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giovedì 12 febbraio 2009

"Un caffé macchiato freddo, per favore..." e ti ritrovi "l'imbevibile"

Premetto che sono un amante del caffé. E che ho una certa esperienza nei caffé presi nei bar.
Un caffé costa in media 0,85€. A San Gimignano, per ragioni quasi imperscrutabili (turismo? un segreto dazio a Pietrafitta?) costa 0,90€. E tant'è.
Nel nome della Santa Libera Concorrenza Capitalista tutti i bar di tutto San Gimignano (fanno eccezione gli ARCI, cui sono per buona ventura associato) praticano il medesimo prezzo. Sulla questione caffé sono profondamente neoliberista: la concorrenza dovrebbe essere una lotta senza quartiere. Davanti ai bar dovremmo veder scritto: "un caffé 0,80" e accanto "un caffé 0,75" e così via... In tal modo, il cliente avrebbe la libertà di scegliere contemperando i diversi fattori: vicinanza fisica ad un determinato bar (vale la pena fare cinquecento metri per risparmiare 5 centesimi?), la qualità del caffé (alcuni bar lo fanno veramente cattivo), l'ambiente in cui si prende il caffé, la clientela abituale, etc. Invece, sotto questo punto di vista, vige un grigiore sovietico e il caffé costa 0,90. Punto.
E non è solo una questione di prezzo, è una questione di correttezza professionale. Il costo di un caffé è il medesimo (a parte le differenze di qualità) per ciascun bar, ma ciascun bar ha diversi costi fissi da ammortizzare sul singolo caffé. Come è dunque possibile che ovunque il caffé costi uguale? (Lo so, ma faccio finta di non saperlo...).
Non si parli, inoltre, di promozioni o piccoli gesti gentili. Il caffé costa 0,90 e 0,90 è. Un carnet di caffé come sperimentato felicemente altrove, in cui guadagna il cliente (risparmia magari un caffé su dieci) e guadagna il bar (ammortizzando 9 miseri centesimi a caffé si tiene un cliente). Piccoli gesti gentili? Se ad un ristorante mangi un pasto completo, è molto probabile che il gestore elimini il caffé dal conto o l'amaro... Ad un bar, tendenzialmente, spendi quasi la medesima cifra che al ristorante per un pasto completo; eppure il caffé è il caffé. E quei novanta centesimi sono questione di vita o di morte.
Per non parlare del caffé doppio (due caffé nella stessa tazza). In varii posti ho riscontrato che il prezzo non viene semplicemente raddoppiato, ma c'è una piccola ammortizzazione del costo (0,90 il singolo, 1,50/1,60 il doppio). Qui no. Il doppio son due caffé, dunque 1,80€. Senza appello.
E che dire di piccoli accorgimenti, tipo i caffé speciali. C'è un bar a Siena dove hanno diversi caffé "speciali" (con panna e cioccolata bianca, ad esempio) e così è anche a Colle... Qui usa pochissimo. Senza fare grosse distinzioni o indagini, la mia questione è semplice. Un caffé speciale si può far pagare senza grossi problemi 1,20/1,50€. Gli ingredienti di aggiunta hanno un costo veramente irrisorio (mezzo quadratino di cioccolata bianca e una spruzzata di panna, nel caso di prima) e sono ammortizzati bene bene. Quindi su un caffé c'è un netto maggiore. Ed è un servizio al cliente. Perché no? Perché i novanta centesimi sono sacri. (Qualcuno si è adoperato in questo senso... Ma non basta).
La qualità del caffé. Per evitare un post troppo lungo, non stilo una classifica. Però posso dire che, pur essendo buona la media, ci sono situazioni in cui si spendono novanta centesimi per serrare i denti, ingoiare rumorosamente d'un fiato, prendere di corsa un bicchier d'acqua.
Infine, il latte freddo. Annosa questione. Io, a volte per fretta, a volte perché fa caldo, a volte perché mi va, prendo spesso il caffé macchiato al latte freddo. E qui viene lo scandalo. Alcuni bar, come è normale ovunque!, ti mettono un bricchino di latte freddo sul bancone alla tua richiesta. Tu dosi il latte e il gioco è fatto. In non pochi bar qui a San Gimignano il latte viene direttamente versato dal cartone nella tazzina. Una tragedia. Chi l'ha provato lo sa. Aggiungere troppo latte caldo ad un caffè non è un problema: di fatto diventa un cappuccino. Ma aggiungere troppo latte freddo significa dare luogo a quello che io chiamo "l'imbevibile". Provate per credere. A volte mi è capitato di trovarmi la tazzina colma. Il sapore è pessimo perché una cosa caldissima si mescola ad una freddissima e dà luogo ad una strana reazione per cui in bocca senti un sapore dannatamente fastidioso. Inoltre è lungo, quindi diventa quasi impossibile berlo d'un fiato. Se poi il caffé è cattivo... Al che dico: io ho fatto il conto che a San Gimignano lascio circa 985,5€ l'anno in caffé. Quando ho concluso questo conto mi sono veramente vergognato di me stesso... Quasi mille euro l'anno in caffé??? Ebbene si. Io tutti i giorni (tutti) prendo un caffé doppio, quindi la media è di due caffé al giorno. Un altro lo prendo o dopopranzo o nel pomeriggio, o ancora la sera (la sera rigorosamente Hag). La stima non è sbagliata, credetemi; anzi è probabilmente arrotondata per difetto (stamattina già spesi 3,60€ in caffé, quindi oltre la media; e un altro lo prenderò tra poco). E qui non conto le altre cose che prendo o i caffé che a volte mi trovo ad offrire. Solo il caffé.
Quasi mille euro l'anno e nemmeno il bricchino del latte freddo? Sto meditando uno sciopero generale.

lunedì 29 settembre 2008

Primo giorno di terza elementare: scrivi i motivi che iniziano con la c e finiscono per à per cui gli italiani votano il Grande Silvio I

