mercoledì 30 aprile 2008

Domani pomeriggio... Interessante incontro!


301... Trecentouno post: il tempo che passa

Non ho marcato il post numero "300" per evitare di violare il copyright del numero posto a titolo dal recente film.
Quindi marco quello "301" (non era la carica dei 301, vero?)...
E' passato più di un anno da quando questo blog ha cominciato a produrre post e post.
E' passato veramente molto tempo. Sotto tutti i punti di vista.
E il problema è che non è quasi mai dato il tempo di riflettere, di meditare sul tempo che passa. Anniversari, compleanni, commemorazioni, centenari, bicentenari... Sono tutti validi escamotage che l'uomo si dà per non accettare il tempo che scorre. O meglio: per imprigionarlo. Il tempo passa e noi che facciamo? Lo blocchiamo. Ogni tanto. Lo cristallizziamo in una commemorazione o comunque in una data (o numero, in questo caso) per dargli un senso, per darsi un senso.
Questi escamotage, poi, spesso servono moltissimo dal punto di vista dei valori, della formazione. Diciamo che utilizziamo il passato per plasmare il presente.
Il 301° post di questo blog non merita né uno spumante stappato, né un conto alla rovescia in coro... Però. Però merita un momento di riflessione. Su cosa si dice, su come si dice...

Grazie a tutti quelli che passano di qui. E a tutti quelli che lasciano un commento. A quelli che ci capitano per caso, o perché questo blog è home page. A quelli che lo cercano su internet. A quelli che arrivano e se ne vanno. A quelli che cercano un ristorante, uno spettacolo, un'idea.

Nazi-Rock

Questo video per darvi un assaggio di un bellissimo documentario che è uscito recentemente in libreria e che ho visto: fatto molto bene. Credo debba far riflettere tutti, al di là di logiche di contrapposizione. E credo debba far preoccupare tutti i partiti dell'arco costituzionale.

martedì 29 aprile 2008

Il Bollo...

E secondo voi il "bollo" quanti altri voti ha spostato?

www.la7.it

POESIA

Hans Magnus Enzensberger

Metrò di Piazza Wittenberg

Quelli che sulle scale mobili
ti scendono incontro, giù
nell’Ade quotidiano, il vecchio
assorto nella scontrosità del suo cuore,
la donna avvilita
mormorante tra sé qualcosa d’amaro:
entrambi, pervasi d’entusiasmo
un tempo, chissà quando, furono svagati,
fuori di sé, raggianti
di baldanza, oppure no?
Com’è successo? Da quando? E perché?
Fuori, ormai, anche la neve si è ridotta
a fanghiglia.

Traduzione di Gio Batta Bucciol

lunedì 28 aprile 2008

Oggi nacque...

Chi salva una vita, salva il mondo intero.
(Itzhak Stern, nel film "Schindler's List")

Oggi ricorre l'anniversario della nascita di
Oskar Schindler.

domenica 27 aprile 2008

Cento passi...

giovedì 24 aprile 2008

Rivoluzione Culturale. Info. Stasera tutti al Politeama di Poggibonsi.

CELEBRAZIONE DELLA LIBERAZIONE GIOVEDI' 24 APRILE AL POLITEAMA
Un intenso programma di iniziative per celebrare l'anniversario della Liberazione. Si svolgerà giovedì 24 aprile al teatro Politeama di Poggibonsi una giornata promossa dal Comune di Poggibonsi, quest'anno capofila per sette comuni della Valdelsa - Barberino Val d'Elsa, Certaldo, Calstelfiorentino, Colle di Val d'Elsa, San Gimignano, Monteriggioni – nel celebrare il 25 aprile. Tante le iniziative previste con musica, teatro, letteratura e testimonianze, con protagonisti quali Bobo Rondelli, Cisco (ex Modena City Ramblers), Finaz della Bandabardò, Marco Vichi, Mimmo Franzinelli e tanti altri. Si comincia alle 16,45 con la proiezione, in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Siena e con il Centro Pari Opportunità Valdelsa, del documentario “Boccioli di Rabbia (Viaggio in Afghanistan)” di Michela Guberti e con la presentazione del libro “La forza delle donne afgane” di Simona Cataldi (L’Autore Libri Firenze) alla presenza dell'autrice. Alle 18,30 si svolgerà invece “Avevo tanti sogni... - Ultime lettere di resistenti e deportati” a cura di Mimmo Franzinelli. Si tratta di una fonte autentica per ricostruire motivazioni, aspettative e valori di chi si oppose alla dittatura fascista e all'occupazione tedesca ed è costituita dai messaggi scritti ai familiari nell'imminenza della fucilazione o durante l'itinerario verso il Lager. Attraverso la lettura e l'interpretazione di alcune 'ultime lettere' è possibile risalire ai terribili eventi del 1943-45 e ricostruire le ragioni di una scelta ideale, la dimensione degli affetti familiari e il lascito morale del movimento partigiano. L'iniziativa è coordinata dallo storico Mimmo Franzinelli (curatore delle “Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza”, ed. Oscar Mondadori). Le voci recitanti saranno quelle degli attori del Teatro delle Stanze diretto da Massimo Salvianti, con accompagnamento musicale di Piero Lauria (pianoforte elettrico) e Alessio Nacuzi (violino) Alle 19,55 presso il Politeama Caffé si svolgerà il 'Buffet Liberazione' (prezzo speciale 5 Euro) mentre alle 20.50 si aprirà la parte serale delle celebrazioni con il saluto e la consegna della bandiera della pace ai partecipanti alla marcia sui sentieri dei partigiani a cura dell’associazione Anthos. Alle 21 Mimmo Franzinelli presenterà “La sottile linea nera neofascismo e servizi segreti da piazza Fontana a piazza della Loggia” (Rizzoli) e alle 21.20 sarà la volta del concerto “Libertà va cercando” con Finaz della Bandabardò e Cisco (ex leader dei Modena City Ramblers). Alle 21.50Compagni di sangue” con Bobo Rondelli in una libera e imprevedibile avventura di musica e poesia e alle 22.55 Marco Vichi e Luca Scarlini presenteranno “Scusate se è poco” di Luciano Scarlini, narrazione dedicata a quanti credettero nella Resistenza. Alle 23.20 si svolgerà il concerto “We have a dream, may be more (than one)”, con Francesco Bearzatti (sassofoni e clarinetto), Mirko Guerrini (sassofoni), Raffaello Pareti (contrabbasso). Il concerto è una suite che celebra la resistenza del mondo dall'Argentina al Tibet, dalla Corea all'Africa con riferimenti alle musiche dei paesi coinvolti nelle guerre di liberazione del mondo.
fonte (sangiradio.net) qui

