giovedì 29 maggio 2008

Pre-pagelle ai Ministri del Governo Berlusconi IV: ultima puntata...

Riforme federalistiche Umberto Bossi (Lega Nord) 0,5; Dopo essersi diplomato per corrispondenza alla scuola Radioelettra, passa brevemente dal PCI e giunge ad essere l'indiscusso Senatur. Per commentarlo basta prendere qualche sua citazione sparsa. Altrimenti scriverei un poema. Coerenza. "I preti pensino all'anima, lascino stare la politica", esempio di laicità... Lo dice e poi? Sta con Berlusconi al Governo, e non è la prima volta... Ecco come lo definiva... "Una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio" (7 marzo 1994); "Berlusconi non potrà mai fare il Presidente del Consiglio" (5 aprile 1994); "L'Italia non è il regno di Berluskaiser. Un affarista piduista non può diventare il Presidente del Consiglio" (5 aprile 1994); e ancora: "Un piccolo tiranno, un dittatore, un Peròn della mutua" (dicembre 1994) financo "nazista, nazistoide, paranazistoide" (gennaio 1995). Senza considerare altri epiteti, quali mostro antidemocratico, febbre malarica, grande fascista di Arcore, cornuto, bandito, delinquente, suino Napoleon, berutto mafioso che guadagna i soldi con l'eroina e la cocaina (tutti del 1995)... Ma anche nel 1998 non scherzava, e Berlusconi era "un mafioso ... peggio di Mussolini" (16 giugno). Condannato in via definitva a 8 mesi di reclusione per 200 milioni di finanziamento illecito, poi anche per istigazione a delinquere e oltraggio alla bandiera. Utilizza le parole pericolosamente. Ed è ancora Ministro. No-comment.
Semplificazione Legislativa Roberto Calderoli (Lega Nord) 1; tra l'altro, il Ministro della Repubblica ha dichiarato che "la civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni". Chapeaux. O ancora la celebre magliettina con le vignette islamiche, che dimostrano la sua dimensione di statista e attento osservatore della politica internazionale. Di grande levatura anche a proposito di temi come l'integrazione: "Dare il voto agli extracomunitari? Non mi sembra il caso. Un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai" (11 ottobre 2004), o ancora "che gli immigrati tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie" (15 gennaio 2006). E' anche, da statista a trecentossessanta gradi, un fine calciofilo: "Quella della Nazionale di calcio ai mondiali è una vittoria dell'identità italiana ... che ha battuto una squadra, la Francia, che per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti" (14 luglio 2007). Qui c'è un problema culturale. Vorrei che qualcuno dei fini intellettuali della destra dessero spiegazioni di queste frasi... Grazie.
Riforme e Innovazione nella Pubblica Amministrazione Renato Brunetta (PDL - Forza Italia) 1,5; veramente odioso. Solo un video così per vedere.


Politiche Comunitarie Andrea Ronchi (PDL - AN) 3; avete visto cosa è successo ieri... Basta questo.

Gaffe di Ronchi a Montecitorioe in aula si scatena la bagarre
I deputati dell'opposizione si scatenano: "Il governo scrive le normesotto dettatura del presidente della Camera". Proteste, seduta sospesa
I ministri Elio Vito e Andrea Ronchi alla CameraROMA - Ancora clima teso, alla Camera, tra maggioranza e opposizione. E questa volta, a scatenare la bagarre, è una gaffe del ministro delle Politiche comunitarie (nonché ex portavoce di Gianfranco Fini) Andrea Ronchi. Colpevole, secondo i deputati dello schieramento avverso, per aver accolto immediatamente i "consigli" sui contenuti di un emendamento in discussione in aula, avanzati proprio dal presidente della Camera: "Credo che la sua riformulazione possa essere approvata dal governo", dice l'esponente dell'esecutivo. E si scatena la protesta: colui che siede sullo scranno più alto di Montecitorio non più certo dettare le linee di comportamento del governo, è la critica avanzata da un folto gruppo di deputati. In discussione c'è l'emendamento sulla concessione tra Anas e Autostrade per uscire dalle secche dell'ostruzionismo messo in campo dall'opposizione sul decreto salva-infrazioni (che contiene anche la famosa norma salva-Rete4, contestata dall'opposizione). Sul "lodo Ermolli", come il centrista Bruno Tabacci ha subito ribattezzato l'emendamento governativo che ratifica la concessione sottraendola al controllo Cipe, lo scontro tra maggioranza e opposizione è in realtà aspro per tutta la mattinata. A colpi di ostruzionismo, Pd, Idv e Udc mettono il governo all'angolo, liquidano la norma come una "gigantesca forzatura" dietro la quale- è l'accusa- si profila la partita Alitalia, mettono in dubbio l'ammissibilità dell'emendamento. In aula sono scintille. Fini rassicura l'opposizione, annuncia che i suoi uffici sono già al lavoro "per verificare con ulteriore scrupolo se i rilievi hanno un fondamento o meno". Pier Ferdinando Casini, da ex presidente, se ne esce perplesso: "Mi sembra un eccesso di scrupolo". E comunque, dice, "se è in corso una verifica o si accantona o si sospende la seduta".
Il presidente della Camera riprende la parola, invita il governo "per opportunità di chiarezza" a riformulare la norma, "così va incontro alle obiezioni interpretative". Come? Lo stesso Fini fini ha il suggerimento pronto, basterebbe retrodatare all'8 aprile (ossia all'entrata in vigore del decreto, e non della legge di conversione del decreto) la ratifica delle convenzioni già sottoscritte da anas e concessionarie autostradali. Il ministro Ronchi prende la palla al balzo: "Credo che la sua riformulazione- dice sorridente al numero uno di Montecitorio possa essere approvata dal governo". L'opposizione quasi non ci crede: "Vi fate scrivere le cose da Fini", urlano a sinistra. Il presidente non nasconde il suo imbarazzo, Ronchi si giustifica: "Mi sono espresso male. Volevo dire che il governo pensa di poter recepire questa riformulazione". Il democratico Antonello Soro e il centrista Luca Volontè rinfacciano al governo "poca attenzione", attaccano: "Non può permettersi di attribuire riformulazioni di propri testi al presidente della Camera". Si placano gli animi, ma Fini sospende la seduta e la aggiorna al pomeriggio. L'incidente "istituzionale" ormai si è consumato. (28 maggio 2008)