Nella riforma Gelmini è previsto, dopo il canto del "Lode a Te Oh Silvio" e del "Presidente Siamo Con Te", esercizi linguistici sui giusti motivi per i quali gli italiani lo votano con gioia e felicità da quindici anni. Ci ho provato anche io... Mi meriterei un bel 5 in italiano e in condotta...
Continuità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché rappresenta un continuum nella società italiana l'interpretazione neocapitalista e basata sulle paure dei cambiamenti degli italiani stessi.
Casualità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché o si sbaglia a votare (vedendo la bandiera italiana).
Cecità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché non vede come il Cavaliere fa politica solo per i propri interessi e per quelli dei suoi amici.
Cinecittà: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché guarda troppa televisione.
Celebrità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché attratto dall'uomo celebre che si è fatto da solo ed è diventato tanto sempre-giovane e potente.
Carità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché è convinto che, essendo Berlusconi ricchissimo, non farà politica per i propri interessi, anzi la fa per carità verso il popolo.
Comunistità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché ha paura dei comunisti, che come si sa hanno sempre governato in Italia.
Castità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché crede nei valori della famiglia, della Chiesa e della castità prima del Matrimonio.
Cornità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché è l'unico politico simpatico e vicino alla gente, tanto da poter fare le corna ad un incontro internazionale.
Cavità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché, chiuso nella cavità della sua auto e della sua villetta sotto assedio, vede in lui la sicurezza.
Cenciosità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché al dibattito del 1994 Occhetto era vestito di cenci marroni.
Cavalierità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché è un Cavaliere e in quanto tale rappresenta autorità e continuità di ruoli.
Capacità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché è l'unico che abbia la capacità di mandare avanti questo Paese.
Contabilità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché, essendo un grande imprenditore, sa portare avanti l'economia come nessuno mai...
Criticità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché vuole risolvere le crisi del Paese velocemente (rifiuti, Alitalia, etc.; poco importa se poi son risolte solo sui giornali...).
Celerità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché approva una manovra di miliardi di euro in nove minuti.
Cesarità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché, dopo Cesare e Mussolini, gli mancava un capo deciso.
Cristianità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché è l'unico che può garantire veramente i valori cristiani.
Cocuzzità: l'italiano medio vota Berlusconi da circa quindici anni perché gliel'hanno detto Cucuzza, Mike Buongiorno e Raimondo Vianello.
Questo per la c...
E intanto ce lo teniamo.
Bene così.
Se state pensando "ma non fa ridere" è giusto così. Non deve far ridere. Deve far piangere.

sabato 20 settembre 2008

Ultim'ora: scelto l'inno della nuova giovanile del PD

Dovete capire che, tornando da Vivo d'Orcia dopo due ore e un quarto di macchina, per organizzare la Festa Invernale Provinciale di Generazione Democratica, possono generarsi nella mente strane connessioni. Ecco che prendersi meno sul serio (che poi serve a prendere con maggiore serietà le cose) mi sembrava doveroso... ;-)
Dopo una lunga riunione a Roma, i giovani del Partito Democratico hanno trovato l'inno perfetto, quello che darà il giusto slancio alla giovanile che stiamo per costruire. La riunione è durata dodici ore intense e dure, nelle quali le varie linee politiche hanno alfine trovato felice convergenza.
Bisognava innanzitutto trovare un inno comprensibile alle giovani generazioni, diretto e innovativo. Qualcosa di NUOVO. I varii giovani democratici hanno esposto i punti fermi che dovevano essere nell'inno e, nonostante fossero difficilmente riassumibili in un unico inno, sono riusciti nell'intento. I punti principali erano i seguenti.
1) Chiaro richiamo all'infanzia e all'adolescenza, che rappresentano gli stadi in cui un giovane si forma e che possono rappresentare la condizione di vita anche di un ventenne o di un trentenne;
2) Ritmo veloce e ballabile;
3) Un riferimento alla difficile e discontinua vita di un giovane oggi, che si divide tra mille impegni e mille diverse attività... Un approccio "multitasking" davanti al quale molto spesso si genera lo stress.
4) Un riferimento intergenerazionale, per perseguire quel patto per l'appunto intergenerazionale che serve al futuro del nostro Paese.
5) Un ritornello che resti bene in mente.
6) L'individuazione simbolica di un escamotage per uscire dal tran-tran quotidiano, un simbolo che richiami e si intrecci al territorio e alla storia di vita di ciascuno di noi, e che sia vicino all'idea di giovanile che vogliamo.
7) La frangia più fannullona dei GD voleva un richiamo in apertura alla necessità di dormire la mattina;
8) Dare il senso del precariato esistenziale, generato in primis dal precariato lavorativo;
9) Una provocazione al Ministro Gelmini, ad esempio sul tempo pieno.
10) Un attacco velato ma deciso alla cultura della "prestazione", incarnata da consumi eccessivi di caffé, red bull e antidolorifici.
11) Un richiamo alla crisi della famiglia;
12) Il sottoscritto, infine, via web-cam, ha richiesto un richiamo alla gastronomia che, comunque sia, è uno dei piaceri della vita.
Dopo duro lavoro, ecco in anteprima nazionale, l'inno della Giovanile del Partito Democratico:



Vi prego di leggere e poi ascoltare attentamente... ;-)

martedì 2 settembre 2008

Mondo?

Da Repubblica di ieri:
"Fermate il Big Bang di Ginevra o il 10 settembre finirà il mondo"
Risposta:
"Porca miseria, ho fissato di andare all'IKEA"

lunedì 19 maggio 2008

Pre-Pagelle ai Ministri del Governo Berlusconi IV... Terza puntata.

Rapporti con il Parlamento Elio Vito (PDL - Forza Italia) 3
Me lo ricordo in tutta la sua antipatia quando andava a fare il front-man del centro-destra. "Comunisti, comunisti, comunisti" balbettava a Porta a Porta. Viene dai radicali (nota bene: VIENE DAI RADICALI, come qualcun altro).

Affari Regionali e Autonomie Locali Raffaele Fitto (PDL - Forza Italia) 5
L'enfant prodige che perse la Puglia, prontamente riciclato agli affari regionali... rinviato a giudizio per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Però raccontano sia simpatico: nel tempo libero? trequartista di qualità... Da ragazzo voleva fare il calciatore.

Attuazione del Programma di Governo Gianfranco Rotondi (PDL - DCA) 4
Col suo nome parlante, personaggio da commedia latina, Rotondi resiste e non desiste. Con un partito che è meno frequentato della sagra della salsiccia di Montecatini, è Ministro. “Il mio e’ un ministero di raccordo. Saro’ il gran sacerdote del sacramento che e’ il programma di governo”. Questo il commento del neo ministro dell’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi (Dca), al termine della cerimonia del giuramento al Quirinale. Triste.