martedì 22 aprile 2008

Pena di morte.

"Corte Suprema conferma le iniezioni letali
Con il voto favorevole di 7 giudici su 9, l'Alta corte ha respinto il ricorso di due detenuti del Kentucky
WASHINGTON - Per la Corte suprema statunitense le esecuzioni capitali per iniezione letale non violano la Costituzione. Con sette voti contro due, l'Alta corte ha respinto il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte in Kentucky, secondo i quali il metodo dell'iniezione letale viola il divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali che infliggano inutilmente sofferenza e dolore. Il ricorso, secondo i giudici, non è riuscito a dimostrare tale assunto.
(Ap)LA STORIA - Coloro che si oppongono alla pena di morte sostengono che il condannato può avvertire un dolore lancinante senza essere in grado di urlare se riceve una dose troppo piccola di anestetico. Alcuni stati Usa hanno iniziato a usare l'iniezione letale, un mix di tre sostanze, nel 1978 come alternativa ai consueti metodi di esecuzione, sedia elettrica, camera a gas, impiccagione e fucilazione. Ma negli ultimi anni, in esecuzioni in Florida e California alcuni condannati hanno impiegato fino a 30 minuti per morire. Le esecuzioni sono scese a quota 42 lo scorso anno negli Usa, il minimo degli ultimi 13 anni, e sono state temporaneamente sospese alla fine di settembre in attesa della decisione dell'Alta Corte. Ora possono ricominciare. Ad esprimersi con voto contrario, i due giudici Ruth Bader Ginsburg e David Souter".
« Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio. »
Cesare Beccaria, 1764

Simpatico video sul non-voto...

lunedì 21 aprile 2008

Il Latini... Poesia gastronomica nella semplicità

Ieri tappa al Ristorante "Il Latini" di Firenze. Celebre e celebrato. Io sottoscrivo.



Una cena di poesia gastronomica. Si apre il racconto con tre sonetti d'antipasto. Il primo sonetto lungo e dolce, un prosciutto copiosamente tagliato che racconta nella sua morbidezza d'una cura minuziosa e paziente. Il secondo sonetto contrappone l'ottima salsa ai fegatelli, che tanti vergognosi insulti subisce nelle cucine d'Italia, al pomodoro tagliato fine adagiato sul pane. Un contrappunto di sapori ora cremosi, ora rosicchievoli, ora caldi e avvolgenti, ora freschi e leggeri... Il terzo sonetto ti riporta al tempo che non c'è più: una quartina è per la vista d'una fetta triangolare... Pensi sia "finocchiona", ma il cameriere annuncia: "briociolona" (o "sbriociolona")... E ti ricordi nella mente che la diffusissima finocchiona ha una madre sempre meno conosciuta, che però forse ti ricordi... E dopo la seconda quartina, quella della memoria, ecco le terzine del sapore. Che ti dicono d'un impasto fatto dolcemente. E di una carne soffice.
Prima del gran piatto, e tra un sorso di vino della casa discreto e silenzioso, che ottempera al suo compito d'esaltare i sapori senza voler entrare in scena da prim'attore, giunge la pappa al pomodoro. Non tutti son stati, credo, così fortunati da assaporare la pappa al pomodoro in casa. Piatto un tempo tipico: per farlo serve tempo ma non servono soldi. Oggi, che il tempo è denaro e ciascuno crede nell'immortalità del proprio ABI/CAB (salvo l'impatto catastrofico con la realtà di questi ultimi anni, subprime compresi), rifugiandosi nel piatto pronto o rapido (pur anche a volte di qualità), difficile è assaporare la vecchia pappa al pomodoro. Io mi posso dire fortunato, seppure sia raro averla gustata in casa... Posso dir grazie ad Angiolina che pazientemente, di tanto in tanto, la prepara e rende un tozzo di pane e un pomodoro un capolavoro, come un pittore rende peli e tintura un quadro rinascimentale. Allora aspetto al varco la pappa. Ed ella arriva. E non si vuol far domare. Si sente che nascosto dietro il caldo sapore e l'avvolgente consistenza si cela un soffrittino pazientemente misurato. E la pappa non solo supera la prova, ma ti lascia un senso di dipendenza: ne vorresti ancora. E subito.



