sabato 7 aprile 2007

La Fiorentina va avanti

Fiorentina-Ascoli=4-0

La Fiorentina supera la pratica Ascoli con facilità e convinzione, allentando il ritmo sul 4-0 per rispetto ad avversari comunque dignitosi. Dispiace la sfortuna nera di Mutu e il goal di Montolivo, che lascerà al fantasma di Caravaggio le prime pagine dei quotidiani sportivi di domani. Ottima la sconfitta del Palermo ed il pareggio dell'Udinese.
Pagelle:
Frey 6,5: una parata, ma decisiva, sull'1-0, quando il gatto transalpino smanaccia una pericolosa palla impattata dalla traversa;
Potenza 6+: sbriga senza troppe difficoltà il suo compito;
Gamerini 6,5: Preciso, attento, con personalità: l'ex Bologna sta crescendo;
Kroldrup 6+: il più è per il goal fatto e per quello sfiorato in apertura, per il resto... meglio Dainelli;
Ujfalusi 6: l'ammonizione per proteste sul 4-0 rovina la sua prestazione;
Pazienza 6,5: sempre pronto all'occorrenza;
Liverani 7-: imposta, lotta, consiglia, una delle anime della squadra;
Montolivo 5: segna un goal per errato piazzamento del portiere avversario, per il resto è il solito fantasma di Caravaggio; lo vogliamo vedere in primavera; speriamo il Milan lo rilevi a fine stagione... Si dice le panchine di San Siro siano molto comode...
Reginaldo 7+: primo tempo brasiliano! Il ragazzo si muove bene, crea, segna, ha personalità; mezzo punto in meno per il solito calo nel secondo tempo;
Toni 7: il bomber sbaglia e segna, ma segna, e questo è l'importante;
Mutu 6,5: sarebbe un 8 per tutto quello che crea, ma un punto e mezzo in meno per le svariate occasioni sbagliate (compreso un rigore)... Non era giornata, ma senza di lui sarebbe proprio una fiorentina diversa... in peggio!
Brivio 6+: entra e fa il suo, non poco per un primavera;
Jorgensen 6+: subito attivo e pericoloso;
Santana s.v.: buona notizia il suo rientro, ma, a parte un buon dribbling sulla destra, ha poche occasioni di mettersi in mostra;
Prandelli 8: approccia benissimo la partita sul piano psicologico ancor prima che tattico.

mercoledì 4 aprile 2007

In memoria di Martin Luther King...

Il 4 aprile del 1968, su una finestra di un albergo di Memphis, veniva ucciso Martin Luther King. Pastore battista , leader della protesta nera, capo spirituale di una comunità oppressa, uomo impegnato nella difesa dei diritti civili. Il suo messaggio non violento rappresenta, al pari di quello di Ghandi, un manifesto per tutti coloro che lottano per un mondo migliore, più pacifico e giusto…

Il 3 aprile 1968, Martin Luther King parla ai netturbini di Memphis in sciopero che chiedevano il riconoscimento dei loro diritti di lavoratori. Sarà l’ultimo, profetico, discorso del leader nero: il giorno dopo verrà assassinato.

"Ogni tanto, immagino, tutti noi pensiamo in modorealistico al giorno in cui resteremo vittime di quelloche è il definitivo comune denominatore della vita: quella cosa che chiamiamo morte. Tutti noi ci pensiamo. E di tanto in tanto, io penso alla mia morte e al mio funerale. Di tanto in tanto mi domando:“Che cosa vorrei che dicessero ?”. Quel giorno mi piacerebbe che si dicesse: Martin Luther King, ha cercato di amare qualcuno.Vorrei che si dicesse: Martin Luther King, ha cercato di dedicare la vita a servire gli altri. Vorrei che diceste, quel giorno, che ho cercato di essere giusto sulla questione della guerra. Quel giorno vorrei che poteste dire che ho davvero cercato di dare da mangiare agli affamati. E vorrei che poteste dire, quel giorno, che nella mia vita ho davvero cercato di vestire gli ignudi. Vorrei che diceste, quel giorno, che ho cercato, nella mia vita, di visitare i carcerati. Vorrei che diceste che ho cercato di amare e servire l’umanità. Sì, se volete dire che sono una grancassa dite che sono stato una grancassa per la giustizia. Dite che sono stato una grancassa per la pace. Sono stato una grancassa per la rettitudine. E tutte le altre cose di superficie non conteranno. Non avrò denaro da lasciare dietro di me. Non avrò le cose belle e lussuose della vita da lasciare dietro di me. Ma io voglio avere soltanto una vita impegnata da lasciare alle spalle. Ed è tutto quello che volevo dire. Se riesco ad aiutare qualcuno mentre passo, se riesco a rallegrare qualcuno con una parola o con un canto, se riesco a mostrare a qualcuno che sta andando nella direzione sbagliata, allora non sarò vissuto invano.

lunedì 2 aprile 2007

Parole in libertà...

Ore 00.00, frasi in libertà...
Andrea: "Il sole è bello finché dura..."
Stefano:
"Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere"

Igor:
"M'illumino d'immenso"

Giovanni:
"To die, to sleep maybe to dream"
Enrico:

"Quando l'ape disdegna il fiore, tu fiore vola via"

Niccolò:

"Cogito ergo sum"
Votate la frase migliore, quella che riceverà più voti vincerà un aperitivo!!!Potete esprimere una sola preferenza... Non fate i furbi, e soprattutto... nessuno si auto-voti!!!