Diritti e Pari Opportunità Mara Carfagna (PDL - Forza Italia) 2
"Dice che i gay sono "costituzionalmente sterili", difende "il fondamento della famiglia", osserva che "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare". Mara Carfagna debutta così alla prima manifestazione da lei organizzata da quand'è in Parlamento, il seminario "Donna, vita e famiglia"..." (Fonte Repubblica)... Su wikipedia è presentata come "politica e show-girl italiana"... Basta questo... O volete sapere anche che si è piazzata sesta a Miss Italia 2001 e ora è ministro "alle pari opportunità"? Berlusconi dichiarò che, se non fosse stato sposato, la avrebbe sposata... Qui potete ammirare il neo-Ministro mentre porta avanti la propria campagna per la dignità e le pari opportunità di genere...

Sottosegretario all'Ambiente Michela Brambilla (PDL-Forza Italia) scusate, la aggiungo tanto per farvi divertire un pochino...



martedì 29 aprile 2008

Il Bollo...

E secondo voi il "bollo" quanti altri voti ha spostato?

www.la7.it

giovedì 28 febbraio 2008

Un giochino divertente...

Fate un giochino divertente: immaginandovi elettori (o essendoli, se lo siete) del PDL, digitate sulla barra di navigazione (o cliccate): www.partitodellaliberta.it ... Avrete una divertente sorpresa, soprattutto nell'articolino sotto...
Allora, un po' infastiditi, provate www.partitodellaliberta.org ... "What you need, when you need it" è lo slogan, ma proprio non sembra avere a che fare col neonato "partito" del centrodestra.
Quindi, ancora più infastiditi, andate su www.partitodellaliberta.com ... Male male, vi organizzate un week end di vacanza a metà aprile... Così non lo votate...
Dunque, magari pensando ad un qualche errore personale, provate www.partitodelleliberta.com ... Beh, potete acquistarlo!!! Chi è il genio che metterà alla prova il portafoglio berlusconiano? O il genio che acquisterà il sito e magari ci metterà sopra qualche cosa di diverso dalla nobile neo-fondazione berlusclonata?
Se andate su www.partitodelleliberta.it non succede niente di che, vi reindirizzano sul primo sito: quel Partito Della Libertà che, con la sua scarna home page, la tira al gran comunicatore italiota.
Infine, la sopresa delle sorprese: cliccate assolutamente sul seguente link www.partitodelleliberta.org e state a vedere... Volontà, casualità, o libera interpretazione?
Quindi, leggetevi l'intervista che trovate al seguente link: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=222977
Ecco il link giusto, comunque: http://www.ilpopolodellaliberta.it/
E magari passate anche di qui... www.partitodemocratico.it

domenica 24 febbraio 2008

Campagna elettorale

Si è concluso il sondaggio che trovavate sulla destra. Riguardava quel governo... Ve lo ricordate? Quel governo che ha cercato di infrangere il corporativismo italiano? Ve lo ricodate quel governo che ha cercato di dare un senso a questa Italia? Non c'é più... E' finito...
Ormai siamo in campagna ettorale.
E vi ricordate di quel famoso fenomeno cosiddetto di "antipolitica", ebbene ve lo ritroverete sulle schede delle elezioni politiche amministrative!
E vi ricordate il Cavaliere? Si, quello che tutto il mondo ha additato come inadeguato a governare? Ebbene, è il probabile prossimo Presidente del consiglio!
Dal sondaggio è emersa la maggioranza per la marcia su Roma. Reminescenze, ironia o volontà? Non si sa.
Speriamo di cambiare.
Il PD è l'unico soggetto che ha dato segnali concreti.
Poi votate che vi pare.
Io fare una elezione senza campagna elettorale.
Così ognuno impovvisa.
E magari ci ritroviamo una coalizione al Governo che è formata da un imprenditore, degli ex-fascisti e dei "destrorsi" in erba.
Evviva l'Italia.
Evviva l'Italia.
Evviva l'Italia.

lunedì 21 gennaio 2008

"For Men"? For Cretini...

"For Men" è una di quelle riviste che, se non ci fossero, bisognerebbe inventarle per evitare che una persona che di solito non pensa pensi. Nel senso, uno ha tutto quello che gli serve per non pensare: lavoro competitivo e senza valori, gazzetta dello sport, mania della perfezione fisica, palestra, desiderio di "cacciare" una preda, magari solo di lontano e soprattutto solo per raccontarla, macchine desiderate e desiderabili e di cui vantarsi d'essere esperto, televisione stile Grande Fratello e Amici (solitamente consolanti: "Io sono meglio di quello, quindi vedrai che un giorno e l'altro sfondo in tv! Basta mi prenda la voglia!") e qualche altra cosa... Insomma, tutto il set ben servito per evitare di Pensare e magari arrabbiarsi davvero... Ecco che qui va rivalutato il ruolo di controllo sociale (poi magari su pochi) di For Man...
Un'abominio di maschilismo post-moderno e di feminil-maschilismo post-post-moderno... Vi prometto che il prossimo mese lo compro e ve lo commento!
Per questo mese non chiedetemi tale sforzo (ho già comprato Libero una volta...), e vi passo la lettera della Littizzetto sul mensile "macho", segnalata dalla nostra Viola:
"LETTERA DI LUCIANA LITIZZETTO AD ANDREA BIAVARDI,DIRETTORE DEL MENSILE "FOR MEN ". Lo confesso.Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile"For men magazine".Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?Almeno quattro i titoli memorabili:"Falle dire basta stanotte!""Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali""Trucchi: mangi il doppio diventi la metà ""Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire"BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite.Ci pensi su, per il prossimo numero.Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua" beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà ", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa.Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare.In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.Ma questo è solo l'inizio.Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno!A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...).A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è:"se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!".Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie".Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo?Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino,parlo della donna in quei giorni lì.Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino IT e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.E infine, l'apoteosi vera e propria:il test"sei uno stallone o una schiappa?".Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:1) Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?"Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae".2) Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?.....Sì certo, da una rappresentante della Folletto.Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola mica lo so chi sta peggio !!!!"

domenica 9 dicembre 2007

Assurde cause legali... E una riflessione sui navigatori satellitari...

Il Tom Tom ha sempre ragione...

Quante volte vedete il cartello della città dove dovete andare sulla destra, ma voi girate a sinistra perché ve lo dice il navigatore satellitare? E magari, mentre girate, imprecate come se foste guidati da una forza necessaria e superiore? Leggete qui di seguito...