Ma non è il momento dei desideri vani. Giacché, tolti i piatti delle pappe, arrivano due piatti bianchi e due coltelli più affilati... Ci siamo quasi: sarà veramente un surplus la bistecca? O davvero, come sibilano i detrattori, Il Latini è solo specchietto per turisti e quindi arriverà quella cosa che chiaman bistecca ma è filacciosa molliccia carne? Ecco... Giunge...



L'aspetto intriga: essendo già parzialmente tagliata, affiora il rosso sangue dal nero della brace... E ti dici: "è cotta bene". Prendi il coltello e, infilata distrattamente la forchetta, fai forza come si deve per tagliarla. Ma lei ti dice: "che fai? A che serve codesta violenza? Lo vedi che sono docile e tenera, e che sono qui non per sfamarti, ma per sublimare la tua esistenza per qualche minuto?". E tu non credi al coltello che rapido scorre tra le rotte che dai lungo la fiorentina... Anche il grasso non oppone resistenza: si scioglie lungo il coltello come burro colpito da un coltello caldissimo... Allora l'attesa diviene insopportabile: devi assaggiarla. Subito. La adagi dal vassoio al piatto. Un pezzo, due, con un osso... Tagli un pezzettino. Lo porti alla bocca. E senti qualcosa di nuovo... E capisci che da oggi una nuova categoria di Bistecca deve entrare nella tua testa: no, quella che finora hai chiamato "bistecca" non è quello che stai mangiando. Raramente, in effetti, fuor di esaltazione, mi è capitata una carne di questo genere.


E il silenzio ti pervade: non puoi parlare mentre sublimi le tue papille gustative. E i pensieri si sgombrano di qualsiasi ombra: per un momento soltanto luce estatica. E coltello e forchetta nelle mani sembrano plettri in un concerto di sinfonie inusitate: ascolti anche le vibrazioni di questo momento, di quella carne. E il trambusto intorno piano piano si placa nella mente: capisci che vale la pena esserci, soprattutto in questi momenti.


Finita l'esperienza del trascendente, nient'altro puoi aggiungere.


Delle patate fritte, ma tagliate bene, raccontano d'un mondo ormai lontano. E ti penti di non aver scelto fagioli all'uccelletta o, ad esempio, dei bei piselli.


Giunge infine un vinsanto discreto come il vino, in cui puoi intingere, con la fierezza dell'eroe che torna dal suo viaggio di conoscenza, il cantuccino. Niente caffé, niente distillato: non servono sapori per cancellare quel che di meraviglioso ha accarezzato il tuo palato e la tua lingua... Per oggi no.


Se qualcuno è giunto fin qui nella lettura (e questo pezzo è stato tagliato ampiamente), vi svelerò le ultime due cose... Il servizio è simpatico e diretto, ma non invadente. L'unica pecca del bel ristorante è l'ambiente concitato e strapieno (può capitare di trovarsi seduti accanto a sconosciuti, però questo non è così grave: è tradizione dei ristoranti fiorentini d'un tempo e alla fine non è così imbarazzante! Vedi Bordino Rosso a pranzo). Però bisogna dire che, con la necessaria prenotazione, il tempo di attesa è veramente breve. Ultima cosa: cotale esaltazione anche per il bel rapporto qualità-prezzo.


Un ristorante così potrebbe approfittarsene e non lo fa. Siete eroi dei tempi moderni, la vera sfida alla globalizzazione: non chiudersi, ma aprirsi; non lamentarsi, ma lavorare sulla qualità. Cari amici del Ristorante "Il Latini", continuate così e il poema continuerà a svelare i segreti del palato. Tornerò presto. E voi: non aspettate! Correte!

prenotazione obbligatoria

http://www.illatini.com/

Come raggiungerlo: in autobus prendete il 36/37 o 11 e scendete in via Tornabuoni; in auto parcheggiate alla Stazione Santa Maria Novella, quindi a piedi risalite via Tornabuoni (se avete paura di perdervi: raggiungete p.zza Duomo, quindi Piazza della Repubblica e qui girate a destra verso palazzo Strozzi e dunque siete in Tornabuoni) e prendete la Vigna Nuova (via), quindi sulla destra troverete la via Palchetti

Fassino: accordi con la Lega... Non sono d'accordo.

"Milano, 20 apr (Apcom) - L'ex segretario dei Ds Piero Fassino si augura che il Pd apra al Nord alla Lega, con cui arrivare in prospettiva a stringere accordi. E mette la propria esperienza politica a disposizione della causa, "al di là di incarichi formali".
Secondo l'ultimo segretario dei Ds bisogna "caratterizzare il Pd al Nord con un impianto politico e culturale adeguato a quella realtà; dotarlo di una classe politica che lo rappresenti ma che pesi in modo forte anche sul piano nazionale; permettergli un sistema di alleanze, Lega compresa, che non debba necessariamente ricalcare quello di qualunque altra regione".
Alla domanda se pensi anche ad accordi con il partito di Umberto Bossi, Fassino risponde: "E' difficile se parliamo dell'oggi o di domattina. Ma in prospettiva credo che occorra certamente porsi il problema di avere un confronto e un dialogo con quello che la Lega esprime". "
Commento in breve: Non Sono Affatto D'Accordo. Peraltro: Fassino, proprio il giorno della sconfitta elettorale, aveva parlato del voto alla Lega come "voto di protesta" (prontamente sconfessato, giustamente, da noto esponente leghista). Allora? Almeno mettiti d'accordo con te stesso. Mi dispiace.

