lunedì 5 maggio 2008

Antologia di Memoria

"Verona, la banda contro i "diversi"
20enne fermato già noto alla polizia
Apparterebbero a una formazione di estrema destra i tre giovani responsabili dell'aggressione del 1° maggio, uno dei quali ha confessato. I tre, secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, farebbero parte di un gruppo di giovani di estrema destra, molti dei quali ultras del Verona, il cui obiettivo era la ''caccia al diverso''. Un'indagine chiusa un anno fa dalla Digos scaligera portò alla denuncia di 17 ragazzi tra i 17 e i 25 anni.
La banda perseguitava i "diversi": gente di colore, cittadini del meridione ma anche persone vestite, secondo la banda, non in maniera dignitosa. Tra gli episodi piu cruenti quello che coinvolse un giovane con la maglietta del Lecce apostrofato come "terrone" e poi massacrato di botte.Successivamente un ragazzino che utilizzava lo skate-board era stato preso di mira in quanto incapace nell'utilizzare lo strumento; e ancora un passante colpito con una bottigliata in testa. Tra gli episodi piu cruenti uno che risale al 27 novembre del 2006 quando due giovani della Chimica, un centro sociale della zona, furono feriti a colpi di spranga a San Michele Extra. In quello stesso giorno, alcuni degli indagati avrebbero picchiato un giovane in piazza Erbe perché stando seduto su alcuni scalini danneggiava l'immagine di Verona "citta' di Classe". Problemi anche per alcuni venditori di kebab e i loro clienti aggrediti perché mangiavano un prodotto non gradito alla banda. I 17 componenti della gang all'epoca erano apparentemente degli insospettabili: figli di professionisti e irreprensibili operai. Molti erano ultrà dell'Hellas Verona. Quando gli agenti della polizia scaligera misero in atto le perquisizioni domiciliari trovarono numerose cassette con filmati che documentavano le azioni violente. Alcuni degli indagati avevano in casa simboli nazisti, coltelli, armi, pugnali, simboli del Veneto fronte skinheads. Gli atti violenti servivano per mantenere una sorta di controllo del territorio ed il materiale video circolava e, secondo gli inquirenti, le cassette venivano pure vendute".
fonte: tgcom
in seguito a questa notizia mi è venuta in mente quella significativa "antologia" che Viola aveva lasciato a commento, e credo che relazionarla a questa notizia (una come tante) possa servire ancora di più, ringraziando Viola...
"Nei centri del mio nuovo Ordine verra' allevata una gioventu' che spaventera' il mondo. Io voglio una gioventu' che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventu' deve essere tutto questo. L'animale rapace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. I giovani debbono imparare il senso del dominio. Debbono imparare a vincere nelle prove piu'difficili la paura della morte." Adolf Hitler"
24 Dicembre 1940. Nevica. Il Duce guarda fuori dalla finestra ed e' contento che nevichi. "Questa neve e questo freddo vanno benissimo - dice - cosi' muoiono le mezze cartucce e si migliora questa mediocre razza italiana"." Galeazzo Ciano, ministro degli esteri del governo fascista.
