martedì 15 gennaio 2008

Zie Line di tutto il mondo unitevi!

"Libero", quotidiano della destra italiana, titola a tutta pagina: "Maledetto XVI". L'argomento della visita di Benedetto XVI all'università romana è pasto sopraffino per gli intellettuali di destra del bel paese. Tanto da sfoderare i due più sommi pensatori: Marcello Veneziani ed Antonio Socci, mentre il nostro Vittorio Feltri riflette con strana lucidità sulla questione del fair play e del saluto a fine partita. Ah, il titolo di fondo sragiona su Scalfari che rivela come accanto al bambin Gesù ci sia stata una mucca e non un bue... Alcune riflessioni a margine:

1) BarbaraMente; Marcello Veneziani apre la sua filippica con un vocativo forte: "Voi non sapete, barbari studenti e più barbari docenti, chi state cacciando dall'Università... insieme al Papa... Voi state cacciando i tre quarti e forse più della cultura occidentale, filosofia e anche scienza, letteratura e arte, assistenza e medicina, carità e opere pie". Sublime, senza considerare poi i varii Manzoni, Pascal, Alberto Magno, Sant'Agostino... E fors'anche Marcello Veneziani...

2) Zia Lina; così ho voluto aprire il post; si, perché credo che le Zie Line d'Italia possano unirsi e querelare l'impostazione intellettualistico-divininatoria del Veneziani... Per me, detto per inciso, ma penso sia semplice intuirlo, il Papa, se invitato, può parlare, esprimersi, far ciò che vuole come qualsiasi essere umano... Certo, poi bisogna analizzare con attenzione i rapporti tra stato e chiesa, vedere quanto il Papa sia in veste di intellettuale, professore, capo di un'istituzione religiosa globale, monarca assoluto e perpetuum di uno stato, etc. Però, in definitiva, mi fa piacere che vi sia il confronto e mi interesserà domani leggere i giornali e capire cosa abbia detto... Però questa mia impostazione è "degna di Zia Lina". Perché, scrive Veneziani, "Non si tratta semplicmeente di garantire a tutti il diritto di parole ..., rispolverando l'ovvietà di difendere Ratzinger con Voltaire; certo, sarebbe già tanto se almeno questa considerazione degna di Zia Lina fosse accolta, ma in questo caso c'è molto di più... si tratta di un vero professore e di un testimone di una cultura che puoi contestare fino alle radici, ma che costituisce il terreno su cui noi stesso pensiamo e viviamo, anticlericali inclusi" (perché, in fondo in fondo, analizzare o riflettere al di fuori dei canoni su ciò che si dice al Vaticano è un po' anticlericale per certa -questa- destra). E Asor Rosa, che pure al sottoscritto non entusiasmò, "in quale cesso dovrebbe esere chiuso ... con i suoi libri?". Veneziani me lo immagino col sorrisino compiaciuto mentre scrive una frase del genere, degna della propagandi d'altri tempi andati... E invece al nostro "piace leggere Marx e perfino Asor Rosa"... Veneziani legge Marx? Sospiro.

3) Barbari, coatti di curva e burini del degrado urbano!; Così Veneziani definisce chi contesterà la visita del Papa; certo, io non sono lì a contestarlo, ma insomma... Per me uno che scrive queste cose s'abbassa di certo al livello, e forse sotto; ecco lo stralcio: "Ma non vi rendete conto, professorini che un tempo ivettaste pure con il partito armato, di quanto diventa ridicola la presunzione di giudicare dalla vostra nanocultura, cattedrali di pensieri...? I legititmi allieivi di questi professorini faziosi ...; siete pari ai coatti della curva sud e ai burini del degrado urbano. Siete barbari come loro, rozzi e arroganti nella vostra ignoranza... Disertate l'università, fatevi le canne e sparatevi di alcol". E, prima di queste frasi, Veneziani aveva scritto anche cinque righe degne di logica consequenziale...! Ce lo vedo proprio, in preda a profonda frustrazione per aver scritto qualcosa di sensato e condivisibile, pronto a vendicarsi sulle masse di studenti nulla-facenti (o presunti tali);

4) Veneziani si consola così... E cosa può consolare il nostro povero Veneziani, unico paladino della millenaria cultura cristiana in questa insolente Italia? Lo consola che "Mussi e Veltroni" vedano oscurata la loro occasione di show politico (che profondità agostiniana) e che anche lui è stato oggetto di censura! Si, oh povero paladino della cultura Vera, della scienza Vera... Veneziani messo in croce insieme ai pochissimi paladini della Vera storia: il Papa e Giovanni Gentile, "filosofo che giganteggia nel Novecento europeo".