"Odio gli indifferenti..."

"Odio gli indifferenti
perchè mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti.
Domando conto di ognuno di essi
come ha svolto il compito
che la vita gli ha posto
e gli pone quotidianamente,
di ciò che ha fatto
e specialmente di ciò che non ha fatto.
E sento di poter essere inesorabile
di non dover sprecare la mia pietà,
di non dover spartire con loro
le mie lacrime...
Vivo. Sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia,
odio gli indifferenti."
Antonio Gramsci, (Scritti giovanili)
Grazie a Viola per avercelo ricordato...

venerdì 18 aprile 2008

A proposito...

“Quelli cittadini che appetiscono onore e gloria nella città sono laudabili ed utili, pure che non la cerchino per via di sètte e di usurpazione, ma con lo ingegnarsi di essere tenuti buoni e prudenti, e fare buone opere per la patria; e Dio volessi che la repubblica nostra fussi prima di questa ambizione. Ma perniziosi sono quelli che appetiscono per fine suo la grandezza, perché chi la piglia per idolo non ha freno alcuno, né di giustizia, né di onestà, e farebbe uno piano di ogni cosa per condurvisi”.
Ricordi di Francesco Guicciardini

Caro Di Pietro e Caro Veltroni, ora non fate il passo indietro

Caro Walter Veltroni,
Caro Antonio Di Pietro,

prima delle elezioni avete detto che in Parlamento avreste fatto un gruppo unico. Quello del Partito Democratico. Inoltre, l'Italia dei Valori avrebbe instaurato un rapporto continuo col PD che, io avrei sperato e spero, avrebbe portato l'IDV dentro il Partito Democratico.
Caro Veltroni, questa Promessa non può essere lasciata per strada. Non è certo dirimente e di certo non modificherebbe, almeno da parte mia, la valutazione sulla tua leadership e sulle tue qualità politiche, però sarebbe un passo indietro. Gruppo unico. Alla Camera e al Senato, anche a costo di dare uno dei due capigruppo all'Italia dei Valori.
Caro Di Pietro, nel Partito Democratico c'è un grande bisogno di te, dell'Italia dei Valori e delle tue idee, soprattutto riguardo giustizia e legalità. Fai questo grande passo. Metti davanti gli interessi comuni a quelli della tua organizzazione. Questo non significa che, in casi elettorali, l'IDV non possa comunque andare col suo simbolo.
Cari Veltroni e Di Pietro, fate il gruppo unico.
Niccolò

giovedì 17 aprile 2008

Ripartiamo.






mercoledì 16 aprile 2008

E questo è nulla...

Io cuocei...

