Camoranesi.
Ujfalusi: 6. Spinge e come al solito si distingue per il lavoro silenzioso sulla fascia; sottotono rispetto ad altre prove recenti.
Dal 16'st Osvaldo: 7,5. E quando esulti togliendoti la maglia e sei già ammonito, vuol dire che proprio non ci pensi e che sei travolto da qualcosa più grande di te: la vittoria a Torino dopo venti anni; bravo davvero, il ragazzo; deve imparare a non demoralizzarsi quando è fuori, perché le occasioni ci sono e ci saranno;
Gamberini: 7+. Sul finale, anticipa Iaquinta con un balzo felino e una zampata decisiva; e se non lo faceva, poteva finire a parti invertite questa epica partita; pulito, preciso... Da nazionale. Indubbiamente.
Kroldrup: 6+. Forse forse in fondo sbaglia lui sul goal di Camoranesi, comunque non sbava ed è abbastanza preciso; in crescita;
Gobbi: 7,5. Sulla rete di Camoranesi, a guardare bene i replay, non ha tutte le colpe che sembra: lui d'altronde chiude la diagonale marcando il giocatore libero più vicino alla palla: giusto; per il resto, prova di carattere, grinta e precisione; oggi piace davvero; e Prandelli gli ha confezionato addosso un ruolo dove è veramente portato; tutto questo oltre al goal, naturalmente! Bravo.
Donadel: 6,5. Corre, ha carattere, ha grinta... Buona prova. Col cuore.
Montolivo: 4. Se la palla viene da destra a sinistra, te devi calciarla col sinistro a incrociare sul secondo palo; ma se tiri di esterno destro, il massimo della fortuna che puoi avere è vederti parato il tiro o colpire il palo (ma guarda, è andata così!), almeno tu non sia un campione; il "fattore-M" ancora oggi cincischia, trinquilla, perde palloni... Nel secondo tempo, cerca per tre volte di aprire il gioco sulla destra: tutti e tre i palloni sono juventini. Imbarazzante.
Kuzmanovic: 7. Questo è davvero un bel giocatore; lo dimostra soprattutto con la continuità, dote necessaria per essere considerato tale (al contrario di del fattore-M); arcigno, duro, coraggioso; uno tra gli acquisti più azzeccati di Corvino;
Santana: 6,5. Parte straordinariamente con alcuni movimenti e un tiro in porta di gran classe; poi si perde... Necessita continuità, per quanto sia un bel giocatore anche quando gira poco;
Dal 21'st Papa Waigo: 8. Cambia totalmente la partita; si fa vede, tiene palla, riesce nel movimento, segna un goal freddissimo e molto bello (oltre che, alla fine, non semplice), infine chiude il triangolo con Osvaldo facendo un assist delizioso! Habemus Papam Waigum!
Pazzini: 5,5. Leggerino come prima punta; oggi non è assolutamente in giornata; c'è (dicono le statistiche) ma non si vede (dice il campo), però imbecca un assist... E gli perdoniamo questa giornata obiettivamente storta (P.S.: non sopporto quelle pagelle che, se Osvaldo non infilava il 3-2, gli davano 4, ma visto che l'ha infilato magari gli danno 7)...
Jorgensen: 7. E' uno di quei giocatori che, se non ci fossero, dovresti inventarli. Gioca la prima parte della partita da esterno d'attacco e imposta bene il gioco, poi scende sulla difesa e si comporta altrettanto bene. Promosso a pieni voti.
Prandelli: 9+. Meraviglioso. Superlativo. Lui sa sempre cosa e come fare. Il Granduca di Firenze incanta. E riesce a cambiare la partita con un paio di cambi azzeccatissimi. E senza Mutu e Liverani. L'unico consiglio, insisto: ma Montolivo proprio in campo deve stare?

Martin Luther King

...We have a Dream... (con base...!)