"In Gran Bretagna il piccolo paesino di Wedmore, non lontano da Bristol, ha ufficialmente chiesto di essere cancellato dalle mappe GPS dei navigatori satellitari. La stretta strada che attraversa il paese e' infatti indicata come "scorciatoia consigliata" e il risultato sono decine di macchine e camion che si incastrano, che devono tornare indietro, che inquinano e disturbano. Se la richiesta non verra' accolta, tireranno giu' il satellite".
Morale: La delega dell'intelligenza all'informatica crea mostri...

Il Times ha inaugurato una nuova rubrica dal titolo "Weird Cases" che raccoglie, per l'appunto,
le cause legali piu' strane
"Ho capito tutto!"
Timothy Dumouchel nel 2004 ha citato una rete televisiva perche' responsabile, secondo lui, del suo alcolismo, dell'obesita' della moglie e del fatto che i figli siano pigri schiavi del telecomando. Ha perso.
Morale: Il male voluto non è mai troppo...

Come vincere mille euro ad una causa e pagarne diecimila a chi magari ha provato a farvela perdere...
Sempre nel 2004 un'anziana signora ha invece citato l'erario perche' le aveva chiesto 287 milioni di euro in tasse, nonostante le sue entrate non superassero i 17.000 euro all'anno. Ha vinto la causa, ma l'avvocato, che aveva una parcella calcolata in percentuale dei soldi risparmiati dalla cliente, le ha chiesto piu' di 440mila euro.
Morale: Gli avvocati negli Stati Uniti copiano i Simpson, oppure sono veramente così sanguisughe?

Disattenzioni coniugali
Nel 2005 una brasiliana ha invece portato in tribunale il compagno perche' questi era "poco attento", soprattutto quando si addormentava subito dopo aver fatto sesso. Dopo un inizio che aveva intenerito il giudice la donna ha perso.
Morale: Fossi stato il giudice, avrei concesso in via eccezionale la bigamia alla ragazza... Mi sembra un caso evidente di necessità di turn-over...

Astrologia e teologia...
Come dimenticare l'astrologa russa Marina Bai che ha citato in giudizio la Nasa, per aver "scombussolato l'ordine dell'universo" o Pavel M., detenuto rumeno, che ha fatto causa nientepopodimeno che a Dio? Secondo lui il Battesimo e' un contratto con cui l'Onnipotente si impegna a tenerti fuori dai guai. Nel suo caso alcune clausole non sono state rispettate. Ecco la notizia: "Mircea Pavel, 40enne romeno, condannato a 20 anni di prigione, ha citato in giudizio nientepopodimenoche Dio, per "frode, tradimento della fiducia, corruzione e scarsa influenza". A suo dire, dopo l'accordo stabilito con il Battesimo, l'Onnipotente non lo ha protetto dal male e quindi non ha mantenuto fede al contratto.Il giudice del tribunale di Timisoara ha dovuto pero' archiviare il caso per un cavillo burocratico: manca un indirizzo di residenza del querelato".
Morale: La prima rientra negli strascichi della guerra fredda, mentre la seconda ha una genialità che nemmeno immaginate... Anche perché, in effetti, nelle religioni (in particolare monoteiste) si tende a ringraziare per morti e nascite, malattie e guarigioni, guerre e paci... Insomma, i termini non sono mai chiari...

"Ciao @ come va?", "Bene http, ma ci esci sempre con www?", "No, ormai lei esce con paint!"
Ultimo esempio citato e' quello di un papa' di Zhengzhou, in Cina. Il tribunale gli ha vietato di chiamare il neonato figlio "@" (chiocciola) in onore del fatto di aver conosciuto la madre in rete. Oggi il bimbo sta bene e si chiama http.
Morale: Ci sei o ci fai? E non appellatevi al fatto che in Cina "c'è il comunismo"!
-Questo post è ispirato a un divertente blog-sito, che ho casualmente scoperto oggi: http://www.teneraerbetta.it/; la riproduzione di questi passaggi del sito non rappresentano violazione di alcun diritto d'autore, in quanto inferiori al 10% del sito, riportanti fonti e anzi contribuenti alla pubblicità del sito stesso-

lunedì 26 novembre 2007

Notizie di oggi...

Rassegna stampa:

1) Berlusconi: "La Cdl ormai era un ectoplasma"; meno male lo dice lui; voto 8;
2) Berlusconi: "Farò come Don Sturzo"; ma sa chi era? Don Sturzo non aveva tre televisioni... Intanto... voto 2;
3) A Pechino tutte le camere di albergo dovranno essere munite di preservativi per gli ospiti; questo per ridurre i contagi da Aids (aumentati del 53% in un anno); potremmo ispirarci in Italia; semplice, concreto, dolce... voto 10;
4) Dal 17 novembre la cattedrale di Città del Messico era occupata da giovani di sinistra, perché le campane suonavano misteriosamente durante i comizi della sinistra; voto: :-(;
5) Il garante britannico dell'informazione ammonisce i blogger: dati e foto immessi in rete vengono utilizzati dagli uffici del personale di banche e grandi società per scoprire vizi e segreti delle loro potenziali nuove reclute; per non parlare dei ladri di identità capaci, anche da piccoli dettagli privati, di avviare indagini approfondite sulle persone da truffare; il mio blog è talmente noioso che non corro pericoli...:-)

martedì 20 novembre 2007

Korg IV: le pagelle dei senesi presenti a San Giuliano


La Korg IV si è conclusa, e come sempre è stata una bella esperienza. Korg, per chi non lo sapesse, sta per Conferenza Organizzativa Regionale della Sinistra Giovanile. Viva la sintesi. Tre righe di riflessione politica, poi un po' di ironia...


La Korg IV ha sancito la necessità di accelerare con convinzione sul percorso verso la creazione di una nuova giovanile che sia collegata e rappresentativa del Partito Democratico. Una giovanile risulta importantissima perché evita o limita drasticamente fenomeni come clientelismo e cooptazione. Inoltre, una giovanile rappresenta una formidabile palestra, una condivisione di esperienze e maturazione politiche come poco altro. Senza considerare che una giovanile autonoma all'interno del partito è utile a quest'ultimo nella elaborazione politica e nel pungolarlo sulle questioni più avanzate o riguardanti più da vicino le giovani generazioni. Una Conferenza Organizzativa partecipata forse come non mai (oltre duecento persone), che segnala la voglia di Partecipare e Costruire. I quattro gruppi di lavoro hanno elaborato proposte e momenti di riflessione di buon livello. Una bella esperienza, che oltretutto cementa ed alimenta i rapporti tra i ragazzi toscani. Non ci stupisce la salute dell'organizzazione in Toscana, anche per questo di sicuro la Toscana è una delle due uniche regioni in Italia ad aver accolto nel dispositivo regionale l'esistenza fin da subito di una giovanile. La strada è ancora lunga. Percorriamola insieme.


