martedì 5 giugno 2007

Una persona speciale

Si è diplomato al Liceo Classico, poi ha preso tre lauree: Scienze strategiche, Scienze umanistiche ed Economia e Commercio, mentre già era comandante di plotone (p.s.: andate a fare una ricerca sulle facilitazioni date ai militari per avere lauree a piacimento!). Sa l'inglese e il francese. E' stato nell'ordine: comandante, ufficiale addetto, comandante, capo, vicecomandante, capoufficio, capo, comandante, capo, sottocapo di stato maggiore dell'esercito e, infine, finalmente, è salito alla ribalta d'un incarico di statura nazionale. Cavaliere di gran croce, con molte medaglie sul petto (mauriziana, della croce rossa, financo di lungo comando), il nostro uomo speciale è per due volte commendatore (di San Gregorio Magno e dell'ordine Costantiniano di San Giorgio). Non dimenticando la croce d'oro per anzianità di servizio, che speriamo non sia legata alla medaglia per la "partecipazione ai Vespri siciliani", giacché il nostro sarebbe più che centenario. Di premi ne ha tanti: un Talamone, una Pigna d'oro, una Spiga, un Liolà, una Maschera, un'Empedocle e anche una Sicilia proserpina. Senza dimenticare un premio intitolato ad Elio Vittorini, il nostro uomo speciale ha ricevuto anche un premio internazionale di sicilianità e naturalmente è socio onorario dell'Accademia di Sicilia. Una Giara d'argento e un Lupo d'oro completano la sua bella collezione. Il nostro uomo speciale ha anche una compiaciuta propensione all'ubiquità amministrativa; è cittadino onorario di: Capua, Patti, Agrigento e Catania. Insomma, carissimi lettori, come si può rimuovere un uomo cotanto Speciale dal proprio incaricone nazionale? E' lì dal 2003, c'è stato messo dallo spoil system berlusconiano, perché toglierlo? Per par condicio forse? E' un giovinotto di soli 64 anni! Ma per favore! Con una carriera così... A volte mi stupisco di coloro che si stupiscono... Leggete Repubblica di oggi, articolo su come andò nel 2003, quando Tremonti "ristrutturò" la Guardia di Finanza.
Una domanda correlata: ma quando si scriverà "la casta" anche sui varii corpi dello stato? Si, perché, se è vero che i politici spesso non meritano quel che guadagnano e approfittano dei propri privilegi, per gli altri è sempre diverso? Nessuno approfitta dei propri privilegi? Non c'è del marcio, come in ogni associazione troppo chiusa? Non è, spesso, anche quella militare una casta dove, se ci si entra, non si esce e si procede per osmosi verso l'altro fino ai limiti possibili e consentiti? Non sono anche i militari pagati dai contribuenti? Ora, lungi da me fare retorica contro i corpi dello stato. Anzi, il lavoro quotidiano di carabinieri, poliziotti, vigili, finanzieri è non solo enorme, ma anche fondamentale. Come del resto, fondamentale è il lavoro dei parlamentari, dei consiglieri comunali, dei sindaci... Non sarebbe l'ora di interrompere le sterili polemiche quantitative (quanti soldi prendono?) e varcare le soglie di una discussione qualitativa e, per questo, più civile? Una discussione che metta in luce stipendi troppo grandi, privilegi inutili e SOPRATTUTTO qualità e verificabilità del lavoro di TUTTI coloro che vivono stipendiati dai contribuenti??? E non una demagogica caccia alle streghe: che un consigliere comunale di un piccolo comune sembra un ladro, mentre invece è un volontario delmocrazia!

Ah, tornando al nostro uomo Speciale, vi riporto rimando ad un articolo pubblicato su un altro blog... Perché, sinceramente, questo caso Speciale mi sembra proprio una buffonata? Ormai, quello che dobbiamo pensare ce lo dicono giornali e telegiornali... Che tristezza!

1 commento:

cosimo ha detto...

il caso Speciale è una buffonata..
anche e sopratutto perchè investe Vincenzo Visco che fino ad ora è stato fra i sottosegretari (e pure i ministri) il più attivo e che ha raggiunto risultati sorprendenti per il tempo trascorso