"Lo stato fascista e' una volonta' di potenza e d'imperio. Per il fascismo la tendenza all'impero, cioe' all'espansione delle nazioni, e' una manifestazione di vitalita'; il suo contrario e'un segno di decadenza: popoli che sorgono o risorgono sono imperialisti, popoli che muoiono sono rinunciatari. Questo spiega molti aspetti dell'azione pratica del regime contro coloro che vorrebbero opporsi a questo moto spontaneo e fatale dell'Italia del secolo XX. Non mai come in questo momento i popoli hanno avuto sete di autorita', di direttive, di ordine."
Benito Mussolini
"A dominare sara' una razza superiore, una razza di padroni, che diporra' dei mezzi e delle possibilita' di tutto il globo."
Adolf Hitler
"La nostra vita trascorre in un'inevitabile ansia. Sono cominciate le sventure per noi ebrei. Le leggi antisemitiche si sono susseguite l'una all'altra. Gli ebrei debbono portare la stella giudaica. Gli ebrei debbono consegnare le biciclette. Gli ebrei non possono salire in tram, gli ebrei non possono piu' andare in auto. Gli ebrei non possono fare acquisti fra le tre e le cinque, e soltanto dove sta scritto 'bottega ebraica'. Gli ebrei dopo le otto di sera non possono essere per strada, ne' possono trattenersi nel loro giardino o in quello di conoscenti. Gli ebrei non possono andare a teatro, al cinema o in altri luoghi di divertimento, gli ebrei non possono praticare sport all'aperto, ossia non possono frequentare piscine, campi da tennis o di hochey ecc. Gli ebrei non possono nemmeno andare a casa di cristiani."
Anna Frank
Nel campo di concentramento di Auschwitz furono fucilati 25.000 deportati. Ma i nazisti abbandonarono questo sistema perche ''lento' ed 'antieconomico': non vi erano proiettili a sufficienza e non si poteva sottrarre soldati alle truppe combattenti. Venne allora incominciata l'eliminazione con le camere a gas: ad Auschwitz i nazisti asfissiarono due milioni e mezzo di uomini, donne e bambini. Due terzi degli ebrei di tutt'Europa furono eliminati. Furono sterminati gli oppositori politici tedeschi e milioni di prigionieri e di partigiani polacchi, russi, italiani, francesi, belgi, olandesi.
Il nazismo ebbe come obiettivo la conquista dell'Europa in una prospettiva di schiavizzazione, specie per cio' che riguarda la popolazione slava. Le popolazioni conquistate dovevano lavorare come schiavi per la 'razza ariana'. Himmler, capo delle SS, arrivo' a dire ai suoi soldati: "Ci e' del tutto indifferente in quali condizioni vivono questi popoli, se nel benessere o nella miseria. Questi popoli ci interessano soltanto in rapporto al nostro bisogno di schiavi per lo svoluppo della nostra civilta'."
"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo e' un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si' o per un no.
Considerate se questa e' una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza piu' forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo e' stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi, sopravvissuto ai lager nazisti.
La storia è UNA e la memoria è UNA, di fronte a tutto questo non esiste revisionismo.