Diamo un po' di numeri, anzi di pagelle ai senesi e sangimignanesi (e "radicondolesi") presenti a San Giuliano Terme:
Donato 8----------------; voto ristretto per i quaranta (dico quaranta) minuti passati ad aspettarlo sotto casa la mattina della partenza; poi, la sera è bello sveglio ed attivo (ci credo!) e decide di non coricarsi; anzi, si corica: alle nove di mattina, quando iniziano i gruppi di lavoro; stoico nella notte, perestroico nel giorno; della serie: "mi va bene tutto, basta non svegliarsi...";
Carolina 8,5; primo intervento lucido della mattinata al gruppo di lavoro sulla nuova giovanile; architetto della sorpresa a Donato; peccato vinca ingiustamente e casualmente a biliardino...
Alberto 8,5; il buddah dei Congressi si conferma ad alti livelli, sovrintendendo alla nottata sangiulianese con le gambe incrociate nel groviglioso letto; ad imperitura memoria degli agitati o di quelli di corsa, Sant'Alberto, protettore degli stressati, vigila sulla Korg; ma scappa prima della conclusione;
Giovanni 8,5; porta la valigia giusto per sport, visto che di fatto nemmeno la disfa; defraudato della propria camera, si arrangia come può nell'accogliente 234... E dimostra il suo buon cuore...
Pietro 10; ligio e preciso, l'esempio del rigore politico della provincia senese; segue tutte le fasi della conferenza e la sera accudisce i pionieri turriti; stoico, irrinunciabile; plauso;
Andrea 8,5; lo "splendido" compagno si concede un massaggio rilassante nel Centro Benessere dell'hotel, come a dire: ora col PD facciamo vedere che abbiamo classe!
Simone 8-; le sue relazioni internazionali lo distolgono dai lavori comuni; affermandosi "ministro degli esteri" della delegazione, intrattiene e si fa intrattenere là dove vuoi umani nemmeno immaginate...
Massimiliano 9; si consolida la maledizione del "giovane eletto", che non gli permette di scegliere il corso... Il voto in più è per la pazienza! Non gradisce il gentile risveglio dei compagni alle 8 di mattina...
Davide 8+; lo "studente di sinistra" presidia onorevolmente il gruppo di lavoro sulla scuola, ma la notte intrattiene conversazioni sediziose offuscate dalle bibite capitaliste;
Igor 9; organizza tutto lui; la Korg potremmo dire è il suo regno; la camera 234 non era una camera di albergo, ma un centro servizi polifunzionale per la notte dei delegati toscani, con tanto di play station; con pazienza e dovizia, Igor "governa" il flusso di belli e brutti, belle e ... brutte...
Sergio 9; veni vidi vici, o meglio venni vidi ...; Sergio tiene alta la bandiera della Sinistra Giovanile senese e sangimignanese con costanza, ardimento e spirito di sacrificio; dubitiamo mancherà a qualsiasi altro prossimo appuntamento...
Viola 8,5; resiste alle angherie dei compagni senesi, i quali le impediscono di svolgere attività fondamentali; resiste alla notte perigliosa; resiste finanche ai gruppi di lavoro... Chapeau.
dite la vostra...

martedì 6 novembre 2007

IV: Tornando da Milano, dopo aver assistito al parto...

Partito Democratico: Capitolo IV - premessa interrogativa interrogante e eretica
Dopo aver assistito al parto...
Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico a Milano. Presente. Avvenimento storico: nasce un Partito votato da tre milioni e mezzo di cittadini. Luogo: il cuore economico del Paese. In particolare una punta avanzata. Luogo deputato ad ospitare l'Expo. Tanti volti, vecchi e nuovi. Tra la carica dei tremila, noto Bersani, Chiamparino, Renzo Ulivieri... Poi molti compagni della Sinistra Giovanile. Arrivo in auto. Proprio quando inizia Prodi. Discorso molto buono, al di sopra degli standard del Presidente del Consiglio. Attendo Veltroni con curiosità. Mi delude: eccesso di aspettative? Probabile. Anzi, probabilissimo. Altri interventi, molti interessanti. Inquietante Adinolfi: "un partito senza tessere non deve sembrare un'eresia, ma una liberazione". Va bene... L'importante è essere convinti. Manca un'atmosfera da giornata storica. Ma c'è un'atmosfera laboriosa. Bene così. Delusioni e soddisfazioni. Vediamo...

Aspetti positivi:
1) Su laicità e diritti civili sembra si marci bene e spediti; non era scontato, per quanto necessario; ottimo;
2) Bindi e Letta fanno due begli interventi: distensivi e di coesione;
3) I giovani sono tanti, ed hanno voglia;
4) Il colore è verde per richiamare l'ambiente o...la speranza; in ogni caso, carino; non è verde-Lega;
5) Mi siedo su una sedia vuota, accanto ad un signore, chiedendo se è occupato; mi dice di sì, ma mi concede l'uso della sedia fintanto non torni il legittimo proprietario; piccoli gesti; buoni;
6) Veltroni parla di odio, sa il fatto suo;