martedì 15 aprile 2008

Rivoluzione culturale

Elezioni andate.
Vittoria del PDL.
Ci sono mille cose da pensare e dire.
Ne dico pochissime, così... per cominciare:
1) La Lega dilaga: è un dramma. Fassino a Porta a Porta dice che è un "voto di protesta". Non ci ha capito nulla. E' un voto di opinione e culturale. Oltreché politico.
2) Il PDL prende tantissimi voti: è nato da una telefonata, rappresenta lo stravecchio... Eppure è andato benissimo.
3) La Sinistra l'Arcobaleno fuori dal Parlamento: un fatto storico e assolutamente drammatico. E' necessaria una sinistra alternativa, accanto ad un grande partito di sinistra riformista. Spero questo risultato non vanifichi il percorso di costruzione di un soggetto alla sinistra del PD. Mi dispiace per chi pensa che sia tutta colpa del PD... Non è così.
4) Piccoli partiti, con più o meno nobili origini, scomparsi, tra cui socialisti e comunisti, oltreché la Destra; dispiace molto dal punto di vista storico, ma era un suicidio annunciato. I socialisti in particolare, dopo tre tornate senza il proprio simbolo da soli, hanno deciso di presentarsi autonomamente con una campagna elettorale improntata all'attacco del PD. Non ha pagato.
5) Gran parte dell'elettorato ha scelto la destra; non il centro-destra: la destra; e non l'ha scelto per passività o per "errore", l'ha fatto con coscienza e convinzione culturale; questo è il problema; basta dare degli idioti agli elettori, dicendo cose del tipo "poverini guardano la televisione" o "vedrai hanno promesso l'eliminazione del bollo"; gli elettori scelgono. E dobbiamo partire da qui.
6) Veltroni ha fatto tutto il possibile, dal mio punto di vista; ha dato una nuova idea di politica dall'inizio alla fine (la telefonata all'avversario, l'annuncio della sconfitta) con coerenza; ha fatto una campagna elettorale strepitosa; non è stato ai giochetti ed ha messo davanti l'onestà e l'etica al cinismo elettorale (esclusione di De Mita e co.; candidature innovative; il no chiaro ai voti mafiosi...); lo so, fino a ieri erano tutti "veltroniani", oggi sarò molto più solo... Però è quella la politica che mi piace: quella dei sogni e del possibile, dell'onestà e della volontà, della gente e contro i giochetti interni: del mettersi in discussione; caro Walter, grazie;
7) Il Partito Democratico non ha "sfondato al centro" e nemmeno ha intercettato voti del centrodestra, però ha motivato i propri elettori, arginando l'astensionismo o l'emorragia verso destra, ed ha intercettato un buon numero di elettori alla sua sinistra (soprattutto nelle cosiddette "regioni rosse"); questo significa prima di tutto che in Parlamento il PD deve rappresentare questo elettorato;;
8) Il Partito Democratico è andato a coprire quello spazio elettorale (e si può fare molto di più) che in Europa occupano i varii partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti; da oggi, il Partito Democratico è IL Partito della Sinistra riformista italiana, è Il Partito che propone l'alternativa reale di governo alla destra;
9) Il Partito Democratico ha vinto di più dove ha radicamento di uomini e donne in carne ed ossa, che gratuitamente e disinteressatamente hanno lavorato e si sono impegnati con la forza della passione; il Partito Democratico non può fare a meno della nuova militanza;
10) Il Partito Democratico, partendo dagli ottimi strumenti (Manifesto, Statuto, Codice), deve darsi una identità più definita;
11) Il Partito Democratico deve sciogliere il nodo (tramite consultazione degli iscritti) della collocazione internazionale (tra poco le europee...) andando -a mio parere- nell'alveo naturale del PSE (che non è un covo di extra-parlamentari, ma il gruppo europeo dei partiti che offrono un'alternativa alla destra nei propri paesi; e che ha offerto ampio sostegno e apertura alla propria evoluzione);
12) Il Partito Democratico è riuscito a livello politico e umano (almeno qui); tutte le spaventose paure della "contaminazione" si sono rivelate infondate; per me, politicamente e umanamente, le persone nuove si sono rivelate una grande crescita;
13) L'Italia dei Valori ha fatto un ottimo risultato e non è da scartare l'ipotesi di eventuali uscite amministrative con il simbolo "IDV", però bisogna portare a termine la fusione con l'Italia dei Valori perché rappresenta una grande risorsa e una grandissima crescita;
14) In provincia di Siena il grande lavoro in campagna elettorale è stato premiato: un risultato, a maggior ragione nel contesto nazionale, di altissimo livello; grande soddisfazione anche per San Gimignano, che è tra i primissimi per percentuale di voti al PD; non adagiamoci sugli allori e lavoriamo.
15) Il nuovo Governo rischia di essere un disastro per l'Italia: ci vuole una opposizione coerente e precisa, oltreché coraggiosa;
16) Non bisogna più eludere il dibattito su alcuni temi, tra cui: conflitto di interessi, immigrazione, diritti civili.
17) Le Sirene dell'anti-politica dovranno raccontare qualche storia nuova... Con il "tanto sono tutti uguali" non si risolvono le cose. L'anti-politica è un sintomo importante, la Politica e solo la Politica-quella vera-risolve le cose. Se ieri non sei andato a votare perché "nessuno ti rappresentava" o "tanto sono tutti uguali", oggi non immergerti di nuovo nel tuo orticello privato per poi tra cinque anni dire le stesse cose. Datti da fare. Ognuno può cambiare le cose.
i prossimi punti li racconterò prossimamente...
In definitiva: serve una RIVOLUZIONE CULTURALE che, mano a mano, ci porti in una società migliore. Una Rivoluzione Culturale che deve partire da ognuno di noi. Una Rivoluzione Culturale che crei un nuovo progetto alternativo per il Paese e l'Europa. Una Rivoluzione Culturale fatta di competenze, di cultura, di equità, di crescita, di merito, di opportunità, di etica pubblica... Una Rivoluzione Culturale che dobbiamo costruire insieme. Da oggi. Solo così possiamo costruire un progetto di Paese DIVERSO.

domenica 13 aprile 2008

Oggi e domani si vota: consigli per contribuire... Si Può Fare

Oggi si vota.

Il mio consiglio di voto alla Camera e al Senato è:Alla Camera vota così:

Al Senato vota così:

Cosa posso fare in queste ore?

1) Andare a votare quanto prima: il dato dell'affluenza può essere di incentivo;

2) Sentire familiari e amici vicini se hanno già votato, aiutarli a votare (se hanno bisogno di passaggio, se hanno problemi...);

3) Parlare con amici e conoscenti indecisi o che non vogliono recarsi alle urne;

4) Contribuire alle discussioni su forum o blog su internet...

5) Aderire all'idea de "l'Unità": acquistane due e una regalala;

(tutto ciò naturalmente ricordandosi che la Campagna Elettorale è chiusa, quindi sono vietati volantinaggi, iniziative pubbliche, etc.)

