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domenica 21 febbraio 2010

martedì 16 giugno 2009

De André: volta la carta!

C'e' una donna che semina il grano
volta la carta si vede il villano
il villano che zappa la terra
volta la carta viene la guerra
per la guerra non c'e' piu' soldati
a piedi scalzi son tutti scappati
Angiolina cammina cammina
sulle sue scarpette blu
carabiniere l'ha innamorata
volta la carta e lui non c'e' piu'
carabiniere l'ha innamorata
volta la carta e lui non c'e' piu'
C'è un bambino che sale un cancello
ruba ciliege e piume d'uccello
tira sassate non ha dolori
volta la carta c'e' il fante di cuori
Il fante di cuori
che e' un fuoco di paglia
volta la carta il gallo ti sveglia
Angiolina alle sei di mattina
s'intreccia i capelli
con foglie d'ortica
ha una collana di ossi di pesca
la gira tre volte in mezzo alle dita
ha una collana di ossi di pesca
la conta tre volte intorno alle dita
Mia madre ha un mulino
e un figlio infedele
gli inzucchera il naso
di torta di mele
Mia madre e il mulino
son nati ridendo
volta la carta c'e' un pilota biondo
Pilota biondo camicie di seta
cappello di volpe sorriso d'atleta
Angiolina seduta in cucina che piange
che mangia insalata di more
Ragazzo straniero
ha un disco d'orchestra
che gira veloce che parla d'amore
Ragazzo straniero
ha un disco d'orchestra
che gira che gira che parla d'amore
Madamadore' ha perso sei figlie
tra i bar del porto
e le sue meraviglie
Madamadore' se puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto
con le borse degli occhi
piene di foto di sogni interrotti
Angiolina ritaglia giornali
si veste da sposa canta vittoria
chiama i ricordi col loro nome
volta la carta
e finisce in gloria
chiama i ricordi col loro nome
volta la carta
e finisce in gloria.

lunedì 7 luglio 2008

Rocky Horror Picture Show: mi è piaciuto molto

Non sognatelo, siatelo.
(Dr. Frank N Furter da Don't dream it)
Oggi si parla molto di problemi legati alla "moralità pubblica" e all'esibizionismo o all'essenza del mondo omosessuale o transessuale. Questo film, ormai di molti anni fa, scardina molti pregiudizi con l'ironia e la forza della musica.
Premettendo che sono un amante dei musical (Cats, Jeus Christ Superstar...), questo musical lancia forte un messaggio antiborghese che, anche letto al di fuori del contesto storico (che ne giustifica le forti provocazioni), ci può essere utile per leggere alla luce dei nostri giorni concetti come libertà, possibilità, individuo, società...
Il proprietario del castello, nella sua fantastica esuberanza e nel nome della propria libertà, diviene un individuo. Ed è questo uno dei problemi (e forse degli abbagli) di quegli anni anticonformisti: l'individuo si erge partendo dalla comunità.
La coppia che giunge al castello scoprirà, invece, un mondo parallelo, con una maieutica esilarante nelle due scene parallele (nei rispettivi letti). E alla fine la fantastica Sarandon porterà all'ennesima potenza la provocazione antiborghese col pezzo che qui vi propongo assieme al pezzo iniziale, proprio per farvi vivere il contrasto fortissimo del film e della nostra società di allora.




Credo che la visione di questo film sia educativa anche per capire come su certi aspetti siamo tornati indietro. Su come troppo spesso si confonda ciò che non si condivide con ciò che non deve essere espresso. Un po' come la storia delle unioni di fatto tra omosessuali: il fatto che io non lo farei mai o che a me non piaccia, non significa affatto che io abbia il diritto di vietarlo ad altri.
Musicalmente si toccano picchi altissimi, anche se il film può risultare a tratti piu' lento della nostra cultura mordi-fuggi-youtube. Superlativi gli interpreti, in particolare la Sarandon, Curry e O'Brien.
Raccontare per smascherare...
Scusate questo breve commento un po' criptico e non esauriente, ma credo di aver comunicato qualcosa che mi ha colpito del musical senza svelarvi troppo la trama e, soprattutto, senza offrirvi inutili chiavi di lettura totalizzanti. I simboli e i rimandi sono molti... Ciascuno scopra o trovi i suoi.
[Votando per Jhon Kerry contro George Bush]
Noi abbiamo la possibilità di toglierci dai piedi il presidente che forse ha ucciso più persone di tutti gli altri presidenti degli Stati Uniti messi insieme.
Susan Sarandon

