giovedì 17 aprile 2008

Ripartiamo.






3 commenti:

Anonimo ha detto...

“Quelli cittadini che appetiscono onore e gloria nella città sono laudabili ed utili, pure che non la cerchino per via di sètte e di usurpazione, ma con lo ingegnarsi di essere tenuti buoni e prudenti, e fare buone opere per la patria; e Dio volessi che la repubblica nostra fussi prima di questa ambizione. Ma perniziosi sono quelli che appetiscono per fine suo la grandezza, perché chi la piglia per idolo non ha freno alcuno, né di giustizia, né di onestà, e farebbe uno piano di ogni cosa per condurvisi”.
Ricordi di Francesco Guicciardini )

Niccolò ha detto...

Questo pensiero lo condivido pienamente... A parte l'autore, che apprezzo tantissimo (non solo per ragioni "personali"), racconta di una prassi del fare politica che rappresenta (deve rappresentare) il nostro faro. Inoltre, aiuta a capire come l'approssimativa valutazione di Guicciardini come il filosofo politico del "particulare" sia assolutamente sbagliata. Grazie all'anonimo...

Niccolò ha detto...

...per questo lo riporto nei post... E grazie ancora all'anonimo...