Cinque buoni motivi (rapidi e soggettivi, un po' superficiali, però credo utili così sotto elezioni) per votare Partito Democratico:

1) Il voto al Partito Democratico è realisticamente quello che riesce ad evitare altri cinque anni di Berlusconi, il quale si è dimostrato sempre meno adatto a guidare l'Italia (vari esempi: gaffe, programma vecchio, facce vecchie-Bossi, Tremonti, etc.);

2) Il voto al Partito Democratico rappresenta in questo momento l'unico modo di manifestare la volontà di reagire concretamente alla deriva di una politica spesso troppo lontana dai cittadini (il programma del PD riguardo la riforma del Parlamento e dei costi della politica);

3) Il voto al Partito Democratico è un sostegno ad un programma riformista, innovativo e di centrosinistra (ambiente, precarietà, esteri, cultura, etc.; quindi i programmi);

4) Il voto al Partito Democratico affida a Walter Veltroni la leadership italiana: una persona che ha dimostrato senso delle istituzioni, volontà di innovare, serietà, sobrietà, che ha avuto una fortissima investitura a Roma per la sua capacità...etc.;

5) Il voto al Partito Democratico significa sostenere liste innovative di donne e uomini nuovi e capaci; (in provincia di Siena, tra gli altri, la candidatura di Alberto Taccioli, 28 anni; a livello regionale, numerose candidature di livello; a livello nazionale, il fatto che Veltroni non sia capolista -viceversa l'avversario- e che vi siano molte facce nuove);

Finisco qui questo post...

Speriamo bene per queste elezioni, poi mettiamoci tutti al lavoro, in ogni caso, per continuare insieme a costruire il Partito Democratico.

Votarlo è solo il primo passo!

Da Internazionale, uno dei settimanali più intelligenti e belli in circolazione...

Caro Beppe Grillo,
hai deciso di non andare a votare, ed è probabile che niente o nessuno riuscirà a farti cambiare idea. Dici che vuoi dare un segnale, perché sono tutti uguali. Ma siamo sicuri che in democrazia sia proprio non votando che si dà un segnale? Non è piuttosto votando (o meglio: anche votando) che si esprime il consenso o il dissenso? Gli astenuti possono essere molti – o addirittura più dei votanti, come a volte succede negli Stati Uniti – ma non contano niente. A meno che non formino un partito: il partito degli astensionisti! Dici che per votare dovresti fare troppi compromessi con te stesso e con i tuoi valori. Ma la democrazia non è esattamente questo? Compromesso, dialogo, mediazione. Altrimenti saremmo tutti candidati, ognuno con il suo simbolo e con le sue idee. Senza compromessi né mediazioni. Poi, però, non potremmo lamentarci del numero dei partiti.
[Giovanni de Mauro. Da "Internazionale"]

giovedì 10 aprile 2008

Grazie Zapatero...






Dell'Utri... Su Moggi...

Da Fiorentino, ma da amante del calcio, ma anche e soprattutto da cittadino che ama la legalità: vergogna. Davvero Vergogna. Si può sentire? (P.S.: e cerca pure di fare il simpatico... su una questione drammatica come quello dello sfruttamento sessuale legato al carrierismo televisivo!)

Antimafia un brand pubblicitario...

"L'antimafia è importantissima, ma..." No comment.

Revisionismo dilettantesco (e per questo tremendamente preoccupante): li votate?

Il giornalista, tra l'altro: "avendo la Sinistra le università..." ... Mah... "La Sinistra ormai è pervasiva di tutto", così parlò Dell'Utri. Guardate, ascoltate, e scegliete...

mercoledì 9 aprile 2008

Andate a votare

Il voto è un valore di per sé: votare è un diritto e un dovere (morale e civile). Chi non andrà a votare, o rinuncerà a scegliere, evidentemente sbaglierà. E non ho paura a dirlo.Sbaglierà. In ogni caso. La Democrazia si basa (non solo, ma anche) sul voto. Qualsiasi cittadino è tenuto a vagliare le ipotesi che in quel momento si presentano sulla scheda elettorale. Accade spesso che nessun partito rappresenti in pieno la singola persone, e allora si sceglie il partito cui si è più vicini. Può accadere anche che nessun partito rappresenti l'elettore. Qui viene il problema. I saccenti e onnipresenti maestri dell'anti-politica racconteranno che in quel caso bisogna rifiutarsi di votare perché "tanto son tutti uguali" o perché "mangiano tutti". Sbagliato. Per molte ragioni; ne voglio raccontare tre:
1) Non è vero che sono "tutti uguali". Questo lo dimostra, ad esempio, per stare terra terra, la differenza tra i Governi di centrosinistra e di centrodestra negli ultimi due mandati. La guerra in Iraq/il ritiro dall'Iraq; la blanda lotta all'evasione/la dura lotta all'evasione; l'avviamento della procedura europea (economica) all'Italia/il ritiro di tale procedura; la tutela o il silenzio sulle corporazioni/uno sforzo (pur blandito dall'eterogeneità della coalizione di centrosinistra) per debellare il vecchiume corporativo italiano; percentuali impressionanti di diplomati in istituti privati (per le commissioni interne e il favoreggiamento alle scorciatorie)/drastica riduzione dei diplomati provenienti da istituti privati... E l'elenco sarebbe lungo. Quindi, dire che nessuno ha fatto quello che un individuo ritiene assolutamente giusto, non significa dire che "sono tutti uguali". Quindi, è dovere scegliere.
2) Per quanto l'attuale legge elettorale abbia abolito le preferenze, ogni partito ha una lista di persone candidate in ogni regione. Guardarle e valutare le potenziali elezioni può essere un giusto modo di scegliere i propri rappresentanti, guardando alla QUALITA' dell'impegno e della persona che probabilmente con il proprio voto contribuiremo a far eleggere.
3) La Politica, che si apprezzi o no in un determinato momento storico, Decide in ogni caso sulla sorte anche di chi non vota. Anche chi si sente la coscienza pulita e l'animo virtuoso nel non scendere a votare i partiti presenti sulla scheda elettorale, sarà Governato dai rappresentanti che chi ha votato avrà scelto. Votare non significa condividere totalmente, significa fare una scelta che ci riguarda. L'appello al non-voto è demagogia.
Ci sarebbero altri mille punti, tipo i sacrifici (anche la vita) di chi ha ottenuto il diritto di voto...
Cari maestri dell'impegno disimpegnato, della politica anti-politica, dei rappresentanti del popolo senza stipendio o con rimborsi irrisori (così almeno ci governeranno solo i ricchi), vi ringrazio. Vi ringrazio perché siete coscienza critica e fate discutere e confrontarsi. Ma vi ringrazio ancora di più perché date ancora più forza a quelle migliaia e migliaia di persone che fanno politica alla base e che non possono non ridere dei vostri discorsi. Tante di queste persone, ragazze e ragazzi in particolare, ho incontrato in queste settimane... Tutte a lavorare, impegnarsi, senza ricevere un soldo in tasca. Con la forza della passione.
Andate a votare...