Aspetti negativi:
1) L'elezione dei costituenti sembrava un'elezione del Parlamento; arrivano a Milano e sono poco "sfruttati"; malissimo; vanno coinvolti molto di più; non possono esplicare solo funzioni da delegati congressuali; che sennò si faceva prima ad eleggerli ad una cena alla casa del popolo (luogo di suprema democrazia, non sbagliatevi...);
2) L'organizzazione del partito che sarà? E' necessario conservare alcuni meccanismi (tesseramento, partecipazione diretta, organismi territoriali), pur innovandoli; altrimenti ci si poteva chiamare "Democratici" e basta; o anche "Dem" per essere più comitato elettorale e fare più in; o anche "D", ma c'è già il settimanale;
3) Le quote rosa non diventino un esempio di discriminazione compensativa e addirittura inversa; l'esistenza delle quote testimonia un problema; un partito sano è un partito dove non ci sono quote rosa e ci sono tante donne iscritte e negli organismi dirigenti;
4) Va bene il richiamo alla piccola e media impresa, ma Marchionne come esempio... Non esageriamo! Marchionne è residente in Svizzera, nel cantone dove si paga meno tasse; ci sono invece tanti piccoli imprenditori che le tasse le pagano in Italia;
5) Per me, l'Expo a Milano si può fare; però un episodio increscioso: compro un panino con cotoletta di pollo e pomodoro (carissimo peraltro); chiedo alla signorina del bar se può aggiungere la maionese; la risposta è: "non ne ho"; le faccio notare che la maionese è in bella mostra appena dietro di lei; si volta, mi dice "non so se posso fare la giunta"; un'altra signorina, sopraggiunta, mi dice che non può mettere la maionese perché "non è contemplato nella ricetta"; se alla base di quel panino c'è una "ricetta", allora possiamo davvero dire che la gastronomia italiana è in ginocchio; un'antipatia del genere meriterebbe ritorsioni ampissime: per conto mio, difficilmente rimetterò piede in un bar del bel complesso fieristico milanese. Anzi, vi invito, nel caso vi rechiate in quel bel posto, di evitare i bar; costosi, antipatici, di scarsa qualità.
6) Ultimo tasto dolente: ai costituenti non è stata fornita né una cartellina, né una borsina con materiali, né gadget; certo, contano di più i contenuti, ma pure ad un congresso comunale si prepara una cartellina; la gattina frettolosa fece i gattini dell'Udc...

Scusate la confusione. Era per raccontare qualcosa di quella giornata.

sabato 22 settembre 2007

Alcune citazioni di Beppe Grillo


Il meglio di... Beppe Grillo


La banca ha fiducia in te, dicono gli slogan. Ma poi ti chiedono i documenti per accettare i tuoi soldi e ti prestano una biro legata a una catenella...


La cena in Cina... c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo punto Martelli ha fatto una delle figure più terribili... Ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua c'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Si, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?". (dal monologo durante la settima puntata di Fantastico 7, 15 novembre 1986; celeberrima!)


L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "Cazzo è 'sto rumore?".


Vent'anni fa ho fatto una pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo con i politici. Ma poi ho capito alcune cose sull'economia. Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su internet. Oggi la pubblicità sembra uno dei mali peggiori, l'economia la vera padrona della politica, internet uno dei pochi spiragli per difendersi e per ridare alla politica lo spazio che l'economia le ha rubato.


Voglio fare un appello! Mi sono montato la testa! Voglio fare un appello a Dio! Dio vieni giù! Ma non mandare più tuo figlio! Vieni tu di persona per favore! Queste non sono più cose da ragazzi! Aspettiamo che vieni tu.


domenica 2 settembre 2007

Se la destra è divertente... Introduzione ad una rubrica futuristica sulla destra che fa ridere: Libero!

A volte la destra è divertente. Davvero. Un consiglio spassionato a tutti quanti è comprare "Libero", quotidiano dell'intramontabile ed irrinunciabile Feltri. Ogni tanto, passando dall'edicola, un acquisto di questo genere può risolvere una giornata troppo impegnativa o noiosa. Intanto già può far sorridere leggere i nomi di chi scrive su questo meraviglioso giornale. Ad esempio, l'altro giorno in prima pagina c'era Luciano Moggi. Diciamo che, dopo la pubblicazione del libro di Corona (non ridete, probabilmente sarà studiato nelle scuole al terzo mandato di Berlusconi), Libero si fa apologeta di tutti quegli eroi italiani, quegli splendidi evasori delle regole che tanto piacciono alla pancia degli italiani. Oppure potete imbattervi in spassionate difese del fu Vale, oggi Valentino Rossi indagato per evasione fiscale. Ad una persona che ha di fatto estratto dalle tasche di ogni onesto cittadino italiano (dagli zero ai cento anni) due euro tondi tondi mi sembra giusto dedicare ampi spazi. Perché d'altronde pagare le tasse è uno sport noioso, e poco significa se senza quello per cui si pagano le tasse nessuno sarebbe quel che è. Forse sarebbe meglio, direbbe il liberalchicanninovanta, ma lasciamo aperta la querelle e intanto proviamo a pagare. Libero è una curiosa espressione della destra più frustrata, inquieta, addolorata da tutto, aspramente invidiosa della sinistra, folcloristica, vana, evanescente, contraddittoria, "culturale"... Qualche esempio. Il giorno dopo la decisione del Comune di Firenze riguardo i lava-vetri, su Libero campeggiava un "destra svegliati!". Come se non si sapesse che la destra disfa, la sinistra radicale parla e raramente fa e la sinistra riformista fa. A volte sbaglia, ma almeno fa. (Mi scusino i compagni per questo giudizio fin troppo generico). E' poi divertente vedere le foto in prima pagina di leader della sinistra italiana: c'era un Veltroni con gli occhi rimpiccioliti dagli occhiali, o un Prodi in strana espressione (web-cam al bagno?). Ma aspettate: vi ho trovato anche un rigurgito di femminismo anni settanta (del duecento tipo). Diana Spencer attaccata in quanto fedifraga, donna di facili costumi, etc. Ora, io non sono di certo un suo supporters... Però è divertente leggere come la sua scelleraggine genetica si rintracci da una foto delle elementari dove la nostra colei guarda fisso l'obiettivo...... Divertente. Infine, e solo perché diventa troppo lungo il post, Libero si tiene in equilibrio tra un conservatorismo tronfio da periodo fascista ed un modernismo vuoto e sterile da futurismo dei primi bum-bum-za-za. E così osserviamo che la chiesa (poverina) è sotto attacco e scacco, ma anche che gli stradari d'Italia van tutti rifatti (a cominciare da via Unione Sovietica, o piazza Stalingrado, ma questa è un'altra storia).
Quindi vorrei inaugurare questo piccolo spazio di osservazione nelle immense risorse di Libero, che, a differenza del Giornale (troppo serioso e malinconicamente triste, oltreché inutile) e del Foglio (mi scusino gli acquirenti da sinistra, ma un giornale così piccolo -per un direttore così grosso- si legge prima ancora d'averlo comprato), rivela tratti immensamente divertenti dell'Italia di pancia, quella mediatica, semplicistica, che tanto sa tutto e quindi si può pure divertire a dire che il mortadella ha cicognato lo scoiattolo... (P.S.: l'ultimo divertissement, e questo vi farà stare in ansia per le prossime puntate su Libero, è che su Libero scrive anche Veneziani! Si, "l'intellettuale della destra"! L'unico e per questo il più famoso! E lui di perle di saggezza ce ne dispensa a sfare...!)

giovedì 2 agosto 2007

Ridiamoci su... Intervista al blogger Cosimo

Ecco una breve intervista ad un giovane blogger senese: Cosimo.