9 commenti:

Tra[uma]monto ha detto...

Bravo...bravo...bravo...e ancora bravo Niccolò!

Non smetterò mai di dirtelo fin quando presterai il tuo servizio per combattere la degenerazione sociale nella quale stiamo scadendo.

E per complimentarmi con la mitica Viola chiudo con le sue parole:

"La storia è UNA e la memoria è UNA, di fronte a tutto questo non esiste revisionismo".

Dobbiamo reagire!

Buone cose.

Anonimo ha detto...

se ben ricordo, il fascismo negli anni venti del secolo scorso prese campo in italia perchè gli imprenditori italiani (soprattutto quelli del nord) temevavo oltremodo il pericolo comunista ed è questo pericolo che i medesimi imprenditori vollero in tutti i modi scongiurare (altrimenti avrebbero rischiato la nazionalizzazione delle proprie aziende, quale cosa era accaduta agli imprenditori della russia zarista qualche anno prima!). Anche in Spagna se non ricordo male la guerra civile del 1936 non fu altro che una crociata del fascismo contro il comunismo dove il primo ebbe la meglio sul secondo dando appunto origine al regime franchista (durato peraltro fino a meta degli anni '70 appunto perchè Franco, a differenza di Mussolini, ebbe l'arguzia di non entrare nel 2° conflitto mondiale) scongiurando in tal modo il rischio comunista in Spagna. In Germania la situazione fu del tutto peculiare per tutta una serie di motivi che non sto qui a raccontare ma legati soprattutto al diffuso malcontento originatosi in Germania dopo la pace imposta a Versailles: tant'è vero che un pazzo scatenato come Hitler potè liberamente andare al potere con libere elezioni e potè altresì eliminare fisicamente i propri avversari politici interni, ossia gli ebrei, inventandosi il cavillo della razza superiore. Non credo che, almeno inizialmente, ad Hitler fregasse molto del pericolo comunista e della Russia; anzi potè riarmarsi (contravvenendo alle imposizioni di versailles) proprio grazie all'appoggio della russia comunista la quale fece fabbricare armi, e sperimentare armi, ai tedeschi sul territorio sovietico; e il patto ribbentrop-molotov del 1939 è il culmine di questa collaborazione tra russia comunista e germania nazista.
Ciò premesso, dunque, è opportuno fare opportune distinzioni e non generalizzare. L'episodio di Verona, se proprio lo vogliamo ricollegare a qualcosa del passato, può assimilarsi più ad una pazzia, o ad una pura follia, quale poteva essere quella Hitleriana; ma mi spiegate cosa c'entra questo episodio con il fascismo, con il comunismo o con la politica nel senso odierno del termine???????????????
Quelli di Verona sono cinque ragazzini deficenti, attratti da figure carismatiche tipo Hitler o Stalin, ma neppure lontanamente possono immaginarsi cosa sia la politica; non lo possono immaginare perchè stiamo vivendo in una epoca storica in cui gli estremismi, sia di destra sia di sinistra, sono stati messi da parte e non hanno più importanza alcuna. Per corroborazione maggiore di quanto appena affermato vi è il fatto, molto recente, che i detti estremismi non hanno trovato più nemmeno una propria rappresentanza nel parlamento italiano.
Ciò premesso, mi pare ridicolo da parte di alcuni politicanti ricorrere a delle stronzate giovanili accadute nel 2008 (secondo voi questi cinque ragazzini avevano idee chiare in politica?) per andare a rispolverare cose accadute circa 100 anni fa che con le dette stronzate non hanno legame di sorta veruna.
Da tutto ciò ne traggo la seguente conclusione:
forse la sinistra italiana, quando capirà che per governare bene non bisogna più continuare a guardare al passato bensì al presente e al futuro, guardare cioè ai problemi reali e concreti, forse quando la sinistra italiana avrà capito tutto questo e avrà superato anche quel collante che l'aveva tenuta unita per qualche mese, vale a dire l'antiberlusconismo, allora potremo iniziare a dire che la sinistra italiana offre all'italia una alternativa politica seria. Per adesso mi sento solo di dire che questa sinistra italiana offre all'italia un sacco di buffonate e che continua a perdersi nel solito bicchiere mezzo vuoto - o mezzo pieno- di acqua.

Anonimo ha detto...

La parola giusta per le persone che hanno compiuto quel gesto è semplicemente criminali. Quelle persone devono essere processate come tali e severamente punite, aggiungo che per quanto mi riguarda l'ergastolo sarebbe anche troppo benevolo per questa gente... Ma cosa c'entra con la memoria è una ? Cosa c'entra con la politica in generale ? Se questi crminimali osannavano quel pazzo di hitler cosa significa ? Non strumentalizzerei la morte di una persona di 29 anni. In Italia il dopoguerra è finito, questo è un bruttissimo fatto di cronaca punto.

Viola ha detto...