martedì 8 aprile 2008

Evadiamo

Meglio prendersi la responsabilità di scegliere

Bellissima interpretazione di certa apatia italiana...

Eugenio Montale: perché serve. Sempre. Tanto.

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se na va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra a uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

(Non chiederci la parola, in Ossi di seppia, 1925, Eugenio Montale)

lunedì 7 aprile 2008

Spot del 2005, ma molto carino...

Fiorentina-Reggina= 2-0

Frey: 6. Bene.

Potenza: 6. Impalpabile, ma in definitiva la sua prova può meritare la preferenza

Dainelli: 5,5. Una scivolata alla Gamberini, poi poco altro... Incerto.

Kroldrup: 6. Non eccezionale, però alla fine il suo lo fa.

Pasqual: 7. Finalmente si rivede il Pasqual dei bei tempi: ottimi cross (tra cui l'assist) e una traversa;

Donadel: 6+. Fa il suo, però l'ammonizione proprio non ci voleva. Senza di lui a Milano non sarà facile.

Liverani: 7,5. La Fiorentina contro la Reggina è lui. Detta i tempi, non sbaglia un passaggio e trova sempre l'invenzione giusta. Teniamolo.

Dal 34'st Gobbi: 7. In dieci minuti si merita il sette, anche solo come stimolo; assist di tacco.

Montolivo: 5,5. Perlomeno ogni tanto si vede... Innesca almeno un paio di contropiede avversari perché perde malamente la palla... Ma il Milan non lo voleva?

Papa Waigo: 5.
Praticamente non si vede... Però gliela perdoniamo per le meravigliose prestazioni precedenti.

Dal 1'st Jorgensen: 6+. Preciso e attento. Ormai ti vogliamo proprio bene!

Pazzini: 7. Goal meraviglioso, movimenti, attenzione, caparbietà... Bravo Giampaolo, continua così.

Dal 24'st Vieri: 6,5. Entra fa il suo, tra cui il pre-assist a Mutu. Dove è quel giornalista di Repubblica che lo aveva già salutato?

Mutu: 6,5. Non è al meglio, ma intanto segna il secondo goal in tre giorni... Indispensabile.

Prandelli: 7.
Grande Cesare: adesso vinciamo in Olanda!!!

domenica 6 aprile 2008

Una giornata di Campagna "Democratica"

Siena, Piazza del Campo, Presentazione "Patto per Siena" (qui Franco Ceccuzzi: visita www.francoceccuzzi.it)
Sinalunga, merenda in piazza

Poggibonsi, Iniziativa (bellissima, grazie all'ospite e alla innovativa impostazione che hanno pensato i ragazzi di Poggibonsi: a breve ne pubblicherò un breve racconto) con Vincenzo Cerami

Ulignano, Festa (qui l'"organizzazione": festa con più di cento ragazzi)

Riflessione: in questi giorni, a vedere tante ragazze e ragazzi che hanno voglia e si impegnano gratuitamente e volontariamente con serietà e costanza, credo davvero che possiamo costruire una Politica nuova. E credo, probabilmente mi illudo, che questo dipenda anche e soprattutto da noi, da quelli che lasciano la strada facile e in fondo gratificante del dare contro a tutto e tutti e intraprendono quella strada difficile che porta in un progetto, che significa provare a costruire qualcosa gomito a gomito, con il dovere di discutere, confrontarsi, rapportarsi. Di sporcarsi le mani e sudare senza motivi apparenti. E senza le verità in tasca.

In questi giorni... 31 marzo: aperitivo a Castel San Gimignano

I primi arrivati a Castel San Gimignano...

sabato 5 aprile 2008

Personaggi, uomini e donne, per il Partito Democratico

www.sipuofare2008.net

giovedì 3 aprile 2008

Fiorentina-PSV 1-1 e... il 10 si soffrirà...