Ciao Cosimo, da tempo tu hai aperto un blog, cosa ti ha pito a farlo? Il fatto di non avere nulla da fare o ua qualche esigenza comunicativa?
Sicuramente il fatto di non aver niente da fare... Ma se volete posso mentire dicendo che secondo me il blog è uno strumento comunicativo bellissimo che ti consente di raggiungere il mondo senza alcun costo e cavolate varie

E di cosa parla il tuo blog?
Principalmente di attualità politica.. un po' di cultura, di letteratura, di musica e di cinema.
E poi saltuarimente delle cose più o meno importanti che mi succedono.

E quali argomenti usi per fare audience?
ho una rubrica "all'improvviso un cretino" dedicata alle dichiarazioni più idiote del periodo. quella ha un certo successo. devo però notare con delusione che se prima quella rubrica era appannaggio quasi esclusivo di personaggi del centrodestra, ultimamente stanno entrando anche esponenti della sinistra (vari Diliberto, Giordano, amato, Chiamparino e l'intramontabile Ualter).


A proposito di Walter (VOTATE VOTATE VOTATE), credi che serva avere un blog per cadidarsi al partito democratico, o credi che un candidato al partito democratico debba avere un blog?
Il blog è importante per arrivare a più persone possibili. (vedi Beppe grillo che fa lobbismo scrivendo cazzate su di un blog da qualche anno) comunque la domanda è malposta. cioè, dipende dal tipo di campagna elettorale che si fa e da come di vuole organizzare e dal target che si intende raggiungere.
Più che un blog servirebbero valide alternative di programma. E molto molto meno buonismo.

Noto una sottile polemica con Walter...
Ma figurati...

Un'ultima domanda: credi siano i blog a cambiare il mondo, o il mondo a cambiare il blog?
comunque credo che sono delle finestre sul mondo.. e quindi se cambia il mondo cambia anche quello che vedi dalla finestra.

Benissimo, adesso andate a visitare il suo blog: qui sulla destra il link "il blog di Cosimo"!

Ah, Cosimo ha detto che chi volesse foto od autografi può contattarlo...!

martedì 29 maggio 2007

Notizie con morale... II puntata...

Record inutili...

Non ha dormito per 11 giorni di fila stabilendo così un nuovo record. Si chiama Tony Wright (nella foto a sinistra), 42 anni, residente a Penzance in Cornovaglia e ha battuto il record stabilito nel 1964 da uno studente americano di Randy Gardner a San Diego. Ce l'ha fatta bevendo a tutto spiano tisane, mangiando soltanto frutta e verdura e passando il tempo con il biliardo e con la scrittura di un un diario.
Gli amici dello Studio Bar - il bar di Penzance dove si è sottoposto alla prova sotto gli occhi delle videocamere - l'hanno aiutato non poco a star veglio facendolo parlare, coinvolgendolo nelle conversazioni. Wright ha portato a termine l'impresa dopo essersi "allenato" a lungo a reprimere in sé la tendenza al sonno. E' convinto che i due emisferi cerebrali hanno bisogno di differenti periodi di riposo e che con una "appropriata preparazione" l'uomo può non dormire senza problemi per periodi superiori alla settimana. "Mi sento abbastanza bene ma debole", ha dichiarato l'orticoltore.
Morale: "Se non sai cosa fare, prova a fare un record"
Una nuova forma di investimento sugli immobili

Della serie il paradiso all'improvviso. Un barbone di 70 anni che dal 1986 vive in un angolo di Hampstead Heath, uno dei parchi più belli di tutta la città, è diventato il legittimo proprietario del terreno dopo che un tribunale ha deciso che, siccome nessuno aveva reclamato la proprietà del costoso appezzamento per 20 anni, l'uomo poteva considerarlo suo. Harry Hallowes (nella foto a sinistra), questo il nome del senzatetto, è così proprietario di un terreno di 800 metri quadrati che vale fino a 4,5 milioni di euro. La decisione del tribunale pone fine ad una battaglia legale iniziata nel 2005, quando una società immobiliare aveva cercato di sfrattarlo dalla sua capanna nei pressi di Athlone House, una ex casa di cura che ora verrà trasformata in un condominio con appartamenti di lusso. Hallowes, che negli ultimi 20 anni è diventato amico con molti dei ricchi e famosi residenti del quartiere, tra cui l'attore di Monty Python Terry Gilliam, si era rifiutato di levare le tende.
Morale: "Chi la dura, la vince"
Infine, per fare due risate, andate a vedere questo video segnalato da Enrico: http://www.youtube.com/watch?v=HjTC_1TvQhQ

mercoledì 18 aprile 2007

Partito Democratico, secondo intermezzo scherzoso o capitolo 2,5: Riflessioni pre congressuali: Vi ricordate quel 18 aprile...?