giovedì 8 maggio 2008

Ardù, brava cantante jazz

Ieri sera a Fabbrica Europa (bella rassegna fiorentina, presso la Leopolda; vedi il programma), ho assistito al concerto di Ardù, cantautrice jazz. Ottima interpretazione. Canzoni originali. Voce bellissima. I musicisti di altissimo livello. Il tempo che passa senza che te ne accorgi. Insomma: se capita in giro, vi consiglio senza esitazione di andarla a sentire. O, nel frattempo, prendere qualcosa di suo:Autore: Ardu'; pag 100 € 8,00; Ballate forti e dure, crude,appassionate, cariche d'amore e di sesso, scritte da una cantante jazz che ricorda Janis Joplin. Un testo bruciante di erotismo al femminile accompagnato da immagini potenti e cariche di erotismo
Purtroppo ad ora non si trova nient'altro di suo in giro... Segnalatelo in caso contrario... Grazie...

domenica 27 aprile 2008

Cento passi...

giovedì 29 novembre 2007

C'è qualcosa al di là di ciò che si ha: ciò che si è

Retorica. Certo. Molto retorico come titolo. "Credi davvero?". Si. Retorico. "In fondo, è vero". Vero ma retorico. "Ma se oggi voglio dire che c'è qualcosa al di là di quello che hai...". Si ma non basta dirlo. "Vero". E infatti hai fatto retorica. "Bene, lascio la parola a qualcuno che sa dirlo meglio di me...".

In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità,
a me ricordava la gonna di Jenny
in un ballo di tanti anni fa.

Sentivo la mia terra vibrare di suoni,
era il mio cuore
e allora perché coltivarla ancora,
come pensarla migliore.

Libertà l'ho vista dormire nei campi coltivati
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.

Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze a un ballo,
per un compagno ubriaco.

E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare,
suonare ti tocca per tutta la vita
e ti piace lasciarti ascoltare.

Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.

Fabrizio De André

venerdì 29 giugno 2007

Lettera da Volterra - Cristicchi

21 Marzo 1901
Manicomio di San Girolamo, Volterra
Mia cara Consorte,
rispondo alla tua cara lettera da me tanto gradita. Mi trovo molto contento ne legere la tua letera da mè tanto gradita dove sento che state tutti bene.
Io sarei in perfetta salute di tornare a chasa.
No vedo lora e il momento di tornare a chasa per abraciarvi tutti e baciarvi di chuore.
È già diverso tempo che io mi trovo in questo manicomio ricoverato, distaccato da voialtri. Dunqe prochurate quanto prima divenirmi a pigliare e portarmi i panni.
Non potete immaginare quanto brami di tornare a Cecina, che qui mi par d’ essere in esilio. La pazienza non mi manca, ma da un giorno, all’atro mi scapperebbe; se non mi, facessero partire.
Stò contento, allegro, solo desidero di stare insieme, in famiglia.
Cara consorte mi raccomando a te e al mio caro fratello Robuamo, dunque non mi abbandonate sul fiore di mia vita. Che io non vi o mai abbandonato. Scuserete se qualche volta vi offeso con parole ma il cuore è sempre amoroso con voi altri tutti quanti.
Ricevi tanti saluti e baci dal tuo affezionatissimo consorte Agapito...
tratto dagli archivi del manicomio di San Gerolamo in Volterra; riportato e letto da S. Cristicchi nell'album "dall'altra parte del cancello" su musiche di G. Allevi.