FREY, 6,5: Uno dei pochissimi che si salva... Gattino selvatico.
JORGENSEN 6: Gioca composto e attento. Niente di più, ma in una serata così va bene. Compostezza nordica.
GAMBERINI, 6: Regge la difesa con la solita personalità. EuroGamberini.
UJFALUSI 6: Rischia di segnare, e non è poco; in difesa regala attenzioni a svarioni. Madrilista.
GOBBI, 6-: Nel secondo tempo lo cercano, nel primo gioca abbastanza bene. Regala buona costanza. Ringrazia Prandelli.
KUZMANOVIC, 5,5: Si vedono carattere e presenza. Però non è come le altre volte. Mi ritorni in mente.
Dal 21'st DONADEL, 5,5: Entra, non propone e guadagna un giallo. Picchiatore fuoriluogo.
LIVERANI, 6,5: Nel finale della sua prova rovina parzialmente il meraviglioso e centellinato lavoro del primo tempo. Necessario. Artista.
Dal 30'st VIERI, 5,5: S'impegna e scalpita. Forse poteva iniziare lui... Potrà dare al ritorno. Attendiamo.
MONTOLIVO, 5: Due tiri in porta mirati sul portiere con attenzione. Per il resto aggeggia. E dicono sia un campione. Antognoni?
SANTANA, 4: No comment. Imbarazzante. Ma dicevamo, Semioli come sta?
Dal 48'st OSVALDO, sv.
PAZZINI, 6: Niente di che. Urge punta che spinge palloni in porta. Intanto il ragazzino, comunque, si difende. Impavido.
MUTU, 6,5: Mutu ti amiamo. Segna di rapina, stenta nel primo tempo, però con lui la musica si sente. La Salvezza.
PRANDELLI, 6,5: Fiorentina a rischio: in dieci giorni ci giochiamo la stagione... Forza Prandelli, siamo fermamente con te! Imperatore.

Dichiarazione di voto (non si era capito?)

Io scelgo il PD perché...
...avere un sogno è meraviglioso, cercare di realizzarlo con gli altri rappresenta una sfida altissima e senza fine.
Andate a vedere le dichiarazioni di voto dei giovani democratici della provincia di Siena su www.giovanidemocraticisiena.blogspot.com

mercoledì 2 aprile 2008

Questo è l'originale, più sotto la versione italiana...

Obama...

In italiano...

Copiato da Obama... Però in questi tempi ... "tutto fa"!

Ieri Castellina in Chianti, oggi Poggibonsi e San Gimignano...

Continua la campagna elettorale... Ieri un bellissimo aperitivo a Castellina in Chianti, con una trentina di ragazzi. Parole e confronto... In questi giorni sto vedendo tantissima gente che si impegna con passione e convinzione gratuitamente, volontariamente... E mi infastidiscono ancora di più i semplicistici approcci di chi dice "tanto son tutti uguali" e di chi equipara chi fa politica con passione e senza alcun compenso e chi, invece, se ne approfitta a piani più alti. Non sapendo, peraltro, che chi dice in questo modo fa il gioco di chi se ne approfitta, mentre noi lottiamo veramente per una politica migliore: più giusta, equa e pulita.

martedì 1 aprile 2008

Viva il PD, viva l'Italia progressista... Una buona notizia!

Caldera: "Zapatero e gli spagnoli appogiano Veltroni"
“Qualche settimana fa – ha esordito Caldera- l’Italia guardava con speranza alle elezioni spagnole. Oggi è la Spagna che guarda con speranza all’Italia e al Partito Democratico”. Jesus Caldera ha portato a Walter Veltroni l’appoggio del primo ministro iberico Josè Luis Rodriguez Zapatero: “Porto tutto il sostegno, con il nostro cuore e le nostre possibilità, al Partito Democratico. Così mi ha chiesto Zapataro e così faccio”. Caldera inoltre ha sottolineato come secondo lui “ci sia una grande necessità di governi progressisti in Europa” e in vista del 13 e 14 aprile ha mostrato tutto il suo ottimismo: “Sono cosciente che si può fare, come dicono Veltroni e Barack Obama”.
Il ministro spagnolo ha poi ricordato che “Italia e Spagna sono paesi alleati, membri dell’Unione Europea, con molti interessi in comune”. “Per la Spagna, ha ancora sottolineato Caldera, è essenziale che in Italia ci sia un governo progressista che faccia avanzare l’idea di Europa sociale”.
Caldera ha poi ringraziato Veltroni e il ministro del Lavoro Cesare Damiano per l’invito alla conferenza operaia di Brescia e concludendo il suo intervento ha ribadito con forza: “Caro Walter, hai l’appoggio di Zapatero e degli spagnoli. Crediamo nel progetto del Partito Democratico. Ogni volta che una giovane di Napoli scrive in un blog un post per il progresso, l’Italia avanza. Ogni volta che un lavoratore di Milano distribuisce un volantino del Partito Democratico, l’Italia avanza. Ogni volta che una professoressa di Brescia, quando esce da scuola, decide di collaborare con il progetto di Veltroni e di Damiano, la speranza si amplia. Voglio aggiungermi a questa speranza. Viva il PD, viva un’Italia progressista. Avete il nostro appoggio”.