sabato 20 settembre 2008

Ultim'ora: scelto l'inno della nuova giovanile del PD

Dovete capire che, tornando da Vivo d'Orcia dopo due ore e un quarto di macchina, per organizzare la Festa Invernale Provinciale di Generazione Democratica, possono generarsi nella mente strane connessioni. Ecco che prendersi meno sul serio (che poi serve a prendere con maggiore serietà le cose) mi sembrava doveroso... ;-)
Dopo una lunga riunione a Roma, i giovani del Partito Democratico hanno trovato l'inno perfetto, quello che darà il giusto slancio alla giovanile che stiamo per costruire. La riunione è durata dodici ore intense e dure, nelle quali le varie linee politiche hanno alfine trovato felice convergenza.
Bisognava innanzitutto trovare un inno comprensibile alle giovani generazioni, diretto e innovativo. Qualcosa di NUOVO. I varii giovani democratici hanno esposto i punti fermi che dovevano essere nell'inno e, nonostante fossero difficilmente riassumibili in un unico inno, sono riusciti nell'intento. I punti principali erano i seguenti.
1) Chiaro richiamo all'infanzia e all'adolescenza, che rappresentano gli stadi in cui un giovane si forma e che possono rappresentare la condizione di vita anche di un ventenne o di un trentenne;
2) Ritmo veloce e ballabile;
3) Un riferimento alla difficile e discontinua vita di un giovane oggi, che si divide tra mille impegni e mille diverse attività... Un approccio "multitasking" davanti al quale molto spesso si genera lo stress.
4) Un riferimento intergenerazionale, per perseguire quel patto per l'appunto intergenerazionale che serve al futuro del nostro Paese.
5) Un ritornello che resti bene in mente.
6) L'individuazione simbolica di un escamotage per uscire dal tran-tran quotidiano, un simbolo che richiami e si intrecci al territorio e alla storia di vita di ciascuno di noi, e che sia vicino all'idea di giovanile che vogliamo.
7) La frangia più fannullona dei GD voleva un richiamo in apertura alla necessità di dormire la mattina;
8) Dare il senso del precariato esistenziale, generato in primis dal precariato lavorativo;
9) Una provocazione al Ministro Gelmini, ad esempio sul tempo pieno.
10) Un attacco velato ma deciso alla cultura della "prestazione", incarnata da consumi eccessivi di caffé, red bull e antidolorifici.
11) Un richiamo alla crisi della famiglia;
12) Il sottoscritto, infine, via web-cam, ha richiesto un richiamo alla gastronomia che, comunque sia, è uno dei piaceri della vita.
Dopo duro lavoro, ecco in anteprima nazionale, l'inno della Giovanile del Partito Democratico:



Vi prego di leggere e poi ascoltare attentamente... ;-)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

sono quasi d'accordo...
anche se io preferirei pop-porno
donato

Erika ha detto...

Spettacolare!!!

Niccolò ha detto...

Simpatica, eh?!