venerdì 11 febbraio 2011

Last minute: pacchetto week.end 'cittadini attivi' in Provincia di Siena

Quante volte ci lamentiamo che le cose non vanno? Quante volte auspichiamo, magari tra parentesi, che le cose dovrebbero andare diversamente?

Domani e dopodomani allora carichiamoci addosso ciascuno il suo pezzetto di responsabilità, sacrifichiamo un po' del nostro tempo libero.
Mobilitiamoci.

Dalle 10 alle 12 vi aspetto sulla Siena-Firenze: a Poggibonsi sud, a Colle val d'Elsa sud, a Monteriggioni o a Siena Nord. E' un presidio contro il pedaggio che il Governo sta imponendo sulla superstrada Siena-Firenze. Un pedaggio ingiusto che, se le cose non cambiano, dal Primo Maggio pagheremo tutti. Svantaggi per tutti: cittadini, aziende, pendolari... Al presidio potremo anche firmare la petizione che chiede queste cose. Più informazioni qui.

Dalle 16.00 alle 20.00, dopo aver detto no ad una cosa ingiusta, diciamo si ad una cosa giusta. Si raccolgono le firme a Siena per una proposta di legge di iniziativa popolare promossa dai cittadini aquilani. Più informazioni qui. (Portate la carta di identità per poter firmare).

Infine, già che ci siamo, per proporvi un bel pacchetto week-end da cittadini attivi, vi ricordo la manifestazione 'SE NON ORA QUANDO?' a Siena, in Piazza Salimbeni, alle 15.30. Più informazioni qui.

Abbiamo bisogno di farsi sentire. Passare dalla fase della rabbia e della critica a quella in cui si pretende di prendere in mano il nostro destino per una società diversa.

Ci vediamo in giro, allora!

venerdì 4 febbraio 2011

Un saluto ad Alessia Ballini, leggete queste sue bellissime parole...

Da quando, circa un anno fa, mi hanno diagnosticato un tumore all' intestino, ho molto rivalutato l' uso metaforico di termini che hanno iniziato a far parte della mia quotidianità. Ascolto il Presidente del Consiglio usare il termine "metastasi" per descrivere meglio che può ciò che pensa della magistratura e non riesco ad astrarmi da quello che significa per me, i linfonodi gonfi sparsi nel mio corpo, la sofferenza delle cure che tentano di ridimensionarli. Centinaia di migliaia di persone hanno questa condizione in comune con me. Non c' è nessuno che lo consiglia sulla scelta terminologica? NON c' è un barlume di consapevolezza nella sua straordinaria capacità comunicativa? Da quando convivo con la mia malattia, ribellandomi, accettandola, lottandoci con tutte le energie che ho, la mia dimensione corporea ha assunto tutta la sua materialità, il suo predominio, la sua insopprimibile verità. Che io sono il mio corpo. Che il mio corpo non è separato dal mio spirito. Che sono entrambi miei e sono le uniche cose che possiedo. Guardo il dibattito parlamentare sul testamento biologico, annoto il suo triste esito e rammento che lo Stato sta mettendo le mani sulla mia dignità, presente e futura. Da quando la mia vita ha svoltato e mi hanno consegnato una nuova carta d' identità, quella che ognuno di noi ha in tasca e che chi è fortunato non dovrà mai tirare fuori, ho capito il significato impagabile, incomparabile di una sanità pubblica efficiente ed universale. L' istituzione che si fa carico di te, quando tu non puoi. Lo Stato che ti affianca, che ti sorregge, quando ne hai bisogno. Che tu sia ricco o povero. Comunitario o extra. Uomo o donna. Religioso o ateo. Questo è lo Stato che voglio. Che non mi invade, non mi prevarica. Che ha cura di me. Che mi rispetta. Che mi lascia libera. Che lascia libera la mia coscienza di decidere per me, per la mia vita. Dal mio punto di osservazione, parziale e, si fa per dire, privilegiato, l' attività del parlamento in merito alla vita e alla morte, al corpo e allo spirito, alla libertà e alla coscienza, appare di una povertà sconcertante. Tutti occupati a tutelare la libertà di coscienza dei parlamentari quando quella dei cittadini è definitivamente calpestata.

di ALESSIA BALLINI


Fonte La Repubblica

lunedì 8 novembre 2010

La Fiorentina vince la sfida-salvezza col Chievo...