Il fatto è caro Anonimo che evidentemente la nostra società filtra dei messaggi sbagliati.
Se hai visto il video pubblicato da Niccolò sul "Nazi-Rock" potrai notare che in Italia ci sono dei partiti con una partecipazione non esigua e che si rifanno specificamente agli ideali Nazi-fascisti.
Questi "5 ragazzini" come li chiami tu, sono iscritti al partito Lega Nord (è stato più volte detto in molti servizi dei telegiornali in questi giorni e se leggi i quotidiani "La padania" ha osannato il gesto di "pulizia" fatto dai "5 ragazzini").
Quindi non mi sento di concordare con te giusto per questo fatto, perchè credo che questi balordi siano stati accuratamente addestrati a fare quello che hanno fatto. Sul tuo excursus storiografico non ho niente da dire. Per quello che hai detto sulla sinistra italiana e sul fatto che è troppo legata al passato sono in parte d'accordo. Non mi sento di includere, come hai fatto tu, tutta la sinistra. Per quanto mi riguarda credo Che il Pd si sia ben distinto a proposito di questo. Tutta la campagna elettorale di Veltroni è stata basata sul rinnovamento dalle radici e soprattutto sulla chisura con il passato, e con i così detti "partitini", che hai giustamente citato, e che ora si trovano a fare un lavoro extra-parlamentare.
E' giustissimo salvaguardare il proprio credo politico come fai tu, ma credo anche che ci voglia almeno un pizzico di capacità critica.
Non sono "5 ragazzini" a caso. Sono adulti grandi e vaccinati che si rifanno ad un certo ideale e che votano Lega nord.
Per finire, e concludo, ti rispondo subito alle tre domande che chiudono il tuo ultimo commento: "Che cosa significa la memoria è una?" Significa proprio questo, prendere coscienza di ciò che è accaduto in passato per non ripetere le stessi errori e onorare le vittime di questi errori, cosa che evidentemente mi porta a credere che questi 5 fanatici non hanno la benchè minima idea di cosa sia la memoria,o se lo sanno ancora peggio perchè ciò vuol dire che non hanno rispetto per questa menchè meno per le sue vittime. "Che cosa c'entra con la politica in generale?" beh, centra moltissimo. Politica deriva dal verbo greco "politèuo" che significa "vivere come cittadino libero", "avere un certo regime politico" e alla lettera significa "COMPORTARSI" "VIVERE IN MODO CIVILE". La politica indipendentemente dal credo, INSEGNA, è portatrice di valori etici e civili e se la politica di oggi (nè quella di ieri) è riuscita a cancellare lo scempio degli "ismi" e se ci sono ancora persone che vivono in modo non civile, vuol dire che queste persone sono attratte da un credo ANTIPOLITICO (nel senso letterale del termine) come, a mio parere professano i partiti in Italia di estrema destra.
"Se questi criminali osannavano il pazzo di Hitler, cosa significa?"
Significa semplicemente tutto quello che ho detto fin'ora: questi criminali credono in ciò che l'Italia e il loro Partito, inermi, gli fa credere. Gli fa credere che ancora si possa osannare Hitler come se niente fosse. Ed effigiarsi del suo "illustre" nome quando compiono questi crimini e perciò si sentono ancora più che autorizzati. Non esiste una coscienza civile e non siamo l'unico paese al mondo.
Ma noi, purtroppo, non possiamo farci niente, possiamo solamente continuare a professare gli ideali di civiltà, eticità , MEMORIA e onestà. E chi sa se un giorno, spero, almeno nel mio paese, nella mia realtà, tutto questo nostro discutere possa servire.

Anonimo ha detto...

A Viola:
Se sei bella almeno la metà di quello che scrivi, allora sei la donna della mia vita!
Anonimo

P.s(non l'anonimo che ha scritto questi commenti, non sono d'accordo su niente con quello che ha scritto).
Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

Cara Viola, per quanto la tua risposta sia ben argomentata continua a non convincermi. é come, per fare un esempio, il ragazzo che fa uso di droghe e in camera ha il poster, non so, dei Motley Crue (coinvolti in questo tipo di eccessi) e si fa il collegamento per cui il suo comportamento è la conseguenza della musica che ascolta, finendo per processare un tipo di musica. Non c'entra niente, sono tutte forzature.

Anonimo ha detto...

