martedì 22 aprile 2008

Pena di morte.

"Corte Suprema conferma le iniezioni letali
Con il voto favorevole di 7 giudici su 9, l'Alta corte ha respinto il ricorso di due detenuti del Kentucky
WASHINGTON - Per la Corte suprema statunitense le esecuzioni capitali per iniezione letale non violano la Costituzione. Con sette voti contro due, l'Alta corte ha respinto il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte in Kentucky, secondo i quali il metodo dell'iniezione letale viola il divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali che infliggano inutilmente sofferenza e dolore. Il ricorso, secondo i giudici, non è riuscito a dimostrare tale assunto.
(Ap)LA STORIA - Coloro che si oppongono alla pena di morte sostengono che il condannato può avvertire un dolore lancinante senza essere in grado di urlare se riceve una dose troppo piccola di anestetico. Alcuni stati Usa hanno iniziato a usare l'iniezione letale, un mix di tre sostanze, nel 1978 come alternativa ai consueti metodi di esecuzione, sedia elettrica, camera a gas, impiccagione e fucilazione. Ma negli ultimi anni, in esecuzioni in Florida e California alcuni condannati hanno impiegato fino a 30 minuti per morire. Le esecuzioni sono scese a quota 42 lo scorso anno negli Usa, il minimo degli ultimi 13 anni, e sono state temporaneamente sospese alla fine di settembre in attesa della decisione dell'Alta Corte. Ora possono ricominciare. Ad esprimersi con voto contrario, i due giudici Ruth Bader Ginsburg e David Souter".
« Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio. »
Cesare Beccaria, 1764

4 commenti:

Tra[uma]monto ha detto...

In calce al post c'è scritto: "Cesare Beccaria 1764".

Farei notare a tutti coloro che non si sentissero minimamente sfiorati da una simile questione che tutto quello che è descritto in questo post stà accadendo nell'A.D. 2008.

Esiste un DIO o una RAGIONE che lo consente, mi chiedo?!?!?

Anonimo ha detto...

Caro tra[uma]monto, mi pongo anch'io la stessa domanda... è davvero assurdo leggere e sentir parlare ancora di una pratica simile ai giorni nostri... Mi piacerebbe sapere cosa hanno pensato "i 7 signori del sì" votando, perchè non trovo alcun valido motivo che renda tale scelta quanto meno accettabile... avremo mai risposta?!?!?
XXX

Viola ha detto...

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne, il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, dargli spazio."

ITALO CALVINO, "Le città invisibili" 1972

Niccolò ha detto...

Faccio ammenda: non ho mai letto Calvino. E' gravissimo. Lo so. Dovrò rimediare.