Grazie a Marco Travaglio e Peter Gomez e al loro meraviglioso libro che vi consiglio vivamente di acquistare: "Se li conosci li eviti"

4 commenti:

Anonimo ha detto...

non molto tempo fa (credo che la notizia sia di aprile 2008) in Alto Adige si iniziò a parlare di abolizione dei voti scolastici sotto il quattro, in quanto inutili e improduttivi. Dalle mie parti invece c'è chi trova in cotanta sterilità un qualcosa di utile e allo stesso tempo dilettevole. E così si producono vantaggi pel paese!!!

I have no words!!!

Anonimo del XXI secolo

Niccolò ha detto...

Come prevedevo non hai nemmeno te avuto modo di rispondere nel merito, ma soltanto di fare una notazione che non c'entra con il post. Infatti sono evidentemente voti simbolici e non scolastici. Senza considerare che, se guardi tutti i voti (anche delle tre puntate precedenti), troverai diverse valutazioni. Incapace di rispondere nel merito? ...prevedibile...

Anonimo ha detto...

Scusa mi rispondi al post su "la sicurezza di essere insicuri" ? Grazie. Su questo posso condividere molte delle cose che scrivi ma io valuto non prima, ma dopo sulla base del lavoro svolto. Queste sono pre-pagelle e in quanto tali basate solo su pregiudizi di tipo politico e nient'altro. Io aspetto di vedere cosa fanno: Se la Carfagna dopo aver fatto la ballerina una vita fà qualcosa di buono per la donne va lodata. Se Calderoli dopo aver detto tutte le puttanate che hai citato fa in modo che in Italia non ci voglia 3 anni per far approvare una legge va lodato. Io non chiedo a una persona da dove viene ma dove vuole andare...Perchè altrimenti bisognerebbe spiegare anche perchè abbiamo avuto un ministro della famiglia che famiglia non ha (Bindi) che ha detto che il fatto che gli italiani non facciano figli non è un problema perchè tanto li fanno gli extracomunitari !!

Anonimo ha detto...

caro anonimo,
a mio modesto avviso il problema è di degrado culturale e conseguentemente sociale... io nn voglio addentrarmi nei fatti e nelle affermazioni di fini su pestaggi e bandiere, conditi da quegli improponibili e umilianti paragoni... o sulla gravità del giustizialismo fai da te proprio degli orrendi episodi romani...
visto che hai citato la carfagna ti vorrei ricordare le affermazioni che lei ha fatto sul mondo omosessuale... nn quando frequentava set o quant'altro... ma da neo ministro... affermazioni alquanto aberranti, nn inutili ma ancor peggio dannose per una qualsiasi persona di buon senso... e proprie di un'arretratezza culturale tale da saltare agli occhi anche di quelle mie nonne di stampo fortemente cattolico e appartenenti ad una generazione in cui tutto ciò nn era di certo contemplato come giusto ed accettabile...e ti senti dire "ma quella sarebbe giovane?" e mi fermo qui... perchè il governo è ancora "giovane" appunto e ci ha gia regalato delle perle di notevole valore...
io sono il primo a sperare che sia in grado di risollevare l'italia... ma guarda.. questo nn si fa con azioni culturalmente e socialmente degradanti... ma promuovendo lo sviluppo e l'innovazione basandosi su principi di solidarietà e uguaglianza...
e a proposito di dove si vuol andare... siccome questo governo è per lo sviluppo e l'innovazione ha tagliato l'ici... e ha pensato bene di reperire parte delle risorse tagliando, gia che c'era, anche il fondo di finanziamento ordinario delle università... 48 mln in 3 anni... una cosa da poco...no?
e infatti nn si poteva trovare strada migliore... tagliamo la formazione e la ricerca... miniamone la natura pubblica... perchè innovazione e lo sviluppo... il nostro futuro... ce li garantiscono col taglio dell'ici... spettacolo!
nn avrei saputo fare di meglio io stesso!

D.M.