Ciao Viola, sono l'anonimo dell'excursus storiografico di cui sopra, sul quale non hai niente da dire.
Tempo addietro - in un vecchio post - ti dedicai una poesia e subito dopo il ritornello di una canzone! Sono sempre io.
Ti ribadisco ciò che penso: a 18 anni, o circa, la stragrande maggioranza dei ragazzini non ha idee chiare e precise in politica. Questo è dovuto principalmente al fatto che in gioventù si è, per nostra stessa natura, reazionari e ribelli (N.B. è capitato pure a me!). Di conseguenza in politica, da giovani si è portati a privilegiare gli estremismi, sia di destra sia di sinistra; poi però, col passare del tempo, ci si sposta gradualmente su posizioni più moderate e di dialogo (perlomeno a me è capitato!). La politica giusta dei giorni nostri, dunque, è quella della moderazione e della medietà (vedi quanto accaduto alle recenti elezioni politiche). Gli estremismi restano sinonimo di irrazionalità e pazzia, perciò più tipici delle classi giovanili o di alcune epoche storiche assurde che non sto qui a ricordare.
In conclusione, il problema reale da affronatare in tutta questa vicenda - oltre che punire severamente quei cinque teppisti - mi sembra quello del disagio giovanile e capire quali sono i motivi per i quali tale disagio trova origine in alcuni settori della gioventù italiana. A mio parere un germe di tutto ciò sta nell'insoddisfazione e nella frustrazione di quei ragazzini per non appartenere a famiglie di agiata condizione sociale o perlomeno non agiata quanto imporrebbe un certo modello di bennessere diffuso al nord (con conseguente stile di vita questuante, tant'è che si son visti miserabilmente costretti a chiedere una sigaretta in strada).
A quanto pare, però, certa sinistra italiana preferisce rinvenire la causa di queste tragedie in fatti accaduti cento anni or sono. Allora come risolvere i problemi: semplicemente rispolverando la memoria storica?????????? Io credo che i problemi vadano affrontati diversamente e concretamente però se per voi è meglio perdersi nel solito bicchiere mezze vuoto - o mezzo pieno - di acqua...... fate vobis: però poi non mettetevi a scopiazzare qua e là i programmi elettorali degli altri, sulle questioni importanti, perchè va a finire che perdete anche le prossime di elezioni!
La storia siamo noi. Ciao.

Viola ha detto...

Un’aggressione feroce da non sottovalutare
Nicola Tomassoli aveva 28 anni ed è rimasto vittima di un pestaggio che gli è costato la vita. Una giovane vita è stata spenta da una cieca e vigliacca violenza di gruppo. Degli assassini che hanno assalito Nicola colpisce la ferocia e l’appartenenza all’estrema destra. Forse non è un fatto di latitudine e longitudine, e sarebbe azzardato, senza conoscere a fondo una città, appiccare a Verona l’etichetta di comunità razzista e xenofoba. Fa una certa impressione però leggere articoli come quello pubblicato oggi su La Stampa in cui si apprende che ci sono “ragazzi che trovi in Piazza dell’Erbe ogni sera o dare la caccia al marocchino in centro”. Oppure il capo degli skin di Verona che afferma “il disastro è stato fatto vent’anni fa. Gli immigrati andrebbero separati dai veronesi. L’uomo deve stare coi suoi simili”. In molti si sono affannati a dire che si tratta di un episodio di delinquenza comune e che la politica non c’entra.


FRANCO CECCUZZI deputato dell'Ulivo
www.francoceccuzzi.it

Viola ha detto...

Rispondo all'Anonimo che mi ha dedicato una poesia e un ritornello e che è autore dell'excursus storiografico di cui sopra e del quale non ho nente da dire (per chiarire, non ho niente da dire nel senso che lo trovo ben fatto!):
Trovo veramente che tu abbia individuato nella tua analisi sociologica delle grandi verità, credo anch'io che gran parte del problema sia il disagio giovanile, perciò complimenti davvero, io non avrei saputo spiegarlo meglio.
Per quanto riguarda il fatto che tu dici che "noi di sinistra" ci nascondiamo dietro il rispolvero della Memoria storica per affrontare questi temi senza sviscerarli, ma circumnavigandoli (ho capito bene?), intuirai facilmente e chiaramente che non posso essere d'accordo, ma non voglio ribattere sempre sullo stesso argomento.
E' praticamente automatico che quando accadono questi fatti di intolleranza qualsiasi persona sia di destra che di sinistra, che hanno un'idea chiara sulla storia esui fatti, vada inevitabilmente a riallacciarsi alla storia per scongiurare un pericolo che potrebbe, ma non dovrebbe ripetersi.
Dopo di chè è logico che si cerca, sia da una parte sia dall'altra, di risolvere il problema oggi, nel nostro tempo e nella nostra società provando ad estirpare il problema alla radice ed indagandone le cause.
Credevo che questo mio pensiero fosse chiaro.
Ciao, e a presto