Vi ricordate quel 18 aprile del 1948, le prime elezioni politiche (se si esclude la costituente) caratterizzate da una campagna elettorale dura e forte. Il Pci si presentava con il Psi cavalcando l'icona del fu liberatore (o unificatore) d'Italia, mentre la Dc sfoderava il suo scudo crociato per parare l'Italia dal "pericolo rosso". Con grande delusione dei militanti (e gioia dei militanti autolesionisti antiunitari) il "Fronte Popolare" del Risorgimento solo sognato raggiunge poco più del trenta... Il risultato di per sé non è disastroso, anzi, ma ci pensa la Dc a renderlo negativo: lo scudo si fa zattera verso i lidi del cinquanta per cento. Ma l'elemento è già chiaro: solo due formazioni "sfondano", e inizia quel bipolarismo imperfetto all'italiana che tutt'oggi ci attanaglia (o valorizza i vari poltronisti da due per cento, ma pure da zero virgola zero virgola zero un per cento)... Che poi si svilupperà tra una democrazia bicefala, col Psi a muoversi pericolosamente tra improduttivo filo-sovietismo e variazioni sul tema del socialismo da costruire o conservare, e un consociativismo immaginato da tanti, ma ben poco reale. Beh, non tutto quel che è vecchio è bello... Però guardare al 18 aprile '48 può servire a politici, politicanti e militanti molto più di un'apparizione a Porta a Porta o davanti Porta a Porta (o anche dietro, a far la fila sull'uscio "che tanto non aprono mai", direbbe il cittadino a-politico ma così sapiente di politica, tanto da aver capito tutto).
Tutto questo flusso di considerazioni (se cercate un filo, penso non ci sia) per arrivare ad un punticino: domani, dopodomani e tra-due-giorni-domani ci sarà il Congresso dei Democratici di Sinistra. Io, per conto mio, metterò sei o sette cassette da quattro ore in cantiere per una registrazione completa (che poi magari se compravo il nuovo decoder di Sky era più semplice, ma non coerente perché ormai il VHS è diventato di sinistra, il DVD è socialdemocratico, il DVX è di centro-destra, a meno che non sia scaricato da internet, mentre il decoder appena uscito di Sky che ti registra i programmi che vuoi quando vuoi è per ora di destra; va beh, aspetterò qualche mese che tanto diventa anche lui di sinistra), mi recherò un paio di giorni in una delle città più belle d'Europa e del mondo (Firenze, per intenderci e per fare un po' di campanilismo toscano), ascolterò, etc. etc.
18 aprile, Fronte Popolare... Due partiti in uno... Poi il Psi va in crisi perché abbandona il progetto (o perché l'ha fatto, questione di punti di vista)... Però il Fronte Popolare è stato sicuramente il primo e più importante (dopo la Resistenza, s'intende) volano di radicamento della sinistra in Italia... Beh, mi fa un po' strano dirlo, ma oggi siamo ad una svolta eguale a quella del 1948 per quanto riguarda il campo di centrosinistra: sarà che mi piacciono le cose complesse e difficili e che non mi piace tirarmi fuori e star su di un albero a fare l'uccello del malaugurio, ma io proprio questa sfida del Partito Democratico voglio che la vinciamo. Voglio che riesca. Voglio che sia davvero qualcosa di importante. Che poi, un domani, possiamo dire: "si, c'ero anch'io quando abbiamo fatto nascere questo grande partito" (non nel senso: "vedi, sono quello alla fila 89, lato destro, posto 121", ma è un esserci spirituale prima di tutto). Che se poi si fallisce, proprio non abbiamo capito nulla. Quindi, per questo, vorrei che tutti coloro che finora hanno lavorato (e bene) nei ds rimanessero a fare questa scommessa. Lo so, uscire o aspettare di dire "io l'avevo detto" è molto più facile. Provarci è più difficile, anche perché è una lotta in primis interiore. Provarci è più difficile, io ci provo, e voi?

mercoledì 11 aprile 2007

Nuovo concorso per l'aperitivo

Proponiamo di nuovo il gioco "scegli una frase", mentre è in corso il ballottaggio per lo scorso concorso (tra Andrea, Enrico e Stefano).
Lorenzo:
"Ma che tu hai?"

Simone:

"Vivo la vita finché la vita mi fa vivere"

Giovanni:
"Manchester-Roma=7-1, scusa Alberto"

Niccolò:
"Per fiorire, il ramo deve onorare le proprie radici"

Igor:
"L'amore è come un accendino: gira di tasca in tasca e ti ritorna quando non c'è più niente da appicciare"
Votate liberamente, ma senza autovotarvi...

mercoledì 28 marzo 2007

Capitalisti del III millennio...

Aggiunte le SOLUZIONI!!! La retorica della sinistra ha spesso stereotipato il capitalista, a volte in modo miope e molto utile al capitalista stesso, ma quello che voglio proporre è molto meno impegnato di una riflessione che parta da qui. Le seguenti frasi sono alla rinfusa, è da decidere quali appartengano ad un capitalista fittizio e quali ad un capitalista reale... Ossia Mr Burns e Silvio Berlusconi... Prossimamente le soluzioni...
1) "Io sono la persona più realista che ci sia ed essendo così attaccato alla realtà non ho mai fatto uso di droghe"
2) "A che serve il denaro se non riesci a incutere terrore al tuo prossimo?"
3) "Se i giornalisti facessero l'esegesi di quello che dice il sottoscritto, vedrebbero che ha sempre ragione"
4) "Mi spiace, non voglio parlare di me in terza persona ma molto spesso mi viene comodo. Questo però non significa nessuna aumentata considerazione di me stesso, anche perché più alta di così non potrebbe essere"
5) "Sì, sono molto ricco, ma darei via tutto per riaverne ancora di più!"
6) "Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina".
7) "Mi sta venendo un complesso di superiorità tanto che dico: "Meno male che ci sono io". Non so un altro che cosa avrebbe fatto".
8) "Tipico dei Democratici lasciare che gli Spagnoli ci invadano di nuovo".
9) "Chiacchiera pure: il tuo vantarti vanaglorioso darà più sapore al mio inevitabile trionfo".
10) "Abbiamo come ricchezza delle famiglie otto volte il nostro prodotto nazionale annuale, il più alto numero di automobili al mondo rispetto alla popolazione, il più alto numero di telefonini, siamo dei grandi playboy, quindi tutti i nostri ragazzi mandano almeno dieci messaggi al giorno alle loro tante ragazze, e siamo anche il Paese che ha il maggior numero di case di proprietà nelle singole famiglie".
11) "Insistono ancora nel dire che io ho affermato che i comunisti mangiavano o mangiano i bambini. Continuano a ripeterlo. Allora, leggetevi il libro nero del comunismo: troverete che sotto la Cina di Mao non li mangiavano, ma li facevano bollire per concimare i campi. È una cosa orrenda... ma purtroppo è vera".
12) "Era tardi, mi era passato il sonno e in tv c'erano solo film preistorici. Ho fatto zapping in tv e sono finito su un canale dove si vedevano delle signorine che invitavano a telefonare. Ho voluto tastare il polso della situazione: 'Mi consenta, signorina, ma lei il 9 e 10 aprile per chi voterà?'. Sette su nove hanno detto Berlusconi". (questa più da Quimby, cui si attribuisce: "Vota quimby! Io avrei votato per te!")
Soluzioni: 1-Berlusconi; 2-Burns; 3-Berlusconi; 4-Berlusconi; 5-Burns; 6-Berlusconi; 7-Berl.; 8-Burns; 9-Burns; 10,11,12-Berl.