Partita brutta... Come ormai siamo abituati, con questa Fiorentina. Una squadra con poche idee, poca voglia e tantissimi infortuni. Gli ultimi minuti sono un assedio del Chievo, con qualche contropiede. Una squadra terrorizzata che non è certo aiutata dalla scelta del tecnico di mandare in campo Gulan al posto di Gilardino. Come a dire: barricate ragazzi! E le barricate le fanno. Meno male che quelli del Chievo sbagliano e che Boruc fa vedere di essere un buon portiere.
Tre punti, e tanto basta per ora. E a questo giro non mi sono addormentato durante la partita: che sia un segno di ripresa oppure solo che si giocava alle 12.30?

Pagelle
BORUC, 6,5: Esordio di attenzione. Fa rimbalzare un rinvio su un attaccante del Chievo per creare un po' di suspance... Per il resto infonde sicurezza nelle prese e ferma una conclusione ravvicinata nel finale di barricate.

COMOTTO, 5,5: Conferma di essere in pieno periodo scarso per quanto si impegni oltremodo nella corsa e nei recuperi. Prova appena sufficiente.

GAMBERINI, 6+: Si intravede il Gamberini di altri tempi. Forza.

KROLDRUP, 6.5: E' lui a reggere la baracca là dietro, soprattutto dovendo coprire anche la zona di Pasqual (di fatto). Bravo davvero.

PASQUAL, 4,5: Si cerca ancora il fratello gemello che, ricorderete, giocò per suo conto la prima stagione in viola. Disastroso. Leggero.

BOLATTI, 5.5: Uno di quei giocatori-promessa. Quando le mantiene? Tra l'imbarazzante Montolivo e lo spettro del nazionale argentino c'è stato uno scarto flebile. A fare meglio del Montolivo delle ultime giornate ci voleva poco, ma fa proprio poco poco.

Dal 1'st VARGAS, 7: Pura aria fresca vederlo giocare... Pura aria fresca... Se non fosse entrato, non si sarebbe segnato... O,come usa nel calcio: se non entrava, non si segnava.

DONADEL, 6: Insesauribile: ci mette il cuore e la passione. Ed è tra i pochi. Merita un plauso, anche se i limiti tecnici sono evidenti in questa fase.

MARCHIONNI, 5.5: Niente di che... Dormicchia sulla fascia, ogni tanto si sveglia. Non determinante.

Dal 26'st CERCI, 6: Segna il goal decisivo per sbaglio, comunque era lì al momento giusto. Scatta bene e colpisce la traversa nel finale. Per il resto si intestardisce in azioni personali assurde. Informazione di servizio: non sei Maradona.

MUTU, 6,5: Non è una delle migliori partite, certamente. Spesso è assente, di sicuro. Però è l'unico che dimostra di avere i guizzi vincenti, che ti fa aprire gli occhi socchiusi a causa dal gioco soporifero di una delle peggiori fiorentine degli ultimi anni.

SANTANA, 6: Nel secondo tempo, a centrocampo combina poco. Nel primo si fa vedere.

GILARDINO, 5+: Voto di incoraggiamento. Uno come lui non può perdere tutti quei palloni, non può essere anonimo. No. Comunque entra nel goal di prepotenza e questi due punti in più son merito anche suo.

Dal 41'st GULAN sv


MIHAJLOVIC, 5,5: Presenta una Fiorentina con mentalità da squadra salvezza. Il gioco non c'è. Gli infortuni sono l'alibi perfetto e per questo aspettiamo. In ogni caso, gli ultimi cinque minuti sembravano giocati in semifinale di Champions League con il Chealsea fuori casa in vantaggio di 1-0. Invece, eravamo in casa con il Chievo Verona. La sostituzione di Gilardino con Gulan la dice lunga sull'imprinting mentale dato alla squadra. Comunque: aspettiamo ancora fiduciosi.