5) Socci amari: E Socci? Quale tesi potrà portare avanti per risolvere il "mistero della fede" di uno che sa le cose ma non può metterle sinceramente in fila? Semplice: sono i comunisti (progressisti) che attaccano un discorso fatto "dai loro maestri comunisti" e che il buon Papa aveva ripreso per dovere intellettuale; ma è tutto, in fondo, un regolamento di conti interno alla sinistra (vi ricordate questa frase?)... Si, è così! Insomma, la frase che riporto in fondo e che l'allora cardinale Ratzinger pronunciò anni fa è in realtà farina del sacco di Feyerabend, "anarchico" e "maestro comunista"... Tant'è che il misterioso titolo in prima pagina (che mi ha spinto a buttare via un euro-però mi son divertito tantissimo! Vi consiglio di comprare Libero ogni tanto!) "A processare Galileo è stato un anarchico ateo" si disvela nelle pieghe di un articolo che qui non posso sintetizzarvi... Insomma, per farla breve: sappiamo che le teorie galileiane e copernicane nella loro concretezza scientifica (ma quando parliamo di Galileo parliamo soprattutto di metodo e di un simbolo...) sono state sconfessate in parte dal progresso scientifico, cosa che è stata ripresa da molti intellettuali e scienziati nel novecento (Socci cita appunto Feyerabend, Hannah Arendt, Ernst Bloch), quindi, per Socci, significa che di fatto tutta la vicenda si può ridurre ad una specie di regolamento dei conti interno alla sinistra (vi ricorda qualcosa questa frase?). Ratzinger, dice di più, è "l'ultimo a poter essere accusato oggi" sul processo a Galilei, anzi è stato Feyerabend a riabilitare quel processo, tenuto peraltro da quel "grande uomo di cultura" che "aveva le sue ragioni", ossia il cardinale Bellarmino. Ratzinger non fece altro che riportare questa posizione "anarchica"... Insomma, per non annoiare oltremodo, Socci ritiene che anche il "nichilismo" denunciato dalla Arendt sotto sotto si possa risolvere con l'abbattimento del realtivismo magari in un nuovo medioevo... (Forse qui ho esagerato!). Socci insomma sfodera (fin dal titolo interno: "Per attaccare il Papa i baroni rossi rinnegano Marx"; ma che c'entra Marx???) una sequela di intellettualismi sconnessi mettendo insieme: Marx, progressisti, comunisti, Bloch, Voltaire, Arendt, Feyerabend, Galilei... Così da poter acquietare la propria inquieta anima intellettuale risolvendo l'enigma: "I docenti progressisti sono i veri dogmatici: attaccano l'oscurantismo del Papa e contraddiconono i loro stessi riferimenti. E così finiscono per dare ragione a Benedetto". Come? Ma se Benedetto non ha altro fatto se non riportare una posizione altrui, senza peraltro essere d'accordo, come si può a lui dare ragione? Mah... Mistero della Fede... Anzi, Mistero dell'Infedele...
Io, in definitiva, vi lascio con la frase pronunciata dall'allora Cardinale, fate le vostre considerazioni:
"All'epoca di Galileo, la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dotrina di Galilei. Il suo processo contro Galilei era razionale e giusto, mentre la sua attuale revisione si può giustificare solo con motivi di opporunità politica".
Cardinale Ratzinger, Parma, 15 marzo 1990

3 commenti:

Antonio ha detto...

Quando acquisti "LIbero", oltre a divertirti, cerca di capire quello che c'è scritto. Per riflettere sugli articoli da te citati, non basta riportante stralci messi a cazzo e ragionare a minchia. Perchè, giusto per farti un esempio, non hai riportato la lettera dove veniva spiegato il perchè i docenti si sono opposti alla visita del Papa, contraddicendosi nei termini. Ratzinger prima che Papa è, come dice Veneziani, uno dei massimi intelletuali dell'Occindente. Credo che se davvero la cultura fosse laica e democratica, tutti dovrebbero avere la possibilità di esprimersi. Spero che su questo sarai d'accordo

Niccolò ha detto...

Come ho scritto, su questo sono d'accordo. Anzi, se tutti hanno la possibilità di esprimersi, ne guadagna il dibattito su qualsiasi tema. Semmai, poi, bisogna fare un ragionamento sul perché oggi tutti possono possono avere il diritto di esprimersi, perché purtroppo non è sempre stato così... A parte il tuo linguaggio scurrile, che denota spesso scarsa volontà di confronto e approssimazione colorita, la lettera dei docenti non l'ho riportata perché (a parte che non mi trova pienamente d'accordo) non stavo facendo un trattato sull'argomento, anche perché, se è per questo, semmai avrei dovuto in primis riportare l'ormai celebre discorso del 1990 di Ratzinger che in quella frase trova una cattiva sintesi, visto che era di ben più ampio respiro. Sul fatto che Ratzinger sia un grande intellettuale non lo metto in discussione, solo che in questo momento rappresenta anche politicamente ed eticamente un'istituzione e quindi è normale che sulla sua persona si sovrapponga il peso (in senso positivo e negativo) del suo incarico. Comunque, non comprendo perché dici "cerca di capire"; mi sembra di aver cercato di capire e il fatto di riportare stralci è semplicemente per avvalorare quello che dico, visto che non tutti avranno letto "Libero" ieri.

Tramonto ha detto...

Bravo Niccolò, mi trovo vicino alle tue considerazioni e soprattutto...non leggo libero!!!! (anche se potrebbe farmi ridere!)
P.s. non leggo neanche l'Unità!


Per Antonio: immagina, come dici te, se ci formassimo nelle scuole pubbliche con i pensieri di grandi intellettuali dell'occidente come Ratzinger!!!
Diventerei credente anch'io, perchè spinto dalla voglia di credere in qualcosa di meglio!!!!!!!!!!!!!!!!