mercoledì 27 giugno 2007

Recensione musicale: "Dall'altra parte del cancello", Simone Cristicchi

"Dall'altra parte del cancello" è l'ultimo album di Simone Cristicchi, giovane cantautore italiano che, nonostante la vittoria di San Remo, promette molto bene. Si sa, la partecipazione a San Remo rappresenta sempre una "macchia" nella carriera artistica di cantanti che non siano i passeggeri "hits" dell'estate, ma credo che Cristicchi prometta veramente molto bene. Riesce, infatti, a coniugare sonorità orecchiabili a tematiche interessanti e contemporanee. Lontano dalla maturazione artistica, contiene già in nuce spunti di altissimo livello. Manca, naturalmente, la capacità di realizzare un album di medesimo livello durante tutto il suo svolgimento. Ma anche questo gli si può perdonare. L'impostazione dell'album come continuum, che già fu propria di De André, viene parzialmente rievocata in una raccolta di canzoni legate dal filo de "l'altra parte del cancello", con apertura e chiusura dedicate ai matti. Vediamo le canzoni.
01. L’Italiano: il cd si apre con un omaggio a Toto Cutugno; una visione dell'Italia disincantata e rabbiosa; di scarsa profondità nel complesso il testo, interessante il motivo, notevole l'apertura: un brano di Bella Ciao... Meno male a volte ci si ricorda!
02. Ti Regalerò Una Rosa: uno dei pezzi più belli; un ritornello d'amore per una canzone di dolore, attraversata dai motivi drammatici dell'internamento nei centri d'igiene mentale; un amore impossibile legato ad un filo; infine: "stupisciti ancora, Antonio sa volare"...
03. Laureata Precaria: il pezzo più interessante e "politico" del cd; la "studentessa universitaria" si è laureata, ma si scontra con la dura realtà: la precarizzazione della vita, del lavoro, degli affetti, del ritmo quotidiano... Tutti i problemi dei più giovani in una canzone; per dire: se vogliamo difendere la "famiglia", risolviamo questi problemi e non scagliamoci contro i d.i.c.o.!
04. Monet: canzone d'amore, orecchiabile ma non stucchevole;
05. Non Ti Preoccupare Giulio: una canzone davvero bella; una canzone sulla mediocrità moderna, sull'individualismo imperante e insoddisfacente, sull'incapacità di realizzazione e di comprensione del proprio progetto di vita; perché, appunto, "Finchè non senti, non vedi, non parli, va tutto bene";
06. Legato A Te: un'altra tra le canzoni più belle del cd: si parla dello strazio di Piergiorgio Welby con una delicatezza che fa commuovere, soprattutto a fronte delle polemiche vergognose che ne hanno accompagnato la morte; una canzone intensa; una canzone che fa riflettere; complimenti.
07. L’Italia Di Piero: la canzone più orecchiabile dell'album; per vedere il video: http://it.music.yahoo.com/ar-24363922-videos--Simone-Cristicchi; divertente davvero!
08. Il Nostro Tango: musicalmente davvero bella, d'amore ma con ironia;
09. Nostra Signora Dei Navigli: dal punto di vista della musica è molto sperimentale; lascia in sospeso la compattezza espressiva;
10. La Risposta: canzone-sunto dell'album; non eccelsa, ma interessante;
11. Lettera Da Volterra: sulle note dell'ottimo Allevi, una lettera struggente, che pubblicherò sul blog.
Chi avesse sentito l'album... Commenti pure!!!

venerdì 16 marzo 2007

Una delle nuove canzoni di Cristicchi

Ecco il testo di "Laureata Precaria", una delle nuove canzoni (non la più bella, ma comunque impegnata e divertente) del nuovo album di Cristicchi. Che ne pensate?
Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria
È il secondo tempo della storia
di una studentessa universitaria
Tesi di laurea col pancione,
110 e lode con i complimenti della commissione
Brava! Hai fatto un figurone,
ma è proprio adesso che per te si complica la situazione.
Ricordi di quel giorno coi parenti in visibilio,non come adesso che consegni pizze a domicilio
nel quartiere, che vita grama!Ritorni a casa infreddolita
e il frigorifero è il deserto del Sahara.
Ti chiedi: perché non sono nata miliardaria?
Lo vedi, del tuo monolocale non sei proprietaria,
accenderesti un mutuo se firmasse un genitore
appendi il tuo diploma in Scienze della Disoccupazione.
Mi hanno fatto un bel contratto Co.Co.Co.
Anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò
con un stipendio misero io me la caverò
Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria
Con la rabbia rivoluzionaria
di una studentessa universitaria
Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia
Sogni una carriera straordinaria,
ora prendi 400 euro al mese come segretaria
Ci vuole un bel coraggio,
se fai volantinaggio a maggio
Con lo svantaggio dei problemi
che può darti un vecchio motorino della Piaggio
Che si inchioda senza broda
poco prima che cominci i viaggio…
Se per disperazione urli, qui nessuno sente,
è come fare la centralinista in un call-center,
part time, meglio di niente
risolvere faccende della gente,
che chiama e poi ti offende
Ti somiglia quest’Italia confinata dall’Impero,
sembra un portaborse viscido che bussa a un Ministero,
ma nessuno gli risponde
d’altronde, sarebbe come infilare
un paio di bermuda ad un bisonte
Mi hanno fatto un bel contratto Co.Co.Pro.
Anche se cosa vuol dire non lo so,
so solo che io da domani un posto di lavoro avrò
con un misero stipendio a fine mese arriverò
Laureata precaria,
con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria
Forse era una vita meno amara,
quando eri studentessa universitaria
Laureata precaria,
che rispecchi fedelmente questa deprimente Italia
Sogni una carriera straordinaria,
ora prendi 400 euro al mese come segretaria
L’Italia è una Repubblica fondata sullo Stage
Corsi di formazione, Master e New Age
I licenziamenti sono all’ordine del giorno
Avere un posto fisso è come fare Terno al Lotto"…